Sentenza n. 643/2026 - Milano, Sezione 2
per l'esecuzione del Decreto Ingiuntivo del Tribunale Ordinario di Pavia n. 48/2025 del 11 gennaio 2025 emesso nei confronti del Comune di Pinarolo Po e dichiarato esecutivo, per omessa tempestiva opposizione, con Decreto di Esecutorietà ex 647 c.p.c. in data 11 marzo 2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che l’accordo raggiunto tra le parti ha fatto venir meno l’interesse della ricorrente alla prosecuzione del giudizio di esecuzione. In conformità alla congiunta richiesta delle parti, ha compensato integralmente le spese di lite.
Atto impugnato: mancata esecuzione del decreto ingiuntivo del Tribunale ordinario di Pavia n. 48/2025, dichiarato esecutivo ai sensi dell’art. 647 c.p.c.
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha proposto ricorso per ottenere l’esecuzione di un decreto ingiuntivo emesso nei confronti del Comune e divenuto esecutivo per omessa tempestiva opposizione. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha comunicato di avere raggiunto un accordo con l’Amministrazione, circostanza che ha determinato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso.
Norme richiamate
art. 647 c.p.c.
La disposizione è richiamata per attestare la dichiarazione di esecutorietà del decreto ingiuntivo, divenuto esecutivo per omessa tempestiva opposizione.
Massime di principio
- Il ricorso diretto all’esecuzione di un titolo giudiziale diviene improcedibile quando, nel corso del giudizio, un accordo tra le parti elimina l’interesse concreto e attuale alla decisione.
- La sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio può essere dichiarata sulla base della comunicazione della parte ricorrente circa l’intervenuto accordo con l’amministrazione, quando tale accordo rende non più necessaria la tutela richiesta.
- Le spese di lite possono essere compensate quando entrambe le parti ne formulino congiunta richiesta e il giudizio divenga improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
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