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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12871/2022 del 05/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza di sequestro preventivo di un cane di razza meticcia, indagata per furto aggravato. La ricorrente contestava che il Tribunale avesse errato nel ritenere perfezionato il passaggio di proprieta' a favore di Giada Cagnazzo sulla base della registrazione nella banca dati regionale: secondo la ricorrente il trasferimento sarebbe stato nullo in assenza della sterilizzazione obbligatoria (quindi si sarebbe trattato solo di affido temporaneo). Contestava inoltre la mancanza del dolo specifico (fine di profitto) e l'omessa motivazione sulle esigenze cautelari ai sensi dell'art. 125 c.p.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che l'ordinanza del Tribunale del riesame contenesse motivazione adeguata sul fumus commissi delicti, valutando la registrazione del passaggio di proprieta' come elemento che indicava il legittimo possesso della parte offesa al momento della sottrazione. Le questioni relative al dolo specifico e alle esigenze di cautela sono state considerate non ammesse perche' attengono al merito e non erano state decise nel giudizio di riesame; pertanto tali profili richiedono accertamento di fatto. La ricorrente e' stata condannata al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 624 cod. pen.

    Norma che disciplina il reato di furto: la Corte valuta la sussistenza del fumus commissi delicti sulla base dell'impossessamento della cosa mobile altrui

  • art. 1321 cod. civ.

    Richiamato dal ricorrente in relazione al titolo contrattuale di trasferimento; la Corte non entra nel merito della validita' del trasferimento, considerandolo questione di fatto

  • legge n. 281/1991, art. 3

    Norme sulla tutela degli animali citate a corredo delle censure sulla registrazione e gestione degli animali; la Corte non ha ritenuto che tali richiami alterassero la valutazione del fumus

  • legge Reg. Puglia n. 2/2020, art. 9

    Regole regionali sulla registrazione/sterilizzazione richiamate dal ricorrente per sostenere la nullita' del trasferimento; la Corte ha considerato la questione come meramente fattuale

  • d.P.R. n. 445/2000, artt. 48 e 49

    Norme in materia di documentazione amministrativa evocata nella discussione sul valore della registrazione; la Corte ha dato prevalenza alla registrazione temporale quale elemento probatorio del possesso della parte offesa

  • art. 125 c.p.p.

    Obbligo di motivazione dei provvedimenti cautelari: la Corte ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse fornito motivazione sufficiente, escludendo il vizio denunciato

  • art. 325 c.p.p.

    Limiti di ammissibilita' del ricorso per cassazione contro ordinanze in materia di sequestro: la Corte ribadisce che l'impugnazione e' ammessa solo per violazione di legge o per vizi gravi della motivazione

Massime di principio

  • La registrazione di un passaggio di proprieta' in banca dati regionale puo' costituire elemento rilevante per dimostrare il legittimo possesso della parte offesa al momento della sottrazione; cio' rafforza il fumus commissi delicti per il reato di furto.
  • Questioni relative alla validita' formale del trasferimento di proprieta' (es. adempimenti amministrativi o requisiti sanitari come la sterilizzazione) spesso implicano valutazioni di fatto che spettano al giudice di merito; tali questioni sono difficilmente riesaminabili in Cassazione se non per specifiche violazioni di diritto.
  • I profili che richiedono accertamento di fatto (es. esistenza del dolo specifico, reale valore economico dell'animale, esigenze cautelari concrete) non sono ammissibili in sede di cassazione contro ordinanze cautelari, salvo che non si denunci una palese carenza logico-argomentativa o violazione di legge.
  • Il ricorso per cassazione contro provvedimenti di sequestro e' procedimentalmente limitato: e' consentito soprattutto per vizi di diritto o per motivazione talmente carente da essere incomprensibile; per cio' e' necessario concentrare le censure su questioni giuridiche e di motivazione formale.
  • Chi propone ricorso in Cassazione contro provvedimenti cautelari deve considerare il rischio di condanna per spese e sanzioni (es. somme alla Cassa delle ammende) se il ricorso e' dichiarato infondato o inammissibile.

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