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Legge

L.R. FVG 2/2016

Istituzione dell’Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – ERPAC e disposizioni urgenti in materia di cultura.

Normativa regionaleL.R. FVG 2/2016

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce dal 1° giugno 2016 l’ERPAC, ente regionale con autonomia propria per catalogazione, tutela, restauro, valorizzazione e gestione di Villa Manin, di beni e istituti culturali regionali e di quelli già provinciali trasferiti alla Regione. Disciplina organi, personale, finanziamenti, transitorio per la soppressione di Istituto e Azienda, e contiene interventi urgenti e modifiche puntuali in materia di cultura, biblioteca, minoranza slovena e contributi 2016-2018.

Istituzione dell’ERPAC e misure urgenti in materia di cultura in Friuli Venezia Giulia

Istituzione dell’ERPAC e riordino delle funzioni culturali in Friuli Venezia Giulia

La legge disciplina l’assetto regionale dei beni e delle attività culturali nel Friuli Venezia Giulia, istituendo l’ERPAC come ente funzionale della Regione e ridefinendo la gestione di Villa Manin, dei beni culturali regionali e di quelli provenienti dal riordino delle funzioni provinciali. Contiene inoltre misure urgenti e modifiche puntuali a discipline settoriali già vigenti.

Finalità e ambito della disciplina

Il provvedimento mira a mettere in sinergia conoscenze, risorse umane, tecniche e finanziarie del territorio regionale per migliorare la filiera della conservazione, del restauro e della gestione del patrimonio culturale, valorizzandone anche le potenzialità economiche. La disciplina si coordina con il riassetto di competenze derivante dalla normativa sul sistema Regione-autonomie locali e integra la normativa regionale sui beni culturali.

In particolare, la legge:

  • attua le norme statali di attuazione dello Statuto speciale della Regione in materia di beni culturali e paesaggistici;
  • definisce gestione e valorizzazione di Villa Manin e degli altri beni culturali regionali;
  • integra il trasferimento delle funzioni provinciali in materia di beni culturali, definendo il regime dei beni già provinciali attribuiti alla Regione.

ERPAC: natura, sede e decorrenza

L’Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC è istituito a decorrere dall’1 giugno 2016. È un ente funzionale della Regione, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia scientifica, amministrativa, finanziaria e patrimoniale, sottoposto a vigilanza e controllo regionali.

Ha sede legale a Gorizia e sede operativa presso Villa Manin.

Competenze dell’Ente

L’ERPAC esercita funzioni di catalogazione, tutela, studio, formazione e valorizzazione del patrimonio culturale regionale. Tra le attività principali rientrano:

  • la catalogazione sistematica del patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia;
  • le funzioni regionali in materia di tutela dei beni librari;
  • il supporto tecnico-scientifico alla programmazione museale e bibliotecaria regionale;
  • attività didattiche e formative per beni culturali, musei e biblioteche;
  • gestione, incremento e valorizzazione dell’Archivio multimediale della memoria dell’emigrazione regionale (AMMER), con sede a Villa Manin;
  • studi e ricerche in ambito culturale e ricerche archeologiche nel rispetto della normativa statale.

Sul versante gestionale e promozionale, l’ente cura:

  • la gestione e valorizzazione di Villa Manin, del parco e degli altri beni/istituti/luoghi della cultura attribuiti alla sua disponibilità;
  • la valorizzazione delle collezioni di sua disponibilità;
  • lo sviluppo dell’attività espositiva;
  • la promozione e ospitalità di residenze culturali;
  • iniziative speciali di sviluppo dell’offerta culturale e turistica regionale;
  • le relazioni con il territorio circostante Villa Manin.

L’ente può inoltre elaborare progetti di rilevante interesse regionale, partecipare a iniziative con enti europei e internazionali anche per accedere a finanziamenti comunitari, e svolgere attività per conto di soggetti pubblici e privati mediante convenzione.

Scuola regionale per il restauro

L’ERPAC gestisce la Scuola regionale per il restauro per l’organizzazione di corsi specialistici. L’attività deve rispettare la normativa statale sui profili professionali dei restauratori, sui criteri e livelli di qualità dell’insegnamento e sui requisiti minimi di accreditamento.

Programmazione dell’attività e rapporti con Regione e organi consultivi

L’attività dell’ente è svolta sulla base di un programma triennale. Il programma è elaborato secondo gli indirizzi della Giunta regionale e le indicazioni del Comitato d’indirizzo scientifico; per le collezioni dei Musei provinciali di Gorizia si considerano anche le indicazioni della Commissione speciale apposita.

Il programma:

  • è approvato entro il 30 settembre antecedente al triennio di riferimento;
  • in prima applicazione doveva essere approvato entro il 30 settembre 2016;
  • nelle more della sua approvazione, l’ente operava tenendo conto della programmazione dell’Istituto regionale per il patrimonio culturale e dell’Azienda speciale Villa Manin.

La Regione esercita nei confronti dell’ente funzioni di:

  • nomina degli organi e istituzione del Comitato;
  • definizione dell’assetto organizzativo;
  • indirizzo, vigilanza e controllo;
  • adozione degli atti necessari alla funzionalità dell’ente;
  • approvazione del programma;
  • eventuali ispezioni e verifiche.

Organi dell’Ente e loro funzioni

Gli organi dell’ERPAC sono il Direttore generale e il Revisore unico dei conti.

Il Direttore generale rappresenta legalmente l’ente ed è responsabile della gestione. In particolare:

  • adotta bilancio preventivo, programma triennale e relative variazioni;
  • adotta il conto consuntivo;
  • adotta i regolamenti interni;
  • rappresenta l’ente in giudizio, con facoltà di conciliare e transigere;
  • dirige la struttura;
  • trasmette gli atti soggetti a controllo;
  • compie gli atti connessi alla soppressione dell’Istituto e dell’Azienda non conclusi dal Commissario;
  • partecipa alle sedute degli organi consultivi.

Il Revisore unico dei conti:

  • verifica la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del conto consuntivo;
  • esprime parere sui bilanci preventivi annuale e pluriennale;
  • accerta almeno semestralmente la consistenza di cassa;
  • può compiere ispezioni e controlli in ogni momento;
  • deve riferire immediatamente alla Giunta, tramite l’Assessore competente, in caso di gravi irregolarità.

Comitato d’indirizzo scientifico e Commissione speciale per i Musei provinciali di Gorizia

La legge istituisce un Comitato d’indirizzo scientifico con funzione consultiva specialistica per il programma triennale e per l’organizzazione dell’attività dell’ente. È composto da esperti designati da università, ministero, Giunta regionale e altri soggetti indicati dalla legge; uno degli esperti nominati dalla Giunta ne assume la presidenza. In prima applicazione ne fa parte anche il Sovrintendente dell’Azienda in carica al 31 maggio 2016.

Il Comitato:

  • dura tre anni e comunque fino alla nomina del nuovo Comitato;
  • si riunisce almeno sei volte l’anno;
  • tiene almeno due sedute congiunte annuali con la Commissione speciale per i Musei provinciali di Gorizia.

La Commissione speciale per i Musei provinciali di Gorizia fornisce consulenza specifica per il programma limitatamente alle collezioni di quei musei. È composta da esperti designati da organismi territoriali e culturali, da un esperto espresso dalla Consulta per la minoranza slovena del Comune di Gorizia, da un esperto del Comitato d’indirizzo e dal Direttore centrale competente, che la presiede.

Entrambi gli organi hanno durata triennale; ai componenti spettano rimborsi spese e, per il Presidente del Comitato e per i componenti del Comitato, sono previsti compensi e gettoni fissati dalla Giunta.

Organizzazione interna e conferimento degli incarichi

L’assetto organizzativo dell’ERPAC è definito dalla Regione con il provvedimento generale di organizzazione dell’amministrazione regionale e degli enti regionali, tenendo conto della specificità delle funzioni già svolte dall’Istituto e dall’Azienda e di quelle legate all’acquisizione delle funzioni provinciali in materia di beni culturali.

L’incarico di Direttore generale:

  • è conferito con contratto di lavoro di diritto privato a tempo determinato;
  • ha durata massima quinquennale;
  • segue modalità e criteri previsti per i Direttori centrali regionali.

È prevista la revoca dell’incarico per gravi motivi, grave disavanzo, grave violazione di legge o mancato raggiungimento degli obiettivi.

Per i dipendenti regionali nominati Direttore generale è previsto il collocamento in aspettativa senza assegni per tutta la durata dell’incarico. In prima applicazione, gli altri incarichi dirigenziali sono attribuiti prioritariamente ai direttori dell’Istituto e dell’Azienda in carica al 31 maggio 2016, secondo la disciplina regionale vigente.

Il Revisore unico e il supplente sono nominati con decreto del Presidente della Regione tra soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa sulle revisioni legali; valgono specifiche cause di ineleggibilità e incompatibilità, con decadenza automatica in caso di mancata rinuncia entro 15 giorni dalla sopravvenuta incompatibilità.

Finanziamento, bilancio e patrimonio

L’ERPAC ha un proprio bilancio. Le fonti di finanziamento includono:

  • la quota annuale di funzionamento e attività determinata nella legge di stabilità regionale;
  • proventi della gestione;
  • ulteriori finanziamenti del bilancio regionale;
  • fondi statali finalizzati;
  • finanziamenti di Stato, Unione europea e altri organismi per progetti specifici;
  • lasciti, legati, donazioni e sovvenzioni private;
  • corrispettivi da attività per terzi, vendite, corsi;
  • biglietti di ingresso;
  • sponsorizzazioni.

L’Amministrazione regionale mette a disposizione dell’ente immobili e mobili necessari al funzionamento. Possono entrare nel patrimonio dell’ente anche lasciti, donazioni e beni affidati da soggetti pubblici e privati. Per tesoreria, l’ente subentra nel rapporto con il tesoriere dell’Istituto.

Personale e continuità dei rapporti di lavoro

Il personale dell’ente appartiene al ruolo unico regionale, salvo il subentro nei rapporti di lavoro privati a tempo indeterminato già in essere presso l’Azienda al 31 maggio 2016, che confluiscono in una dotazione organica a esaurimento.

Sono inoltre previste misure per la continuità operativa:

  • il personale regionale in servizio presso Istituto e Azienda al 31 maggio 2016 è assegnato all’ente;
  • l’ente subentra nei rapporti a tempo indeterminato di diritto privato dell’Azienda dal 1° giugno 2016;
  • la Regione assegna all’ente il personale a tempo indeterminato addetto prevalentemente alle attività di gestione dei beni culturali attribuiti alla sua disponibilità;
  • la Regione subentra nei rapporti a tempo determinato del personale che svolge tali attività, con neutralità rispetto ai vincoli di spesa fino alla scadenza naturale dei contratti.

L’ente può anche avvalersi di collaborazioni esterne e consulenze professionali.

Tutela delle collezioni dei Musei provinciali di Gorizia

La legge afferma la particolare rilevanza del legame tra i beni culturali e il contesto territoriale di tradizionale collocazione e tutela in modo specifico le collezioni dei Musei provinciali di Gorizia.

Le collezioni:

  • non possono essere trasferite stabilmente al di fuori del territorio dei Comuni facenti parte della Provincia di Gorizia alla data del trasferimento delle funzioni;
  • sono oggetto di richiesta regionale per l’apposizione di un vincolo storico-relazionale volto a riconoscerne la pertinenzialità rispetto al territorio provinciale.

Vigilanza regionale

La Giunta regionale esercita la vigilanza sull’ente secondo la disciplina regionale sull’impiego regionale richiamata dalla legge.

Soppressione dell’Istituto regionale per il patrimonio culturale e dell’Azienda speciale Villa Manin e regime transitorio

La legge prevede un passaggio organizzativo e patrimoniale dall’Istituto regionale per il patrimonio culturale e dall’Azienda speciale Villa Manin al nuovo ente.

Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge è nominato un Commissario straordinario, cui sono attribuiti i compiti di chiusura amministrativa e contabile della precedente gestione e di avvio dell’ERPAC. Il Commissario:

  • è un dirigente del ruolo unico regionale;
  • è nominato contestualmente al Direttore generale;
  • può ricevere un’indennità stabilita dalla Giunta.

Dal momento della nomina del Commissario:

  • vengono sciolti i comitati scientifici previgenti;
  • il Consiglio di amministrazione dell’Azienda perde alcune funzioni e ne conserva altre espressamente indicate.

I direttori dell’Istituto e dell’Azienda in carica alla data di entrata in vigore della legge restano confermati fino al 31 maggio 2016, salvo le funzioni attribuite al Commissario.

Il Commissario deve provvedere, tra l’altro, a:

  • stato di consistenza finale dei beni;
  • documento tecnico sulla situazione finanziaria e patrimoniale;
  • atto ricognitivo dei rapporti attivi e passivi;
  • riaccertamento straordinario dei residui entro il 30 aprile 2016;
  • approvazione del conto consuntivo 2015 entro il 30 aprile 2016;
  • adozione del bilancio di previsione unificato dell’ente entro il 31 maggio 2016.

L’ERPAC è costituito dall’1 giugno 2016; entro tale termine devono essere nominati gli organi e definito l’assetto organizzativo. Commissario e revisori di Istituto e Azienda restano comunque in carica fino alla nomina degli organi dell’ente e non oltre il 30 giugno 2016.

Dall’1 giugno 2016:

  • Istituto e Azienda sono soppressi;
  • l’ERPAC subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi;
  • l’ente subentra nella titolarità del patrimonio immobiliare e mobiliare;
  • i beni strumentali alla finalità istituzionale dell’Istituto e dell’Azienda restano vincolati a tale destinazione e non possono essere alienati o gravati senza autorizzazione della Giunta regionale;
  • i beni provinciali destinati alla disponibilità dell’ente sono assegnati contestualmente all’acquisizione da parte della Regione, mediante verbali di consegna che costituiscono titolo per gli adempimenti immobiliari e catastali.

Coordinamento normativo

Ogni riferimento, nelle leggi e nei regolamenti regionali, all’Istituto o all’Azienda è sostituito dal riferimento all’ERPAC; analogamente, i riferimenti al Direttore dell’Istituto, al Direttore dell’Azienda o al Presidente del Consiglio di amministrazione dell’Azienda si intendono riferiti al Direttore generale dell’ERPAC.

Disposizioni urgenti su minoranza slovena, scuola bilingue e altri interventi culturali

La seconda parte della legge contiene interventi puntuali e finanziariamente definiti, in larga parte riferiti agli esercizi 2016-2018 o a procedimenti specifici già conclusi o in corso in quel periodo.

Tra le misure principali:

  • viene ridefinita per il 2016 la destinazione percentuale di risorse relative agli interventi per la minoranza linguistica slovena;
  • è autorizzato un finanziamento straordinario di 140.000 euro per il completamento dei locali della scuola bilingue di San Pietro al Natisone, con domanda da presentare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge;
  • sono apportate modifiche a varie norme regionali sulla cultura, sui contributi e sulle commissioni valutative;
  • vengono riattivate, per specifiche linee di contributo, norme previgenti in materia di biblioteche e musei;
  • si modificano alcune disposizioni in materia di beni della Prima guerra mondiale e di contributi per il patrimonio culturale.

Interventi finanziari e procedimentali specifici

La legge contiene disposizioni puntuali su procedimenti e finanziamenti già delimitati nel tempo, tra cui:

  • contributo straordinario al Comune di San Pietro al Natisone per la scuola bilingue, con istruttoria e liquidazione secondo la disciplina dei lavori pubblici;
  • integrazione della rendicontazione di un contributo decennale per il Visionario di Udine, con attestazioni e verifiche da parte del Comune;
  • conferma di contributi decennali al Comune di Spilimbergo per il nuovo intervento sul Cinema Teatro Miotto, con istanza entro 90 giorni e fissazione dei termini di inizio, ultimazione e rendicontazione;
  • adeguamenti delle modalità di concessione, acconto e rendicontazione di contributi bibliotecari e per Poli SBN, con applicazione dei regolamenti regionali richiamati nel testo vigente al 31 dicembre 2015;
  • previsione di commissioni valutative per alcuni contributi archivistici, con esperti designati da ANAI e incarico gratuito salvo rimborso spese.

Regime finanziario

La legge autorizza numerose spese per il triennio 2016-2018 e per il solo esercizio 2016, principalmente per:

  • funzionamento degli organi consultivi;
  • dotazione finanziaria e organizzativa dell’ERPAC;
  • trattamento economico e spese connesse a Direttore generale, Commissario e revisori;
  • contributi per la cultura e per interventi specifici già individuati nel bilancio 2016-2018.

Le relative coperture sono assicurate tramite storni e rimodulazioni di stanziamenti già iscritti su missioni e programmi del bilancio regionale.

Abrogazioni ed efficacia temporale

Sono abrogate le disposizioni incompatibili e, in particolare, la legge regionale 32/2002 e la legge regionale 10/2008. Tuttavia, l’efficacia delle abrogazioni decorre dalla data di costituzione dell’ERPAC.

La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione, ma molte sue disposizioni hanno efficacia limitata a specifici momenti del 2016 o ai periodi di bilancio 2016-2018. Le parti con funzione organizzativa e transitoria risultano quindi strettamente legate alla fase di costituzione dell’ente e ai primi anni di operatività.

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