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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43984/2023 del 02/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile per tardività l'appello proposto avverso la sentenza di primo grado che aveva dichiarato il ricorrente responsabile del reato di cui all'art. 186 cod. strada. Il difensore ha lamentato che l'atto di appello era stato spedito a mezzo raccomandata il 12.12.2022, ultimo giorno utile, e quindi tempestivo.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha verificato che la sentenza di primo grado era depositata il 2.11.2022 e che il termine di impugnazione di 30 giorni decorreva dal 11.11.2022 con scadenza il 11.12.2022 (domenica), prorogata al 12.12.2022. Atteso che, ai sensi dell'art. 583, comma 2, cod. proc. pen., l'atto di impugnazione si considera proposto nella data di spedizione della raccomandata e che la documentazione allegata provava la spedizione il 12.12.2022, l'atto d'appello è stato considerato tempestivo. Conseguentemente la Corte di cassazione ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha trasmesso gli atti alla Corte d'appello di Lecce - sezione distaccata di Taranto per il prosieguo del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 186 cod. strada

    Norma che descrive il reato per cui il ricorrente era stato giudicato responsabile in primo grado; nella sentenza di cassazione non è fornita una interpretazione specifica della norma, è indicata come titolo di accusa oggetto dell'appello.

  • art. 583, comma 2, cod. proc. pen.

    l'atto di impugnazione si considera proposto nella data di spedizione della raccomandata

    La Corte ha applicato il principio letterale della norma per ritenere tempestivo l'appello: la prova della data di spedizione della raccomandata (12.12.2022) fa decorrere la tempestività dell'impugnazione anche se la data di scadenza originaria era il giorno precedente, poi soggetta a proroga per coincidenza con domenica.

Massime di principio

  • Ai fini della tempestività dell'impugnazione, la data di spedizione della raccomandata certificata fa data ai sensi dell'art. 583, comma 2, cod. proc. pen.; conservare e depositare prova documentale della spedizione (ricevuta postale, attestazioni).
  • Se l'ultimo giorno utile scade in giorno festivo o di riposo settimanale (es. domenica), il termine è prorogato al giorno successivo: verificare sempre la corretta estensione del termine in base alla data di scadenza effettiva.
  • In caso di contestazione sulla tardività, la documentazione attestante la spedizione nel giorno utile è decisiva e può determinare l'annullamento dell'ordinanza di inammissibilità.
  • Se la Cassazione accerta che l'unico motivo dell'impugnazione era la tardività e riconosce la tempestività dell'atto, può annullare l'ordinanza impugnata e rinviare o trasmettere gli atti alla corte territoriale competente per il proseguimento del giudizio di merito.
  • Prima di proporre ricorso, verificare con precisione la data di decorrenza del termine di impugnazione (deposito vs notifica) e documentare ogni invio postale per evitare rischi di inammissibilità.

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