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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47415/2022 del 15/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo, ritenendolo preminente. Ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di Sorveglianza di Catania per un nuovo giudizio nel contraddittorio, con l'acquisizione delle informazioni di polizia già richieste e tenendo conto delle osservazioni difensive. La Procura Generale aveva proposto annullamento con rinvio. Decisione resa il 29/11/2022.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso impugnava la revoca della detenzione domiciliare disposta con ordinanza del 02/02/2022. Il difensore deduceva: 1) violazione del rito camerale e del diritto di difesa (artt. 127 e 666 c.p.p.), poiché il Tribunale aveva rinviato la trattazione al 02/03/2022 per acquisire informazioni di polizia richieste il 15/12/2021 ma aveva comunque adottato la decisione il 02/02/2022; 2) violazione di legge e difetto di motivazione in relazione all'art. 51-ter Ord. Pen., per mancato rispetto del termine di trenta giorni dalla sospensione e per omissione di considerare la memoria difensiva depositata il 15/12/2021, con osservazioni sull'estraneità del ricorrente.

Norme richiamate

  • artt. 127 e 666 cod. proc. pen.

    Il giudice, avendo disposto il rinvio per acquisire informazioni, non poteva decidere 'in camerale' senza aver ottenuto gli elementi richiesti; la decisione adottata nonostante il rinvio ha violato il diritto di difesa e il corretto esercizio del rito camerale.

  • art. 51-ter Ord. Pen.

    La norma impone termini e modalità procedurali connessi alla sospensione; il mancato rispetto dei termini e l'omessa considerazione delle memorie difensive possono integrare vizio rilevante ai fini dell'annullamento.

  • Principio del diritto di difesa (contraddittorio)

    Il contraddittorio effettivo richiede che le parti possano vedere acquisiti e valutati gli elementi richiesti e che le memorie difensive siano considerate prima della decisione; la violazione di tale principio comporta annullamento e rinvio.

Massime di principio

  • Se il giudice dispone un rinvio per acquisire documenti o informazioni, non può decidere il merito prima di aver acquisito quegli elementi: una decisione anticipata configura violazione del diritto di difesa.
  • La pronuncia in forma camerale deve rispettare le disposizioni procedurali specifiche (artt.127 e 666 c.p.p.); il mancato rispetto di tali disposizioni può portare all'annullamento dell'atto.
  • Le memorie e le osservazioni difensive depositate vanno effettivamente valutate; la loro omissione nella motivazione è vizio rilevante ai fini dell'annullamento.
  • Violazioni procedurali preminenti (come l'impedimento del contraddittorio) sono idonee a determinare l'annullamento con rinvio per nuovo giudizio nel contraddittorio.
  • In situazioni analoghe è opportuno sollevare tempestivamente l'eccezione di incompetenza procedimentale o di violazione del rito camerale e chiedere che venga verbalizzata la mancata acquisizione di atti prima della decisione.

Testo integrale

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