Sentenza n. 3395/2026 - Napoli, Sezione 9
Per l'annullamento del diniego tacito del Comune di Mondragone, formatosi in seguito all'istanza di accesso agli atti ex art. 22 della Legge 241/1990, presentata in data 28.01.2026 dalla ricorrente Maria Narni Mancinelli e conseguentemente, per la declaratoria del diritto di accesso agli atti al fine di poter esaminare, mediante estrazione dagli originali, previo il pagamento dei relativi diritti, copia della documentazione inerente: (i) la pubblicazione, la partecipazione, lo svolgimento e la definizione della procedura di gara per la selezione pubblica indetta dal Comune di Mondragone con Det. n. 18 del 08.03.2019, per l'assunzione di n. 15 Agenti di Polizia Municipale a tempo determinato; (ii) la pubblicazione, la partecipazione, lo svolgimento e la definizione della procedura di gara per la selezione pubblica indetta con Det. n. 1819 del 02.11.2021 del Comune di Mondragone, per l'assunzione di n. 20 Agenti di Polizia Municipale a tempo pieno e determinato; (iii) la relativa contrattazione individuale che prendeva consistenza dal mese di giugno del 2019 in uno a tutte le proroghe contrattuali intercorse con il Comune di Mondragone, fino al 31.12.2025, ai relativi statini paga, ovvero delle schede valutative circa il rendimento del lavoro svolto dalla ricorrente; (iv) ogni altro atto ritenuto necessario strettamente collegato ai suddetti fini.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego tacito formatosi sull'istanza di accesso documentale relativa a procedure selettive, rapporto di lavoro e proroghe contrattuali
Esito
Favorevole al ricorrente (lavoratrice e candidata)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha impugnato il diniego tacito formatosi sull'istanza di accesso presentata il 28 gennaio 2026 ai sensi dell'art. 22 della legge n. 241/1990. Ha chiesto l'esibizione della documentazione relativa a due selezioni pubbliche indette dal Comune per l'assunzione di agenti di polizia municipale, nonché della contrattazione individuale, delle proroghe contrattuali, degli statini paga e delle schede valutative concernenti il proprio rapporto di lavoro fino al 31 dicembre 2025. La richiesta era collegata anche a un giudizio instaurato davanti al giudice del lavoro per la stabilizzazione del rapporto a tempo determinato. Il Comune ha eccepito l'inammissibilità del ricorso per mancata notifica ad almeno un controinteressato e si è opposto all'accesso nel merito.
La decisione
Il TAR ha respinto l'eccezione di inammissibilità. Nel giudizio di accesso il ricorso deve essere notificato ai soggetti, identificati o identificabili, cui i documenti richiesti si riferiscono e che possano avere interesse a contraddire; nel caso concreto, tuttavia, la documentazione non era riferita a determinati soggetti individuati o individuabili, sicché non vi erano controinteressati cui notificare il ricorso. Il Collegio ha ritenuto sufficientemente individuati i documenti richiesti e ha riconosciuto in capo alla ricorrente un interesse diretto, concreto e attuale, fondato sulla sua partecipazione alle procedure selettive e sulla qualità di lavoratrice a tempo determinato presso il Comune, in quanto situazione giuridicamente tutelata e collegata agli atti. Ha quindi accertato il diritto di accesso e ordinato al Comune di esibire entro trenta giorni tutta la documentazione richiesta, condannandolo al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 1.500, oltre accessori.
Norme richiamate
art. 22 l. 241/1990
L'accesso documentale spetta al soggetto che dimostri un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata ai documenti richiesti.
Massime di principio
- Nel giudizio avverso il diniego di accesso documentale, la notifica del ricorso ai controinteressati è necessaria nei confronti dei soggetti, identificati o identificabili, cui la documentazione richiesta si riferisce e che abbiano una posizione qualificata potenzialmente contraria all'ostensione; se i documenti non sono riferibili a soggetti individuati o individuabili, non sussiste un controinteressato cui notificare il ricorso.
- La partecipazione a una procedura selettiva e la titolarità, o pregressa titolarità, di un rapporto di lavoro a tempo determinato con l'amministrazione integrano un interesse diretto, concreto e attuale all'accesso agli atti della selezione e alla documentazione relativa al rapporto di lavoro, quando tali atti siano collegati a una situazione giuridicamente tutelata.
- La domanda di accesso è accoglibile quando i documenti richiesti risultino sufficientemente individuati, anche se la richiesta comprende una pluralità di atti relativi a procedure amministrative e a un rapporto di lavoro specificamente indicati.
- In presenza dei presupposti dell'accesso documentale e dell'illegittimo diniego tacito dell'amministrazione, il giudice amministrativo può accertare il diritto di accesso e ordinare all'amministrazione l'esibizione della documentazione entro un termine stabilito.
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