Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 482/2026 - L'aquila, Sezione 1

per la declaratoria di illegittimità del diniego tacito di accesso agli atti di cui all’istanza formulata in data 29 gennaio 2026.

Giustizia amministrativa202600135

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. ISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: diniego tacito sull'istanza di accesso agli atti del 29 gennaio 2026 relativa alle fioriere collocate su pubblica via

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il silenzio serbato dal Comune dell'Aquila sull'istanza di accesso del 29 gennaio 2026. L'istanza, successiva a un precedente contenzioso definito con sentenza del TAR relativa alla documentazione sulle autorizzazioni per l'allocazione di fioriere su pubblica via, chiedeva di conoscere se fossero stati adottati ulteriori atti autorizzativi o atti comunali dispositivi dell'allocazione e, in subordine, eventuali atti sanzionatori o atti relativi alla riscossione di canoni di occupazione di suolo pubblico. Nel corso del giudizio il Comune ha dichiarato, per quanto a conoscenza del difensore, che non risultavano ulteriori atti autorizzatori; il ricorrente ha poi ricevuto una comunicazione meramente confermativa di quanto già emerso e ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il ricorrente ha espressamente rinunciato all'interesse alla decisione di merito a seguito della comunicazione ricevuta dal Comune e delle dichiarazioni rese in giudizio. Il Collegio ha tuttavia ritenuto il Comune virtualmente soccombente, poiché il soddisfacimento della pretesa informativa è intervenuto solo dopo la proposizione del ricorso e la questione sottesa risultava tuttora irrisolta nonostante le plurime iniziative del ricorrente. Il Comune è stato quindi condannato al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in euro 1.500 oltre accessori.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il diniego o il silenzio su un'istanza di accesso, l'amministrazione fornisce una risposta e il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenuta improcedibilità della domanda di accesso non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese quando il soddisfacimento della pretesa informativa è intervenuto solo dopo la proposizione del ricorso; ai fini della regolazione delle spese, l'amministrazione può essere considerata virtualmente soccombente.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.