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Sentenza

Sentenza n. 322/2026 - Salerno, Sezione 2

per l'annullamento a) dell'ordinanza di demolizione n. 340 del 10 novembre 2025, notificata in data 26 novembre 2025, a firma del Dirigente II Settore del Comune di Cava de' Tirreni, con cui si è ingiunto alla società ricorrente di ripristinare lo stato dei luoghi nel fondo alla Via A. Balzico, 46, condotto in locazione, e di proprietà della Fondazione "Nicola Amore per Roccamonfina" ONLUS; b) della propedeutica relazione tecnica di accertamento prot. n. 53069 del 24 ottobre 2025; c) di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali, ancorché sconosciuti, comunque lesivi degli interessi dell'odierna ricorrente;

Giustizia amministrativa202600151

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa alla trasformazione a parcheggio di un’area sovrastante autorimesse interrate, originariamente sistemata a verde

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato l’ordinanza comunale n. 340 del 10 novembre 2025, nonché la relazione tecnica presupposta e gli atti connessi, contestando la legittimità dell’ordine di ripristino dell’area sovrastante autorimesse interrate, da essa condotta in locazione. L’intervento edilizio, assentito con permessi di costruire del 2006 e del 2008, prevedeva la realizzazione di autorimesse interrate e la sistemazione del soprassuolo con uno strato di terreno vegetale e copertura a prato, anche a tutela di specie arboree di pregio. Dopo l’esecuzione e la verifica della sistemazione a verde, attestata anche ai fini dell’agibilità, l’area era stata trasformata mediante rimozione della vegetazione, alterazione della sistemazione a prato e utilizzazione come zona di sosta e parcheggio di automezzi e vetture. La ricorrente ha dedotto censure di illegittimità riferite alla contestazione dell’abuso e all’ordine demolitorio, nonché la violazione delle garanzie partecipative, lamentando la mancata comunicazione di avvio del procedimento.

La decisione

Il TAR ha definito il giudizio con sentenza semplificata ex art. 60 c.p.a. e ha rigettato il ricorso perché manifestamente infondato. Il Collegio ha ritenuto provata la trasformazione dell’area da superficie sistemata a verde a zona arida, sterrata e semi-asfaltata, prevalentemente occupata da veicoli, sulla base della relazione di sopralluogo del 2025 e del raffronto della documentazione fotografica. La condotta è stata qualificata come violazione delle prescrizioni contenute nei titoli edilizi e della disciplina regionale che imponeva la sistemazione a verde del soprassuolo delle autorimesse interrate. È stato valorizzato il fatto che la sistemazione prescritta era stata inizialmente realizzata e verificata, ma successivamente rimossa e non mantenuta. Sono state respinte anche le censure partecipative: l’ordinanza di demolizione è stata considerata atto dovuto e vincolato, rispetto al quale non residuano margini di utile partecipazione del destinatario; è stato inoltre richiamato l’art. 21-octies, comma 2, primo alinea, l. 241/1990, poiché l’eventuale partecipazione non avrebbe potuto condurre a un esito diverso. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 6, commi 7-bis, 7-ter e 7-quater, l.r. Campania n. 19/2001

    La disciplina subordina e impone l’assentibilità degli interventi alla sistemazione con copertura di vegetazione del soprassuolo delle aree interessate dalle autorimesse interrate.

    La sistemazione a verde del soprassuolo costituisce prescrizione inderogabile e vincolante dell’intervento edilizio; la sua successiva rimozione integra violazione dei titoli edilizi e legittima l’ordine di ripristino.

  • art. 7 l. n. 241/1990

    L’ordinanza di demolizione, quale atto dovuto a contenuto rigorosamente vincolato, non necessita di una preventiva comunicazione di avvio del procedimento.

    Per l’adozione dell’ordinanza di demolizione non è necessaria la comunicazione di avvio quando il contenuto dell’atto è vincolato e non vi sono apporti partecipativi idonei a modificare l’esito.

  • art. 21-octies, comma 2, primo alinea, l. n. 241/1990

    La partecipazione del privato al procedimento comunque non potrebbe determinare alcun esito diverso.

    La mancata comunicazione di avvio non determina l’annullabilità dell’ordinanza vincolata quando, per la natura dell’accertamento e del potere esercitato, il contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso.

  • art. 60 c.p.a.

    Sussistono le condizioni per la definizione della controversia mediante sentenza in forma semplificata.

    La controversia è stata definita in forma semplificata all’esito della camera di consiglio, sentite le parti.

Massime di principio

  • La rimozione della copertura vegetale e la trasformazione in parcheggio del soprassuolo di autorimesse interrate, quando la sistemazione a verde costituisce prescrizione della disciplina regionale e dei titoli edilizi, integrano violazione edilizia e legittimano l’ordine comunale di ripristino.
  • La conformità dell’intervento edilizio verificata al momento dell’agibilità non impedisce l’adozione di successive misure ripristinatorie quando il proprietario o il detentore abbia successivamente rimosso opere o sistemazioni prescritte dai titoli edilizi.
  • L’ordinanza di demolizione o di ripristino avente contenuto vincolato e adottata a fronte di una violazione accertata non richiede, di regola, la preventiva comunicazione di avvio del procedimento, poiché gli apporti partecipativi non possono incidere sul contenuto dell’atto.
  • La mancata comunicazione di avvio del procedimento non comporta l’annullabilità dell’atto vincolato quando sia dimostrato che la partecipazione procedimentale non avrebbe potuto determinare un esito diverso, ai sensi dell’art. 21-octies, comma 2, l. 241/1990.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniQualificazione degli interventiPartecipazione al procedimentoInvalidità del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiPartecipazione procedimentaleVizi formali non invalidantiPrincipio di legalità e tipicitàDifetto di istruttoria

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