Cassazione Penale, Sentenza n. 15067/2026 del 27/04/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Napoli del 03/10/2025 che ha dichiarato inammissibile la richiesta di riesame ex art. 324 c.p.p. avverso il decreto di sequestro probatorio emesso il 13/09/2025. Il ricorso è stato proposto sia in favore della società Sette S.r.l. (mediante il suo legale rappresentante) sia in proprio da Paolo Settembre. Il Tribunale ha ritenuto inammissibile la richiesta della società perché proposta dal difensore in assenza di procura speciale; ha ritenuto inammissibile la parte proposta in proprio da Settembre per mancanza di interesse diretto e concreto, essendo i beni sottoposti a sequestro nella sfera patrimoniale della società e non nella sfera personale dell'indagato.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Paolo Settembre in qualità di legale rappresentante della Sette S.r.l. per mancanza di procura speciale e lo ha condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende (ai sensi dell'art. 616 c.p.p.). Ha altresì rigettato il ricorso proposto da Paolo Settembre in proprio per difetto di interesse concreto e attuale correlato ai beni sequestrati; anche su questo capo è stato condannato al pagamento delle spese processuali. La Corte ha richiamato e applicato l'orientamento di legittimità (tra cui le Sezioni Unite "Calvarese" e pronunce precedenti come "Pulignano" e "Grazioli") stabilendo che: 1) il difensore che agisce per conto di un terzo (persona giuridica) deve essere munito di procura speciale; 2) l'indagato può proporre istanza di riesame anche se non titolare del diritto di restituzione, ma solo se allega un interesse concreto e attuale derivante dall'imposizione del vincolo sui beni, il che non è stato fatto nel caso di specie.
Norme richiamate
art. 324 cod. proc. pen.
Disciplina il riesame del decreto di sequestro; la Corte richiama che l'istanza deve essere proposta da soggetto legittimato e che l'ammissibilità è condizionata alla sussistenza di un interesse concreto e attuale.
art. 100 cod. proc. pen.
Richiede il conferimento di una procura speciale per il difensore che agisce nell'interesse di terzi (persona giuridica) nelle impugnazioni relative alla restituzione o al riesame di beni sequestrati; la Corte ha ritenuto necessaria tale procura per la società.
art. 83 cod. proc. civ.
La procura alle liti è la forma idonea per attribuire al difensore la rappresentanza processuale del terzo; la giurisprudenza richiede tale procura per proporre impugnazioni avverso misure reali quando chi agisce è soggetto diverso dall'imputato/indagato.
art. 611, comma 1-bis, cod. proc. pen.
Consente lo svolgimento del contraddittorio scritto senza udienza orale quando non sia stata richiesta la trattazione orale; il procedimento è stato celebrato in tale forma.
art. 568, comma 4, cod. proc. pen.
Richiama il requisito dell'interesse quale condizione di ammissibilità delle impugnazioni: l'interesse deve essere concreto, attuale e persistere fino alla decisione.
art. 474 cod. pen.
Norma del reato per il quale l'indagato è sottoposto ad indagine; la Corte osserva che la mera qualità di indagato non basta a dimostrare l'interesse all'impugnazione dei beni societari.
art. 616 cod. proc. pen.
Consente l'irrogazione di una sanzione pecuniaria per i profili di colpa che hanno determinato l'inammissibilità; la Corte ha condannato al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.
Sez. 2, n. 18419 del 22/03/2024 (Grazioli)
«In tema di sequestro preventivo di beni appartenenti a una società di capitali, l'indagato, pur se legale rappresentante e socio unico di essa, non è legittimato a proporre, in proprio, richiesta di riesame, essendo necessario il conferimento di procura speciale al difensore per agire nell'interesse della persona giuridica»
Giurisprudenza consolidata che la Corte ha richiamato per riaffermare la necessità della procura speciale quando il ricorso riguarda beni societari e viene proposto per interesse della società.
Sez. 6, n. 16974 del 13/03/2008 (Pulignano)
«il terzo sequestrato deve conferire al difensore una vera e propria procura alle liti ai sensi dell'art. 83 cod. proc. civ.»
Pronuncia che specifica come il terzo interessato abbia l'onere di conferire una procura alle liti per consentire al difensore di agire in impugnazione avverso misure reali.
Sez. U, sentenza "Calvarese" (proc. n. 39936/2024, depositata 27/02/2026)
«La persona sottoposta alle indagini può proporre richiesta di riesame ove alleghi un interesse concreto e attuale correlato agli effetti dell'elisione del sequestro sulla sua posizione»
Le Sezioni Unite precisano che l'indagato può avere legittimazione a richiedere il riesame anche quando non ha diritto alla restituzione, ma solo se allega un interesse concreto e attuale riconducibile a un pregiudizio giuridicamente rilevante derivante dal vincolo.
Sez. U, n. 47239 del 30/10/2014 (Borrelli)
Chiarisce la distinzione tra diverse forme di procura (art. 100 c.p.p. vs art. 96 c.p.p. vs art. 122 c.p.p.) e conferma che la procura speciale richiesta per taluni atti cautelari ha natura specifica e non si confonde con la mera nomina di difensore.
Sez. U, n. 21420 del 16/04/2003 (Monnier) e Sez. U, n. 18253 del 24/04/2008 (Tchmil)
Giurisprudenza richiamata in motivazione sul diverso rilievo del sequestro probatorio: l'interesse dell'impugnante deve essere collegato a un'utile conseguenza concreta del dissequestro, non alla mera astratta illegittimità del provvedimento.
Massime di principio
- Se il ricorso riguarda beni di una società, chi agisce per conto della società deve allegare e produrre una procura speciale (art. 100 c.p.p. e art. 83 c.p.c.); l'assenza di tale procura determina l'inammissibilità.
- L'indagato può proporre istanza di riesame anche senza diritto di restituzione, ma deve specificamente allegare un interesse concreto e attuale collegato all'imposizione del vincolo sui beni (non basta la qualità di indagato).
- L'interesse ad impugnare deve essere ricostruito in termini giuridicamente rilevanti (titolarità, diritti obbligatori, pregiudizi patrimoniali o processuali effettivi) e non limitarsi a considerazioni astratte sull'influenza del sequestro sul procedimento penale.
- Distinguere sempre tra legittimazione (categoria di soggetti ammessi a proporre impugnazione, prevista dalla norma) e interesse (requisito materiale di ammissibilità): occorrono entrambe le condizioni.
- In caso di sequestro probatorio, indicare la rilevanza probatoria dell'oggetto e l'attuale utilizzazione o il prevedibile pregiudizio derivante dal vincolo può essere necessario per dimostrare l'interesse.
- La mancata osservanza dei requisiti formali o sostanziali (procura speciale, allegazione dell'interesse) può comportare non solo l'inammissibilità ma anche sanzioni pecuniarie e condanna alle spese.
- Nelle controversie di questo tipo, è opportuno produrre documentazione che provi la titolarità dei beni o un rapporto giuridico concreto con essi (attestazioni societarie, contratti, deleghe, procure), e motivare puntualmente l'utilità che deriverebbe dal dissequestro.
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