Sentenza del 18/12/2015 n. 88 - Comm. Trib. Prov. Verbania
Accertamento - Data della notifica - Diritto al Contraddittorio preventivo - Sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata accolta: l'omessa instaurazione del contraddittorio preventivo è stata considerata una violazione di un elemento essenziale del giusto procedimento amministrativo. Gli avvisi di accertamento risultano pertanto illegittimi e devono essere annullati, in quanto il contribuente non è stato messo in condizione di far valere preventivamente le proprie ragioni.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la legittimità degli avvisi di accertamento perché emessi senza una preventiva comunicazione dell'esito dei controlli e senza consentirgli di partecipare al procedimento, presentando documenti mancanti o osservazioni. La violazione riguarda il diritto al contraddittorio preventivo, ritenuto applicabile anche ai controlli cosiddetti "a tavolino", svolti presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate. Tale obbligo è ricondotto ai principi di collaborazione e buona fede nei rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria.
Norme richiamate
Art. 10, comma 1, legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)
I rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede.
La norma impone all'amministrazione finanziaria di agire secondo collaborazione e buona fede, principi che, secondo la decisione, richiedono di consentire al contribuente un contraddittorio preventivo prima dell'emissione dell'accertamento.
Art. 24 della Costituzione
Il diritto al contraddittorio preventivo è collegato al diritto di difesa del cittadino.
Art. 97 della Costituzione
Il contraddittorio preventivo è collegato anche al principio di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione.
Cassazione, sentenza n. 19667/2014
Il diritto al contraddittorio, ossia il diritto del destinatario del provvedimento di essere sentito prima dell'emanazione di questo, realizza l'inalienabile diritto di difesa del cittadino e il buon andamento dell'amministrazione.
La pronuncia viene richiamata per affermare che il contraddittorio preventivo costituisce una garanzia sostanziale del procedimento e non una mera formalità.
Massime di principio
- Quando l'amministrazione finanziaria intende emettere un accertamento sulla base di controlli documentali o d'ufficio, il contribuente deve essere messo concretamente in condizione di conoscere gli esiti della verifica e di presentare osservazioni o documenti prima dell'atto finale.
- L'omessa partecipazione preventiva può determinare l'illegittimità dell'accertamento, soprattutto quando il contraddittorio avrebbe potuto incidere sulla ricostruzione dei fatti o sulla valutazione della documentazione.
- Il contraddittorio preventivo è espressione dei principi di collaborazione, buona fede, diritto di difesa e buon andamento dell'amministrazione.
- In una situazione analoga occorre verificare se l'ufficio abbia inviato una comunicazione preventiva, se abbia concesso un termine effettivo per rispondere e se abbia valutato le osservazioni presentate; in mancanza, la violazione può essere fatta valere nel ricorso.
- L'applicazione concreta del principio può dipendere dal tipo di tributo, dalla disciplina vigente e dalle eventuali norme speciali che regolano il procedimento di accertamento.
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