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Sentenza

Sentenza n. 32/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta del 10/9/2025 di un appuntamento per la formalizzazione dell’istanza di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202510758

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sulla richiesta di appuntamento per la formalizzazione dell'istanza di visto per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito contro il silenzio serbato dal MAECI e dalla competente rappresentanza diplomatica italiana a Islamabad sulla richiesta del 10 settembre 2025 di ottenere un appuntamento per formalizzare un'istanza di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nelle more del giudizio, la sede diplomatica ha convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza, soddisfacendo la pretesa dedotta in giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che, nelle more del giudizio, la rappresentanza diplomatica competente aveva convocato il ricorrente per la formalizzazione dell'istanza di visto. Le spese di lite sono state compensate, con salvezza del rimborso del contributo unificato eventualmente versato dal ricorrente, in considerazione della ragionevolezza del termine entro il quale l'amministrazione ha dato positivo riscontro alla richiesta di appuntamento.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l'amministrazione adotta una condotta che soddisfa integralmente la pretesa sostanziale azionata, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
  • La convocazione dell'interessato da parte della rappresentanza diplomatica per formalizzare una domanda di visto soddisfa la pretesa relativa alla richiesta di appuntamento, ma non equivale alla decisione finale sulla domanda di visto.
  • In caso di cessazione della materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa, le spese possono essere compensate quando il riscontro amministrativo sia intervenuto entro un termine ritenuto ragionevole; resta possibile disporre il rimborso del contributo unificato eventualmente versato dal ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini e notificazione del ricorso
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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