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Sentenza

Sentenza del 25/02/2015 n. 1793 - Comm. Trib. Prov. Milano

ICI - Esenzione per gli immobili destinati a edilizia residenziale pubblica - Requisiti.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava l'assoggettamento all'ICI di immobili destinati all'edilizia residenziale pubblica, sostenendo che la loro finalità istituzionale e di pubblico interesse consentisse di applicare l'esenzione prevista dall'art. 7, comma 1, lett. i), del d.lgs. 504/1992. La questione riguardava in particolare l'utilizzazione indiretta degli immobili, effettuata mediante assegnazione o locazione a soggetti diversi dall'ente proprietario.

La decisione

La sentenza ha escluso l'applicazione dell'esenzione. L'agevolazione prevista dall'art. 7, comma 1, lett. i), del d.lgs. 504/1992 richiede che gli immobili siano utilizzati direttamente dall'ente possessore per lo svolgimento delle attività tutelate dalla norma. La mera destinazione a edilizia residenziale pubblica e la finalità di pubblico interesse non sono sufficienti quando l'utilizzazione è indiretta. Poiché le norme agevolative sono di stretta interpretazione, l'imposta resta dovuta in assenza di tutti i requisiti previsti.

Norme richiamate

  • Art. 7, comma 1, lett. i), d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504

    Esenzione per gli immobili utilizzati dai soggetti previsti dalla norma esclusivamente per lo svolgimento di determinate attività, tra cui quelle assistenziali.

    L'esenzione è stata interpretata restrittivamente: non basta che l'immobile appartenga a un ente pubblico o sia destinato a una finalità socialmente rilevante; occorre anche che sia direttamente utilizzato dall'ente possessore per l'attività agevolata.

Massime di principio

  • Le esenzioni tributarie costituiscono eccezioni alla regola generale dell'imposizione e non possono essere estese oltre i requisiti espressamente previsti.
  • Per applicare l'esenzione agli immobili degli enti pubblici non è sufficiente la proprietà pubblica o la destinazione a finalità di pubblico interesse: deve sussistere anche l'utilizzazione diretta da parte dell'ente possessore.
  • L'utilizzazione indiretta, ad esempio tramite locazione, assegnazione o concessione a terzi, può escludere l'agevolazione anche quando l'immobile è destinato a edilizia residenziale pubblica o ad altri scopi sociali.
  • In casi analoghi occorre verificare congiuntamente il soggetto proprietario, la concreta modalità di utilizzo dell'immobile, la natura dell'attività svolta e l'esatta corrispondenza ai requisiti della norma agevolativa.

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