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Sentenza

Sentenza n. 517/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento - dell'ordinanza n. 301 del 2.7.2020, prot. n. 28050, notificata in data 13.7.2020, con la quale il Dirigente dell'area funzionale 4° del Comune di Nardò ha ordinato la demolizione della civile abitazione realizzata in località Cenate, strada Santa Maria al Bagno, in catasto al foglio 121, particella 485; - di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale.

Giustizia amministrativa202001291

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione sul merito dell'impugnazione. Non è stata svolta alcuna valutazione sulla legittimità dell'ordinanza di demolizione né sui motivi di ricorso. Nulla sulle spese, in quanto il Comune resistente non si è costituito in giudizio.

TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di una civile abitazione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza con la quale il dirigente dell'area funzionale 4 del Comune di Nardò aveva ordinato la demolizione di una civile abitazione realizzata in località Cenate, chiedendone l'annullamento insieme agli atti connessi, presupposti e consequenziali. Il testo non espone specifici motivi di illegittimità, poiché il giudizio è stato definito per sopravvenuta carenza di interesse. Con memoria depositata il 2 gennaio 2026, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione di merito.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato celebrata da remoto; il testo non ne esplicita l'interpretazione.

Massime di principio

  • La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione di merito determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, quando non residui una concreta utilità derivante dalla pronuncia giudiziale.
  • Quando il ricorso è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse e l'amministrazione resistente non si è costituita, il giudice può disporre nulla sulle spese.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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