Cassazione Penale, Sentenza n. 27443/2024 del 10/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto negativo di competenza relativo al procedimento esecutivo promosso da Giuseppe Di Silvio (istanza del 9/11/2023) per il riconoscimento della continuazione in sede esecutiva ex art. 671 c.p.p.. Il Tribunale di Roma, monocratico, si era dichiarato incompetente (provv. 13/02/2024) ai sensi dell'art. 665, comma 4-bis c.p.p., trasmettendo gli atti al Tribunale di Latina che aveva pronunciato una precedente sentenza irrevocabile. Il Tribunale di Latina, ritenendosi invece incompetente e sostenendo che l'ultima sentenza irrevocabile fosse stata pronunciata dal Tribunale di Roma, ha sollevato conflitto negativo avanti la Corte
La decisione
La Corte ha dichiarato competente il Tribunale di Roma in composizione monocratica e disposto la trasmissione degli atti a detto ufficio. Il Collegio ha ritenuto applicabile la regola generale dell'art. 665, comma 4 c.p.p. (competente il giudice che ha emesso l'atto divenuto irrevocabile per ultimo) perché i provvedimenti sono stati emessi da giudici di uffici giudiziari diversi; la deroga dell'art. 665, comma 4-bis c.p.p. (che assegna all'organo collegiale la competenza se i provvedimenti sono del medesimo tribunale in composizioni diverse) non si applica quando i provvedimenti provengono da tribunali diversi
Norme richiamate
art. 28 cod. proc. pen.
La Corte ha qualificato l'ipotesi come conflitto negativo di competenza ai sensi di questa disposizione, essendo due organi che ritenevano spettasse all'altro la competenza
art. 30 cod. proc. pen.
Richiamato nella fase iniziale dell'ordinanza di sollevamento del conflitto; la Corte ha tuttavia richiamato esplicitamente l'art. 28 nella propria ricostruzione
art. 665, comma 4, cod. proc. pen.
Regola generale applicata: quando i provvedimenti sono emessi da giudici diversi, è competente il giudice che ha pronunciato per ultimo il provvedimento divenuto irrevocabile
art. 665, comma 4-bis, cod. proc. pen.
Regola speciale che disciplina la competenza interna del medesimo tribunale quando i provvedimenti sono emessi in composizioni monocratica e collegiale: in tal caso l'esecuzione è attribuita al collegio. La Corte ha ritenuto questa norma non applicabile perché i provvedimenti oggetto della controversia erano stati emessi da uffici giudiziari diversi
art. 671 cod. proc. pen.
Norma invocata dall'istante per ottenere il riconoscimento della continuazione in sede esecutiva; oggetto dell'istanza che ha originato il contendere sulla competenza
art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137
Fondamento formale della requisitoria del Pubblico Ministero presentata nel procedimento; citata nella fase interlocutoria sul contributo del P.M. alla risoluzione del conflitto
art. 206 d.lgs. n. 51 del 1998
Richiamato per spiegare l'origine dell'art. 665, comma 4-bis (istituzione del giudice unico di primo grado e disciplina della competenza interna del tribunale)
Corte costituzionale, sent. n. 240 del 2000
Citata come precedente che ha ritenuto non irragionevole la scelta legislativa relativa alla competenza interna (giudice unico/collegio)
Massime di principio
- Se i provvedimenti rilevanti per l'esecuzione sono stati emessi da giudici appartenenti a uffici giudiziari diversi, si applica l'art. 665, comma 4 c.p.p.: la competenza spetta al giudice che ha emesso per ultimo il provvedimento divenuto irrevocabile
- L'art. 665, comma 4-bis c.p.p. opera solo per disciplinare la competenza interna all'ambito del medesimo tribunale quando vi sono provvedimenti emessi in composizioni monocratiche e collegiali; non modifica la regola quando gli atti provengono da tribunali differenti
- In caso di contrasto tra due uffici sull'ufficio competente, può essere sollevato conflitto negativo ai sensi delle norme sul conflitto di competenza (art. 28 e seguenti) per far decidere la Corte competente
- Nel valutare quale pronuncia sia l'ultima irrevocabile, è essenziale fissare con precisione le date di irrevocabilità delle sentenze: la competenza esecutiva segue la cronologia dell'irrevocabilità
- Quando si contesta l'applicabilità di 4-bis, verificare sempre se i provvedimenti provengono effettivamente dallo stesso ufficio (tribunale) o da uffici diversi; l'erroneo invoco della deroga interna può essere rigettato
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