Regolamento (UE) 2017/827
Regolamento (UE) 2017/827 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, recante modifica del regolamento (UE) n. 258/2014 che istituisce un programma dell'Unione per il sostegno di attività specifiche nel campo dell'informativa finanziaria e della revisione contabile per il periodo 2014-2020 (Testo rilevante ai fini del SEE. )
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento modifica il quadro finanziario e di controllo del programma UE 2014-2020 per il sostegno ad attività nel campo dell’informativa finanziaria e della revisione contabile. In particolare, conferma e rafforza il cofinanziamento di EFRAG per il periodo 2017-2020, aggiorna la dotazione complessiva del programma e introduce criteri più dettagliati di valutazione nella relazione annuale della Commissione. Vengono inoltre precisati gli elementi da esaminare sulla governance e sulla trasparenza della Fondazione IFRS, del PIOB e di EFRAG, con attenzione alla prevenzione dei conflitti di interesse, alla rappresentanza degli interessi e alla responsabilità pubblica.
Modifica il regolamento (UE) n. 258/2014 sul programma UE 2014-2020 di sostegno alle attività in materia di informativa finanziaria e revisione contabile, aumentando e precisando il finanziamento e rafforzando gli obblighi di monitoraggio e rendicontazione su EFRAG, Fondazione IFRS e PIOB.
Ambito di applicazione
Si applica al programma dell’Unione istituito dal regolamento (UE) n. 258/2014 per il periodo 2014-2020, con effetti specifici sul finanziamento e sul monitoraggio delle attività di EFRAG, della Fondazione IFRS, dello IASB e del PIOB. Riguarda le istituzioni e gli organismi UE coinvolti nella governance e nel controllo di tali soggetti, nonché gli Stati membri in quanto destinatari della diretta applicabilità del regolamento. Le modifiche producono effetti dal 1o gennaio 2017, pur entrando in vigore il giorno della pubblicazione nella GUUE.
Regolamento (UE) 2017/827 di modifica del regolamento (UE) n. 258/2014
Il regolamento interviene sul programma dell’Unione per il sostegno di attività specifiche nel campo dell’informativa finanziaria e della revisione contabile per il periodo 2014-2020. La finalità è assicurare la continuità del finanziamento a EFRAG per il periodo 2017-2020 e rafforzare il controllo politico e tecnico sulla governance degli organismi finanziati dall’Unione.
Contesto e finalità della modifica
I considerando richiamano il quadro del regolamento (UE) n. 258/2014, in base al quale la Fondazione IFRS e il PIOB beneficiano di sovvenzioni di funzionamento fino al 31 dicembre 2020, mentre il cofinanziamento di EFRAG era limitato al 31 dicembre 2016. Il regolamento si colloca nel solco della relazione del consulente speciale Philippe Maystadt, pubblicata il 12 novembre 2013, che proponeva riforme della governance di EFRAG per rafforzare il contributo dell’Unione allo sviluppo dei principi contabili internazionali.
La Commissione, avendo seguito la riforma della governance di EFRAG, ritiene opportuno continuare a finanziarlo nel periodo 2017-2020 per conseguire gli obiettivi di lungo termine del programma. Il legislatore sottolinea inoltre che i principi contabili non devono compromettere la stabilità finanziaria dell’Unione né ostacolarne lo sviluppo economico.
Ambito finanziario e ripartizione delle risorse
L’articolo 1 modifica l’articolo 6 del regolamento (UE) n. 258/2014 e aggiorna le risorse del programma:
- la dotazione finanziaria complessiva per il periodo 2014-2020 è fissata a 57 007 000 EUR a prezzi correnti;
- la quota destinata a EFRAG è fissata a 23 134 000 EUR.
La modifica conferma, quindi, la centralità di EFRAG nell’architettura del programma UE di sostegno all’informativa finanziaria e alla revisione contabile.
Obblighi di relazione e controllo della Commissione
Il regolamento rafforza in modo significativo il contenuto della relazione annuale che la Commissione deve trasmettere al Parlamento europeo e al Consiglio.
Fondazione IFRS e IASB
Per la Fondazione IFRS e lo IASB, la relazione annuale deve valutare anche:
- la governance, con particolare riguardo a trasparenza, prevenzione dei conflitti di interesse, diversità degli esperti, ampia rappresentanza di interessi e responsabilità pubblica;
- le azioni adottate per garantire principi contabili di alta qualità ed elevati livelli di trasparenza, responsabilità e integrità;
- in particolare, l’accesso del pubblico ai documenti, il dialogo aperto con le istituzioni europee e gli stakeholder, le norme sulla trasparenza degli incontri con i soggetti interessati e l’istituzione di registri per la trasparenza.
PIOB
Per il PIOB e il suo eventuale successore, la relazione deve trattare:
- gli sviluppi nella diversificazione delle fonti di finanziamento;
- il contributo del PIOB al miglioramento della qualità della revisione contabile, inclusa l’integrità della professione di revisore.
È inoltre previsto un meccanismo correttivo: se il finanziamento assicurato dall’IFAC in un dato anno supera i due terzi del finanziamento totale annuo del PIOB, la Commissione propone di limitare per quell’anno il contributo annuale a un massimo di 300 000 EUR.
EFRAG
A decorrere dal 2018, la relazione annuale deve anche valutare, con riferimento a EFRAG:
- il rispetto del criterio di "bene pubblico ampliato" raccomandato nella relazione Maystadt durante il processo di omologazione svolto nell’anno precedente;
- il coinvolgimento fin dall’inizio del Parlamento europeo e del Consiglio nell’elaborazione dei principi di informativa finanziaria e nel processo di omologazione;
- l’adeguatezza della struttura finanziaria di EFRAG, che deve essere sufficientemente diversificata ed equilibrata per consentirgli di svolgere la missione di interesse pubblico in modo indipendente ed efficace;
- la governance di EFRAG, in particolare in termini di trasparenza, ampia rappresentanza di interessi e responsabilità pubblica.
La relazione deve inoltre individuare e valutare le azioni adottate da EFRAG per garantire elevati livelli di responsabilità democratica, trasparenza e integrità, con riferimento specifico a:
- accesso del pubblico ai documenti;
- dialogo aperto con le istituzioni europee e con i diversi soggetti interessati;
- registri obbligatori per la trasparenza;
- trasparenza degli incontri con i soggetti interessati;
- norme interne, in particolare sulla prevenzione dei conflitti di interesse.
Partecipazione istituzionale e trasparenza
I considerando invitano la Fondazione IFRS, il PIOB e EFRAG a partecipare regolarmente, almeno una volta l’anno, alle audizioni organizzate dal Parlamento europeo, così da fornire un resoconto completo sull’evoluzione dei principi internazionali di informativa finanziaria e di revisione.
La Commissione è inoltre chiamata a informare con maggiore regolarità Parlamento europeo e Consiglio sugli sforzi comuni dei tre organismi, tenuto conto che sono cofinanziati dall’Unione e perseguono obiettivi convergenti. È altresì menzionata la possibilità di valutare, nel lungo periodo, modifiche al funzionamento e allo status giuridico di EFRAG.
Entrata in vigore, applicazione ed effetti temporali
Il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dal 1o gennaio 2017. La scelta dell’applicazione retroattiva rispetto alla data di pubblicazione è giustificata dalla necessità di garantire la continuità del finanziamento a EFRAG.
Natura giuridica
Il testo ribadisce il carattere vincolante e la diretta applicabilità del regolamento in tutti gli Stati membri, senza necessità di recepimento nazionale.
Disposizioni principali
Modifiche al regolamento (UE) n. 258/2014
Il regolamento interviene sul regolamento (UE) n. 258/2014 per aggiornare il sostegno dell’Unione alle attività di EFRAG e per rafforzare gli obblighi di informazione e controllo in relazione alla Fondazione IFRS, allo IASB e al PIOB.
Ridenominazione del riferimento a EFRAG
All’articolo 3, paragrafo 1, lettera a), punto i), il riferimento è sostituito con "l’EFRAG".
Dotazione finanziaria del programma 2014-2020
L’articolo 6, paragrafo 1, è sostituito fissando la dotazione finanziaria complessiva del programma per il periodo 2014-2020 a 57 007 000 EUR a prezzi correnti.
Quota finanziaria destinata a EFRAG
All’articolo 6, paragrafo 3, lettera a), la dotazione attribuita a EFRAG è fissata a 23 134 000 EUR.
Contenuto della relazione annuale sulla Fondazione IFRS e sullo IASB
L’articolo 9, paragrafo 4 bis, aggiunto dal regolamento, impone alla Commissione di valutare nella relazione annuale la governance della Fondazione IFRS e dello IASB, con riferimento a trasparenza, prevenzione dei conflitti di interesse, diversità degli esperti, ampia rappresentanza di interessi e responsabilità pubblica. La relazione deve inoltre individuare e valutare le azioni in materia di accesso del pubblico ai documenti, dialogo con istituzioni UE e stakeholder, trasparenza degli incontri e registri per la trasparenza.
Contenuto della relazione annuale sul PIOB
L’articolo 9, paragrafo 5, è sostituito prevedendo che la relazione annuale esamini gli sviluppi nella diversificazione dei finanziamenti del PIOB e valuti il contributo del PIOB al miglioramento della qualità della revisione contabile e dell’integrità della professione. Se il finanziamento dell’IFAC supera in un dato anno i due terzi del finanziamento totale annuo del PIOB, la Commissione propone di limitare per quell’anno il contributo annuale a un massimo di 300 000 EUR.
Valutazione annuale di EFRAG dal 2018
L’articolo 9, paragrafo 6 bis, aggiunto dal regolamento, stabilisce che a decorrere dal 2018 la relazione annuale della Commissione deve valutare per EFRAG: il rispetto del criterio di "bene pubblico ampliato" nel processo di omologazione dell’anno precedente; il coinvolgimento fin dall’inizio di Parlamento europeo e Consiglio nell’elaborazione dei principi di informativa finanziaria e nel processo di omologazione; l’adeguatezza della struttura finanziaria, che deve essere diversificata ed equilibrata; la governance, in particolare trasparenza, ampia rappresentanza di interessi e responsabilità pubblica. La relazione deve anche esaminare le misure adottate per garantire elevati livelli di responsabilità democratica, trasparenza e integrità, incluse regole su accesso ai documenti, dialogo con le istituzioni e gli stakeholder, registri obbligatori per la trasparenza, trasparenza degli incontri e norme interne sulla prevenzione dei conflitti di interesse.
Entrata in vigore e applicazione
Il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dal 1o gennaio 2017. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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