Cassazione Penale, Sentenza n. 35682/2022 del 22/09/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della conferma di condanna per furto aggravato di cinque moto d'epoca (Harley Davidson) con l'aggravante della violenza sulle cose. Primo motivo: denuncia di manifesta illogicità e contraddittorietà della motivazione in relazione alla sussistenza dell'aggravante della violenza sulle cose, richiamando testimonianze della persona offesa che avrebbero escluso effrazione e la deposizione del Comandante che invece parlava di effrazione. Secondo motivo: violazione di legge (art. 521 c.p.p.) per avere la Corte territoriale introdotto un'aggravante non contestata (destrezza), sostenendo alternativamente la possibile sussistenza del mezzo fraudolento in luogo della violenza sulle cose.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto la motivazione della Corte d'appello logica e coerente, avvalorata da elementi oggettivi (denuncia della parte offesa che riferiva effrazione, ordinanza cautelare che rilevava un battente piegato verso l'esterno, rinvenimento nelle vicinanze di due chiavi in ferro e una mannaia) e ha affermato che la difesa non ha indicato specifiche carenze o travisamenti della prova tali da rendere ammissibile il ricorso. Sul secondo motivo ha ritenuto la questione priva di interesse: la Corte territoriale, sebbene forse impropriamente, ha evocato in passaggio motivazionale l'ipotesi del mezzo fraudolento senza riconoscerla concretamente e senza aumentare la pena. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 521 c.p.p.
Richiamato dalla difesa come norma violata per l'introduzione di un'aggravante non contestata. La Corte ha ritenuto il motivo privo di interesse perché l'eventuale richiamo ad altra aggravante è rimasto solo passaggio motivazionale e non ha inciso concretamente sulla decisione o su un aumento di pena.
art. 83, comma 12-ter, d.l. 17 marzo 2020, n. 18, conv. con l. 24 aprile 2020, n. 27
Norma che ha consentito al Sostituto Procuratore generale di presentare requisitoria scritta in Cassazione in ragione delle disposizioni emergenziali. Qui è citata solo per segnalare la modalità con cui il PG ha concluso per l'inammissibilità del ricorso.
Giurisprudenza richiamata: Sez. 2, n. 30918 del 7/5/2015 (Falbo, Rv. 264441)
Principio secondo cui è inammissibile il ricorso per cassazione che si limiti genericamente a proporre una tesi alternativa senza indicare precise carenze argomentative o illogicità della motivazione idonee a incidere sulla valutazione probatoria; occorre specificità nel dedurre il vizio di motivazione o travisamento della prova.
Massime di principio
- In Cassazione i motivi che si limitano a proporre una versione alternativa dei fatti senza indicare puntuali vizi argomentativi o travisamenti della prova sono generalmente inammissibili per difetto di specificità.
- Per contestare la sussistenza di un'aggravante basata su elementi di fatto occorre dimostrare, con precisione, errori o omissioni nella valutazione delle prove da parte del giudice di merito; non basta richiamare testimonianze contrarie in termini generici.
- La presenza di riscontri oggettivi (es. danneggiamenti riscontrati, rinvenimento di attrezzi atti all'effrazione) può legittimare la ricostruzione del giudice circa l'uso della violenza sulle cose anche se alcune testimonianze sembrano contraddire tale ricostruzione.
- Un giudice di merito non può essere censurato in Cassazione per avere ipotizzato in via teorica un'aggravante non contestata, purché tale ipotesi non sia stata concretamente applicata né abbia comportato aumento di pena; in tal caso il motivo è privo di interesse.
- Chi impugna deve proporre, se vuole incidere sulla valutazione probatoria, un motivo di cassazione per travisamento della prova con indicazione puntuale degli elementi processuali travisati e della loro incidenza sulla decisione.
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