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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34531/2022 del 19/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Porcu Paulo impugnava l'ordinanza del Tribunale del riesame di Livorno che aveva rigettato il suo appello cautelare avverso il decreto del Pubblico Ministero (24/02/2022) con cui era stata respinta la richiesta di restituzione di beni sottoposti a sequestro probatorio (decreto 1/02/2022) nell'ambito del procedimento a carico di Porcu Cornelio per furto e invasione di terreni. Il ricorso articolava due motivi: (i) mancanza dei presupposti per disporre il sequestro; (ii) omessa motivazione su prova essenziale.

La decisione

La Corte ha rilevato d'ufficio l'incompetenza funzionale del Tribunale del riesame: in fase di indagini preliminari la decisione sulla restituzione delle cose sequestrate spetta al pubblico ministero con decreto e, contro il suo decreto di rigetto, gli interessati devono proporre opposizione davanti al giudice per le indagini preliminari (GIP) ai sensi dell'art. 263 cod. proc. pen.; il decreto del PM non è impugnabile con l'appello cautelare. Perciò la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata, ha qualificato l'appello cautelare come opposizione ex art. 263, comma 5, cod. proc. pen., e ha trasmesso gli atti al giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Livorno perché decida sull'opposizione.

Norme richiamate

  • art. 263 cod. proc. pen.

    Disciplina la restituzione delle cose sequestrate in fase di indagini preliminari: il PM decide con decreto motivato; contro il decreto che dispone la restituzione o ne rigetta la richiesta gli interessati propongono opposizione davanti al GIP (comma 5).

  • art. 127 cod. proc. pen.

    Il provvedimento del GIP adottato in opposizione è impugnabile per cassazione ex art. 127, comma 7; la Corte richiama la gerarchia degli strumenti impugnatori in materia di sequestri probatori.

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Elenca i motivi di ricorso per cassazione avverso le decisioni del giudice dell'opposizione; la sentenza ricorda che il ricorso per cassazione contro la decisione del GIP è possibile per i motivi predetti.

  • art. 23, comma 8 legge n. 176/2020

    Norma richiamata in relazione alle modalità di trattazione del ricorso (procedimento senza intervento delle parti secondo quanto previsto dalla legge).

Massime di principio

  • In fase di indagini preliminari, la richiesta di restituzione di cose sequestrate è decisa dal Pubblico Ministero con decreto motivato; contro il rigetto non si propone appello cautelare ma opposizione davanti al GIP ex art. 263 cod. proc. pen.
  • Se un giudice (es. Tribunale del riesame) decide su uno strumento processuale per il quale non è competente, il suo provvedimento è annullabile per incompetenza funzionale; il ricorso può essere riqualificato e gli atti trasmessi al giudice competente.
  • Nel valutare impugnazioni contro sequestri probatori è essenziale distinguere la fase processuale (indagini preliminari vs. gradi successivi) per adottare lo strumento di impugnazione corretto; l'errore di strada comporta inefficacia del provvedimento formatosi per incompetenza.
  • L'omissione di motivazione o la contestazione dei presupposti del sequestro vanno dedotti davanti al GIP nell'opposizione ex art. 263; solo la decisione del GIP potrà poi eventualmente essere impugnata in cassazione nei limiti previsti.
  • Difensori e interessati devono controllare subito quale sia il rito e il giudice competente prima di proporre impugnazioni: un'appello cautelare in luogo di opposizione può essere riqualificato ma comporta ritardo e rischio di eccezioni di inammissibilità.
  • La Corte suprema può procedere d'ufficio a rilevare l'incompetenza funzionale e a riqualificare l'impugnazione, annullando il provvedimento emesso dal giudice incompetente e ordinando la trasmissione degli atti al giudice competente.

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