Cassazione Penale, Sentenza n. 22112/2026 del 16/06/2026
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso contestava il trattamento sanzionatorio applicato dal Tribunale in caso di continuazione: il Tribunale non ha individuato il reato più grave da porre a base del calcolo, non ha calcolato e motivato in modo distinto l'aumento di pena riferibile a ciascun reato satellite e ha omesso l'irrogazione della pena pecuniaria (multa) edittalmente prevista congiuntamente per i reati contestati
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso limitatamente alla determinazione della pena: ha annullato la sentenza impugnata nella parte relativa al trattamento sanzionatorio e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio unicamente sulla determinazione della pena alla Corte d'appello di Lecce. La dichiarazione di responsabilità resta irrevocabile; la Corte d'appello dovrà individuare il reato più grave, calcolare e motivare separatamente gli aumenti per i reati satellite e tener conto anche della pena pecuniaria obbligatoria
Norme richiamate
legge 18 aprile 1975, n. 110
Norma relativa ai reati per cui l'imputato è stato condannato; la Corte richiama i reati iscritti nel capo di imputazione ai fini dell'individuazione della pena base
codice penale
Reato satellite contestato (ricettazione); rilevante ai fini del calcolo della continuazione e della determinazione della pena complessiva
codice penale
Altro reato contestato; rilevante ai fini della determinazione della pena nella fattispecie
codice penale
Disciplina della continuazione: la Corte richiede che il giudice identifichi il reato più grave e calcoli correttamente gli aumenti riferibili a ciascun reato satellite
codice di procedura penale
Norme che regolano il ricorso per cassazione "immediato" (o diretto) e le conseguenze dell'annullamento con rinvio: in caso di annullamento con rinvio la Corte dispone la trasmissione degli atti al giudice competente per l'appello
codice di procedura penale
Riconosce al pubblico ministero la legittimazione all'appello per le sentenze di condanna che stabiliscano una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato; tale legittimazione rende il ricorso per cassazione "immediato"
codice di procedura penale
art. 606, comma 1, lett. a), b) e c)
Indica i motivi per cui è proponibile il ricorso per cassazione per violazione di legge, richiamati nell'ambito del ricorso diretto
decreto legislativo 6 febbraio 2018, n. 11
Modifica che ha ampliato la legittimazione del pubblico ministero ad impugnare sentenze di condanna nei casi di pena di specie diversa da quella ordinaria
Massime di principio
- Se in presenza di continuazione (art. 81 c.p.) il giudice non individua il reato più grave e non calcola distintamente gli aumenti per i reati satellite, la determinazione della pena è viziata e può essere annullata
- L'omissione di una pena edittale obbligatoria (es. la multa prevista congiuntamente alla reclusione) configura una "pena di specie diversa" e legittima il pubblico ministero ad impugnare la sentenza (appello o ricorso "immediato") ai sensi dell'art. 593 c.p.p.
- Quando il ricorso del pubblico ministero è qualificato come "immediato" ex art. 569 c.p.p. e la Cassazione annulla con rinvio la determinazione della pena, gli atti vanno trasmessi al giudice competente per l'appello (Corte d'appello) e sarà questa a determinare la pena in sede di secondo grado
- La responsabilità penale accertata in primo grado, se dichiarata irrevocabile dalla Cassazione, non viene rimessa in discussione: la decisione di rinvio riguarda solo il trattamento sanzionatorio
- In situazioni analoghe il giudice di merito deve sempre motivare separatamente la scelta del reato base, l'entità degli aumenti per la continuazione e dare conto di tutte le componenti della pena (compresa la multa), per evitare vizio di legge nella determinazione del trattamento sanzionatorio
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