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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2864/2022 del 25/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma di condanna per frode in danno dell'assicurazione: 1) nullità del giudizio di appello per mancata notifica del decreto di citazione al difensore di fiducia di El Arrouch (sostituito successivamente); 2) tardività della querela presentata dalla parte offesa/compagnia assicurativa (art. 642 c.p. e art. 124 c.p.p.), con dedotta decadenza del diritto a querelare; 3) vizio di motivazione e violazione di legge per il diniego delle circostanze attenuanti generiche e per il mancato contenimento della pena nel minimo edittale, con richiesta di conversione della misura di libertà controllata a favore di El Arrouch.

La decisione

I ricorsi sono stati dichiarati inammissibili. Sulla prima censura il giudice ha ritenuto manifestamente infondata la nullità: il decreto di citazione era stato notificato a un difensore d'ufficio prima della nomina successiva del difensore di fiducia (avv. Simone Romano), perciò la notifica era valida e il nuovo difensore non poteva dolersene. Sulla seconda censura la corte territoriale è stata ritenuta corretta nel ritenere che la compagnia assicurativa ha acquisito piena conoscenza dell'illecito solo con il deposito della relazione investigativa della società incaricata (depositata il 21/09/2016), perciò la querela del 24/11/2016 è stata tempestiva. Sul terzo motivo la corte ha valutato assenti elementi positivi a favore degli imputati, pertanto ha correttamente escluso le attenuanti generiche e confermato la congruità del trattamento sanzionatorio. Conseguentemente i ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali e al versamento di euro 3000 alla cassa delle ammende. Sentenza resa a Roma il 25/11/2021.

Norme richiamate

  • art. 642 codice penale

    Riferito al reato di frode in danno dell'assicurazione: la condotta contestata (simulazione del sinistro per ottenere l'indennizzo) integra la fattispecie e giustifica il procedimento penale.

  • art. 124 codice di procedura penale

    Richiamato in relazione alla tempestività della querela/decadenza: la corte ha considerato come termine di riferimento il momento in cui la parte lesa (o la sua compagnia) ha acquisito la piena consapevolezza dell'illecito (deposito della relazione investigativa), non semplici dubbi iniziali.

Massime di principio

  • La notifica di atti processuali al difensore d'ufficio eseguita prima della nomina successiva di un nuovo difensore di fiducia è valida; il nuovo difensore ha l'onere di verificare in cancelleria l'esistenza della vocatio in iudicium e non può impugnare la regolarità di una notifica compiuta quando non era ancora nominato.
  • Per valutare la tempestività della querela/decadenza in materia di frode assicurativa occorre considerare il momento in cui la parte lesa (o la compagnia) ha avuto la "piena cognizione" dell'illecito; mere sospetti o dubbi tecnici non sempre bastano a far decorrere il termine, se la chiara certezza deriva da un atto probatorio successivo (es. relazione investigativa).
  • Le circostanze attenuanti generiche richiedono elementi positivi e specifici di favore nei confronti dell'imputato; l'assenza di tali elementi legittima il diniego e la conferma di un trattamento sanzionatorio ritenuto congruo rispetto alla gravità del fatto e al danno patrimoniale cagionato.
  • I motivi di impugnazione devono confrontarsi con la motivazione concreta della corte territoriale: censure generiche o che non incidono sulla valutazione probatoria esposta dalla motivazione sono spesso dichiarate inammissibili o manifestamente infondate.

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