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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21789/2022 del 06/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza di condanna per il reato di truffa: il ricorrente deduce la violazione di legge per omessa comunicazione al difensore di fiducia, nominato prima del differimento, dell'avviso di rinvio dell'udienza fissata fuori udienza a causa della pandemia; il difensore di fiducia aveva inoltre sollecitato la cancelleria tramite PEC.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso non manifestamente infondato, richiamando la giurisprudenza che considera l'omesso avviso al difensore di fiducia una nullità (assoluta o di regime intermedio a seconda dei casi). Tuttavia, constatato che il termine massimo di prescrizione è decorso il 9 marzo 2021 anche tenendo conto della sospensione collegata all'emergenza Covid-19, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione.

Norme richiamate

  • D.L. n. 137 del 2020, art. 23 comma 8

    Richiamata per il regime procedurale adottato (contraddittorio scritto) nel procedimento durante l'emergenza Covid-19

  • codice di procedura penale, art. 180

    Norma richiamata in relazione ai termini per dedurre nullità a regime intermedio

  • codice di procedura penale, art. 182

    Norma richiamata in relazione ai termini per dedurre nullità a regime intermedio

  • codice di procedura penale, art. 178, comma 1, lett. c)

    Richiamata nella giurisprudenza per identificare le ipotesi di nullità assoluta connesse all'omesso avviso al difensore di fiducia

  • codice di procedura penale, art. 179, comma 1

    Richiamata insieme all'art. 178 per la qualificazione della nullità come assoluta quando la presenza del difensore è obbligatoria

  • codice di procedura penale, art. 97, comma 4

    Citato per spiegare che la presenza di un difensore d'ufficio o di un sostituto in udienza non elimina l'illiceità dell'omesso avviso al difensore di fiducia

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. 4, Sent. n. 46394/2021; Sez. U, Sent. n. 24630/2015; Sez. U, Sent. n. 28954/2017; Sez. U, Sent. n. 35490/2009)

    Richiamate per stabilire che l'omesso avviso al difensore può costituire nullità assoluta o nullità di regime intermedio e che, se il ricorso non è manifestamente infondato, la Corte può rilevare l'instaurarsi del rapporto processuale in Cassazione con conseguente applicazione della regola sull'estinzione per prescrizione

Massime di principio

  • L'omesso avviso al difensore di fiducia della data di udienza (anche se rinviata fuori udienza per emergenza) può integrare una nullità di rilievo, talvolta qualificata come assoluta se la presenza del difensore è obbligatoria.
  • La presenza in udienza di un difensore d'ufficio o di un sostituto non esclude automaticamente l'illegittimità dell'omessa comunicazione al difensore di fiducia nominato.
  • Se la questione relativa alla nullità non è manifestamente infondata, la Corte di Cassazione può comunque prendere in esame il ricorso e, se nel frattempo è decorso il termine di prescrizione, dichiarare l'estinzione del reato e annullare la sentenza senza rinvio.
  • Nelle ipotesi connesse all'emergenza Covid-19 occorre verificare attentamente i periodi di sospensione o sospensione/parziale sospensione dei termini processuali per il calcolo della prescrizione.
  • In situazioni simili è fondamentale documentare la nomina del difensore (data di trasmissione in cancelleria) e ogni sollecito (PEC, comunicazioni alla cancelleria) per provare la tempestività e l'effettiva mancata comunicazione da parte dell'ufficio giudiziario.

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