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Ordinanza

Ordinanza n. 539/2026 - Napoli, Sezione 3

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: - dell’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi n. 477/2025 emessa dal Comune di Terzigno - Servizio 4 Urbanistica e Ambiente in data 17 novembre 2025; - dell’ordinanza del Sindaco del Comune di Terzigno n. 112 - prot. n. 10261 del 27 settembre 1994, di annullamento della concessione edilizia n. 30 del 4 febbraio 1987; - del decreto del Ministro per i Beni Culturali e Ambientali del 1° aprile 1994 di annullamento del nulla osta rilasciato dal Comune di Terzigno con riferimento alla concessione edilizia n. 30 del 4 febbraio 1987; - di ogni atto preordinato, connesso e/o consequenziale;

Giustizia amministrativa202600447

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi n. 477/2025, fondata sull'annullamento della concessione edilizia n. 30/1987, nonché i precedenti provvedimenti di annullamento della concessione edilizia e del relativo nulla osta

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza comunale di ripristino dello stato dei luoghi n. 477/2025, l'ordinanza sindacale del 27 settembre 1994 di annullamento della concessione edilizia n. 30/1987 e il decreto ministeriale del 1° aprile 1994 di annullamento del nulla osta riferito alla medesima concessione, oltre agli atti connessi. L'ordinanza di ripristino era motivata dall'accertamento che il fabbricato, in parte di proprietà dei ricorrenti, corrispondeva alla concessione edilizia n. 30/1987, ormai annullata. Il testo dà atto della proposizione di articolate censure, ma non ne specifica il contenuto. La domanda cautelare è stata esaminata anche considerando che, in un distinto giudizio, la Sezione aveva già sospeso gli atti presupposti di annullamento della concessione edilizia e del nulla osta.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia dei provvedimenti impugnati. La decisione è stata motivata dalla precedente ordinanza cautelare emessa in un distinto giudizio, con la quale erano già stati sospesi i provvedimenti presupposti che avevano determinato l'annullamento della concessione edilizia e sui quali si fondava l'ordinanza di demolizione/ripristino. La sospensione è stata disposta per consentire la trattazione nel merito in una situazione re adhuc integra, senza pregiudicare l'esame delle eccezioni di rito e delle censure articolate. Il merito è stato fissato all'udienza pubblica del 17 giugno 2026. Le spese sono state rinviate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La norma disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; sulla base della domanda cautelare proposta, il TAR ha sospeso l'efficacia dei provvedimenti impugnati.

Massime di principio

  • Quando un provvedimento lesivo si fonda su atti presupposti già sospesi cautelarmente in un distinto giudizio, il giudice può sospendere anche il provvedimento consequenziale, così da preservare la situazione sostanziale fino alla decisione di merito.
  • La sospensione cautelare del provvedimento consequenziale può essere disposta per assicurare che la trattazione del merito avvenga re adhuc integra, senza anticipare la decisione definitiva sulla fondatezza delle censure o sulle eccezioni di rito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTitoli abilitativi ediliziAutorizzazione paesaggisticaTutela cautelare
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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