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Provvedimento

Provvedimento del 02/08/2016

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva il modello di istanza di rimborso del canone TV per uso privato non dovuto e ne disciplina la presentazione, sia telematica sia via posta, indicando motivi, soggetti legittimati, termini, modalità di conservazione e procedure di erogazione del rimborso.

Modalità e modello per il rimborso del canone TV addebitato in bolletta e non dovuto

Modalità di rimborso del canone TV addebitato ma non dovuto

Il provvedimento definisce le modalità di presentazione dell’istanza di rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato addebitato nelle fatture di energia elettrica ma non dovuto, e approva il relativo modello con istruzioni. L’intervento attua l’articolo 6 del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, 13 maggio 2016, n. 94.

Modello approvato e soggetti legittimati

È approvato il modello di istanza di rimborso con le relative istruzioni. Il modello è utilizzato per richiedere il rimborso del canone pagato mediante addebito in bolletta ma non dovuto da:

  • titolare del contratto di fornitura di energia elettrica;
  • eredi del titolare.

Modalità di presentazione dell’istanza

L’istanza può essere presentata telematicamente oppure, in alternativa, per posta raccomandata.

Presentazione telematica

La domanda è trasmessa:

  • direttamente dal titolare del contratto o dagli eredi, tramite specifica applicazione web sul sito dell’Agenzia delle entrate, usando le credenziali Entratel o Fisconline in base ai requisiti per la presentazione delle dichiarazioni fiscali ex d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
  • tramite intermediari abilitati ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del d.P.R. n. 322 del 1998, appositamente delegati dal contribuente, utilizzando la medesima applicazione web.

Gli intermediari devono:

  • consegnare al richiedente la ricevuta rilasciata dall’Agenzia delle entrate attestante la corretta trasmissione;
  • conservare l’istanza sottoscritta e la copia del documento di identità del richiedente;
  • conservare la delega alla trasmissione.

Tali documenti vanno conservati per il termine ordinario di prescrizione decennale ed esibiti su richiesta dell’Agenzia delle entrate. La data di presentazione coincide con quella risultante dalla ricevuta telematica.

L’applicazione web è disponibile dal 15 settembre 2016.

Presentazione per posta

In alternativa, l’istanza, con copia di un valido documento di riconoscimento, può essere inviata a mezzo raccomandata al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

In questo caso:

  • la domanda si considera presentata alla data di spedizione risultante dal timbro postale;
  • la ricevuta della spedizione e copia dell’istanza devono essere conservate per il termine di prescrizione decennale;
  • tali documenti devono essere esibiti su richiesta dell’Agenzia delle entrate.

Sono considerate valide anche le istanze presentate con raccomandata prima della pubblicazione del provvedimento.

Reperibilità del modello

Il modello è disponibile in formato elettronico sui siti dell’Agenzia delle entrate e della RAI, rispettivamente www.agenziaentrate.gov.it e www.canone.rai.it. Eventuali aggiornamenti sono pubblicati sugli stessi siti con relativa comunicazione. È inoltre autorizzata la stampa del modello, purché sia rispettata la conformità grafica e la sequenza dei dati.

Causali del rimborso

Nell’istanza il richiedente deve indicare la motivazione del rimborso scegliendo una delle causali previste:

  • codice motivo 1: esenzione per età e reddito ai sensi dell’articolo 1, comma 132, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per cittadini che hanno compiuto 75 anni con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro, con presentazione della relativa dichiarazione sostitutiva;
  • codice motivo 2: esenzione derivante da convenzioni internazionali, ad esempio per diplomatici e militari stranieri, con presentazione della relativa dichiarazione sostitutiva;
  • codice motivo 3: il richiedente o un componente della famiglia anagrafica ha pagato il canone sia tramite addebito in bolletta elettrica sia con modalità diverse dall’addebito;
  • codice motivo 4: il canone è stato pagato tramite addebito su un’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica;
  • codice motivo 5: è stata presentata la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della famiglia anagrafica;
  • codice motivo 6: altri motivi diversi dai precedenti.

Per la sola ipotesi di cui al codice motivo 4, l’istanza vale anche come dichiarazione sostitutiva prevista dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2016 e successive modifiche.

Verifica e pagamento dei rimborsi

La verifica dei presupposti della richiesta di rimborso è svolta dall’Agenzia delle entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV.

I rimborsi riconosciuti spettanti sono eseguiti dalle imprese elettriche:

  • mediante accredito sulla prima fattura utile; oppure
  • con altre modalità, purché assicurino l’effettiva corresponsione entro 45 giorni dalla ricezione delle informazioni utili trasmesse dall’Agenzia delle entrate.

Se il rimborso effettuato dall’impresa elettrica non va a buon fine, il pagamento è disposto dall’Agenzia delle entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV.

Trattamento e sicurezza dei dati

I dati trasmessi, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, sono raccolti nel sistema informativo di gestione del canone TV e utilizzati per la verifica dei presupposti della richiesta di rimborso secondo quanto previsto dall’articolo 6 del decreto n. 94 del 13 maggio 2016.

La sicurezza della trasmissione è garantita dal canale telematico tramite:

  • controllo degli accessi al sistema;
  • cifratura del canale trasmissivo e dei dati.

La sicurezza degli archivi è assicurata mediante:

  • sistema di autorizzazione degli accessi;
  • tracciamento delle operazioni.

I dati sono conservati per il tempo previsto dalla normativa di riferimento.

Motivazioni del provvedimento e riferimenti normativi

Il provvedimento è motivato dalla disciplina introdotta dall’articolo 1, comma 153, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, che ha modificato il regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, introducendo la presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo in presenza di un’utenza elettrica nel luogo di residenza anagrafica e prevedendo il pagamento del canone TV in dieci rate mensili mediante addebito in bolletta.

La legge n. 208 del 2015 ha demandato le disposizioni attuative al decreto ministeriale 13 maggio 2016, n. 94, il quale ha previsto che le modalità di rimborso siano stabilite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Sono richiamate, tra le altre, le seguenti fonti:

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
  • statuto dell’Agenzia delle entrate;
  • regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate;
  • decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
  • regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246;
  • legge 28 dicembre 2015, n. 208;
  • d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
  • decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, 13 maggio 2016, n. 94.

La pubblicazione del provvedimento sul sito dell’Agenzia delle entrate vale come pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Testo integrale

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