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Sentenza

Sentenza n. 735/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Ferrara n. 116/2024, depositata e resa pubblica il 12.06.2024.

Giustizia amministrativa202501866

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Ferrara che aveva riconosciuto il diritto alla carta docente per quattro annualità

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Ferrara n. 116/2024, passata in giudicato, relativa al riconoscimento della carta docente per quattro annualità. La sentenza, riguardante anche altri lavoratori, era stata notificata al Ministero dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione. Nonostante ciò, il Ministero è rimasto inadempiente. È stata inoltre richiesta la condanna al pagamento della penalità di mora ai sensi dell'art. 114 c.p.a. Il Ministero non si è costituito.

La decisione

Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso, accertando la perdurante inottemperanza del Ministero a una sentenza passata in giudicato. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alle statuizioni del giudice ordinario, detraendo quanto eventualmente già corrisposto, entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza di ottemperanza. Ha riconosciuto la penalità di mora nella misura degli interessi legali sulla somma liquidata dal giudice ordinario, decorrenti dalla comunicazione o notificazione della sentenza di ottemperanza sino all'adempimento spontaneo, anche tardivo, oppure, in mancanza, sino all'esecuzione sostitutiva del commissario ad acta. In caso di ulteriore inerzia, il commissario ad acta, individuato nel dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, con facoltà di subdelega, dovrà provvedere entro i successivi novanta giorni su istanza della ricorrente. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in euro 800 oltre spese generali e oneri accessori, nonché alla restituzione del contributo unificato, con distrazione in favore del difensore.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare l'esecuzione del giudicato, fissare un termine e adottare misure coercitive, inclusa la penalità di mora e la nomina di un commissario ad acta.

Massime di principio

  • In presenza di una sentenza passata in giudicato, previamente notificata all'amministrazione e rimasta ineseguita dopo il termine dilatorio previsto per l'esecuzione, il giudice dell'ottemperanza può ordinare all'amministrazione di adempiere entro un termine perentorio, detraendo gli importi eventualmente già corrisposti.
  • La penalità di mora può essere liquidata, in sede di ottemperanza, mediante il riconoscimento degli interessi legali sulla somma dovuta, con decorrenza dalla notificazione o comunicazione della sentenza di ottemperanza e fino all'adempimento spontaneo o all'esecuzione sostitutiva del giudicato.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a intervenire su istanza della parte vittoriosa in caso di ulteriore inadempimento dell'amministrazione entro il termine assegnato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

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