Sentenza del 19/01/2018 n. 20 - Comm. Trib. Prov. Lecco
Firma dell'avviso di accertamento - Necessità di nomina e attribuzione dei poteri da parte della Giunta comunale - Rinnovo organi comunali - Necessità del rinnovo della nomina - Nullità dell'atto - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata accolta: il mancato rinnovo della nomina e dell'attribuzione dei poteri, conseguente al rinnovo degli organi comunali, determina l'assenza di un valido potere di sottoscrizione. L'avviso di accertamento è stato quindi ritenuto nullo.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
È stata contestata la validità dell'avviso di accertamento perché sottoscritto da un dipendente comunale i cui poteri non risultavano rinnovati dopo il rinnovo degli organi politici dell'ente. L'attribuzione delle funzioni e dei poteri necessari per firmare gli avvisi avrebbe dovuto essere nuovamente conferita dalla Giunta comunale. In mancanza di una nomina legittima e attuale, il sottoscrittore non era validamente investito del potere di adottare l'atto.
Norme richiamate
Norme sull'organizzazione degli enti locali e sulla competenza della Giunta comunale
Il potere di attribuire funzioni e competenze ai dipendenti incaricati della sottoscrizione degli avvisi deve risultare da una nomina legittima dell'organo competente. Quando si rinnovano gli organi politici dell'ente, la precedente attribuzione deve essere rinnovata o comunque formalmente confermata.
Principi sulla validità degli atti tributari e sulla sottoscrizione da parte del funzionario competente
Un avviso di accertamento sottoscritto da un soggetto privo di una valida investitura e dei necessari poteri è nullo, poiché manca un requisito essenziale relativo alla competenza e alla provenienza dell'atto.
Massime di principio
- La firma di un avviso di accertamento deve provenire dal titolare dell'ufficio competente oppure da un dipendente formalmente delegato o incaricato dall'organo previsto dalla legge.
- Il rinnovo degli organi politici dell'ente locale può rendere necessario rinnovare le nomine e le deleghe precedentemente conferite, soprattutto quando esse dipendono dall'investitura dei precedenti organi.
- In caso di contestazione, l'amministrazione deve poter dimostrare l'esistenza, la validità e l'attualità della nomina o delega del sottoscrittore.
- Se l'atto è firmato da un soggetto privo di potere, il vizio può comportare la nullità dell'avviso e non una semplice irregolarità formale.
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