Sentenza n. 6108/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale (T.A.R.) per il Lazio, sede di Roma, Sez. II bis, 1° ottobre 2024, n. 676, che ha pronunciato sul ricorso (R.G. 733/2022) proposto per l'annullamento dei seguenti atti e provvedimenti, concernenti un intervento di promozione delle attività sportive attraverso la realizzazione di una pista ciclopedonale di raccordo di diverse piazze pubbliche oggetto di interventi di miglioramento della qualità del decoro urbano (atti del Comune di Guidonia Montecelio): a) deliberazione del consiglio comunale 21 maggio 2024 n. 28, pubblicata all'albo pretorio dal 5 giugno 2023 e comunicata alla ricorrente con nota 10 giugno 2024 prot. n. 63842, di approvazione della corrispondente variante al Piano regolatore generale quanto alla variazione di destinazione dei suoli della ricorrente da "agricola" a "viabilità" e al conseguente vincolo preordinato all'esproprio; b) della deliberazione del consiglio comunale 3 agosto 2023 n. 50, di adozione della variante; c) della determinazione 3 agosto 2023 n. 50, di approvazione del progetto; d) dei pareri resi nel corso della conferenza di servizi conclusa con la determinazione 26 giugno 2023 n. 43; e) della nota della Città metropolitana di Roma 23 aprile 2024 prot. n. 72101, di parere favorevole al progetto e della citata attestazione di esclusione dalla procedura di valutazione ambientale strategica (VAS); f) della deliberazione del consiglio comunale 5 aprile 2023 n. 15, di individuazione del progetto di fattibilità; g) della nota dell'ufficio espropri comunale 8 agosto 2024 prot. n. 88188.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TAR Lazio, Roma, Sez. II bis, n. 676/2024, relativa agli atti comunali di approvazione e adozione della variante al PRG, di approvazione del progetto e agli atti connessi alla realizzazione di una pista ciclopedonale
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società appellante contestava la sentenza di primo grado concernente gli atti adottati per la realizzazione di una pista ciclopedonale di raccordo tra diverse piazze pubbliche. Gli atti impugnati comprendevano l'individuazione del progetto di fattibilità, l'approvazione del progetto, la conferenza di servizi, i pareri acquisiti, l'esclusione dalla VAS, l'adozione e l'approvazione della variante al PRG, con trasformazione della destinazione dei suoli della società da agricola a viabilità e imposizione del vincolo preordinato all'esproprio, nonché una nota dell'ufficio espropri. Nel corso del giudizio d'appello, la società ha dichiarato l'intervenuta transazione della lite e la modifica del tracciato della pista, chiedendo la cessazione della materia del contendere o, in subordine, la declaratoria di sopravvenuta carenza di interesse. Il Comune ha aderito alla richiesta.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l'appello. Ha escluso la cessazione della materia del contendere, perché tale pronuncia presuppone il conseguimento del bene della vita perseguito con il ricorso originario, circostanza non verificatasi nel caso concreto. Ha invece ritenuto sussistente la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione dell'appello, alla luce della transazione e della modifica del tracciato dell'opera. Le spese del secondo grado sono state integralmente compensate in ragione dell'accordo tra le parti.
Massime di principio
- La cessazione della materia del contendere richiede che, nel corso del giudizio, il ricorrente abbia conseguito il bene della vita perseguito con la domanda originaria; ove tale risultato non sia stato raggiunto, nonostante la sopravvenuta modifica della situazione sostanziale e l'accordo tra le parti, deve essere dichiarata l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
- La transazione della lite e la modifica dell'assetto progettuale dell'intervento possono determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione dell'appello, ma non comportano automaticamente la cessazione della materia del contendere in assenza del conseguimento del bene della vita richiesto.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 27 lug 2026Sentenza n. 1654/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 27 lug 2026Sentenza n. 1655/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 27 lug 2026Sentenza n. 1656/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 27 lug 2026Sentenza n. 1657/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 27 lug 2026Sentenza n. 1658/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 27 lug 2026Sentenza n. 1659/2026 - Venezia, Sezione 3
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →