L.R. FVG 34/2015
Legge di stabilità 2016.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge finanziaria annuale della Regione Friuli Venezia Giulia per il 2016: definisce previsioni di entrata, autorizza indebitamento e numerosi stanziamenti per attività economiche, ambiente, cultura, istruzione, sociale e autonomie locali. Molte misure sono limitate al 2016 o al triennio 2016-2018; alcune riguardano solo domande da presentare entro termini ravvicinati dopo l’entrata in vigore.
Legge di stabilità 2016 del Friuli Venezia Giulia
Legge di stabilità 2016 del Friuli Venezia Giulia
La legge definisce il quadro finanziario e numerose autorizzazioni di spesa della Regione Friuli Venezia Giulia per il triennio 2016-2018, con efficacia dall’1 gennaio 2016. Accanto alle variazioni di bilancio, introduce o modifica discipline settoriali in materia economica, ambientale, culturale, sociale, scolastica e di finanza locale.
Quadro finanziario, entrate e indebitamento
La legge conferma le previsioni complessive di entrata del bilancio 2016-2018 e dispone le variazioni di bilancio con le tabelle allegate. Per il 2016 autorizza il ricorso al mercato finanziario mediante mutui fino a 68 milioni di euro, destinati alla copertura degli oneri previsti dal bilancio e nei limiti del prospetto sul rispetto del limite di indebitamento. Autorizza inoltre mutui fino a 368.749.376,65 euro per impegni già assunti su capitoli finanziati da mutui negli anni 2006-2015, nonché, in alternativa o in aggiunta, finanziamenti con Cassa depositi e prestiti e l’emissione di buoni ordinari regionali nel triennio 2016-2018, con condizioni puntuali su tassi, costi, durata e rimborso.
Attività economiche, sviluppo produttivo e ricerca
Sono finanziati interventi per artigianato, marketing territoriale, promozione del Prosecco, valorizzazione del Collio goriziano, gestione di un comitato tecnico di valutazione per progetti di ricerca e innovazione, sostegno a consorzi industriali e copertura di oneri legali o di personale in varie strutture economiche. La legge riorganizza il Comitato tecnico di valutazione della ricerca, definendone composizione, nomina, durata quinquennale, compensi e regole di funzionamento. Sono previsti anche interventi straordinari per l’EZIT in liquidazione e per la realizzazione di infrastrutture industriali e ferroviarie funzionali allo sviluppo economico.
Ambiente, energia, infrastrutture e mobilità
Nel settore ambientale la Regione può avvalersi di università ed enti di ricerca per procedimenti in materia di ambiente ed energia. Sono finanziate diagnosi energetiche e sistemi ISO 50001 per PMI, la nuova caserma della Guardia di Finanza di Cividale del Friuli, la prosecuzione degli interventi di messa in sicurezza di Cave del Predil, un nuovo scalo ferroviario a servizio del Consorzio per lo sviluppo industriale del Friuli Centrale, il raccordo ferroviario per la zona Aussa-Corno e diverse opere locali, tra cui interventi su viabilità o trasporto collegati a specifiche realtà territoriali.
Turismo e valorizzazione territoriale
La legge sostiene le località a maggior flusso turistico, PromoTurismoFVG, Villa Manin, attività di promozione turistica e servizi di trasporto a supporto degli impianti di risalita. Sono previsti contributi per strutture turistiche in difficoltà, per la fruizione del bosco naturale di Lignano Sabbiadoro e per interventi di valorizzazione territoriale del Collio goriziano, con termini per la presentazione delle domande generalmente fissati entro 60 o 90 giorni dall’entrata in vigore.
Cultura, beni culturali e identità linguistiche
La legge finanzia celebrazioni, musei, biblioteche, teatro, festival e iniziative commemorative, tra cui il centenario di Padre David Maria Turoldo, il 40° anniversario del terremoto del Friuli, la memoria di Porzûs e il patrimonio culturale della Prima guerra mondiale. Vengono introdotte o modificate disposizioni su accordi di valorizzazione con lo Stato, sostegno ai musei e ai sistemi bibliotecari, contributi per la lingua friulana e slovena, nonché modifiche alla disciplina regionale in materia di minoranza slovena e lingua friulana. Alcune misure hanno durata limitata al solo anno 2016 o sono riferite a specifiche iniziative già concluse.
Istruzione, università, ricerca e politiche giovanili
Sono previsti contributi per progetti didattici innovativi, per il tempo pieno nella scuola primaria, per percorsi di alta formazione e per assegni di ricerca nelle università regionali, con attenzione ai settori umanistici e sociali. La legge modifica la normativa regionale sul sistema universitario, introducendo un programma triennale e criteri di riparto del fondo. Interviene anche sulla disciplina della Consulta dei giovani e su alcuni aspetti dell’autonomia giovanile.
Lavoro e politiche attive
Per il 2016 sono finanziati interventi mirati di occupazione a favore di specifiche categorie di lavoratori disoccupati o a rischio di precarizzazione. La legge disciplina inoltre un sostegno al reddito per lavoratori edili iscritti alle Casse Edili, limitato ai licenziamenti avvenuti nel 2016 e a stati di disoccupazione di almeno tre mesi. Sono previste risorse per percorsi formativi e per progetti di innovazione didattica e digitale.
Salute, politiche sociali e disinfestazione
Sono finanziati il programma PIPPI, il sostegno a fondazioni e ASP, interventi per la disabilità, iniziative per l’integrazione degli immigrati e contributi per casi specifici di spesa sociale o umanitaria. La legge modifica anche la disciplina dei contributi comunali per disinfestazione da zanzare, termiti e derattizzazione: la quota ordinaria va ai Comuni in proporzione alla popolazione, quella per le termiti richiede domanda entro il 31 marzo di ogni anno; i contributi non rendicontati sono soggetti a recupero o restituzione secondo regole differenziate.
Autonomie locali, finanza pubblica e trasferimenti
La legge ridefinisce per il triennio 2016-2018 i fondi ordinari transitori per Comuni, Unioni territoriali intercomunali, Province e Comunità montane, nonché i fondi per fusioni di Comuni, buone pratiche, riequilibrio finanziario e interventi straordinari. Stabilisce criteri di riparto, modalità di erogazione, obblighi di rendicontazione e regole per il recupero di gettiti IMU/TARES. Molte assegnazioni sono d’ufficio e in unica soluzione, ma spesso richiedono successiva certificazione o rendicontazione entro termini specifici.
Servizi istituzionali, cooperazione territoriale e usi civici
La Regione disciplina la partecipazione ai programmi di cooperazione territoriale europea 2014-2020 e l’attuazione di INTERREG V-A Italia-Slovenia 2014-2020. È introdotta un’anticipazione per i flussi finanziari dell’Autorità di certificazione e viene limitata la richiesta di anticipazione della buonuscita nei 12 mesi precedenti la cessazione obbligatoria dal servizio. È inoltre previsto un contributo al Coordinamento regionale della proprietà collettiva per attività istituzionali e di funzionamento, con domanda annuale entro il 31 marzo.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 29 dic 2015L.R. FVG 33/2015
- Legge · 29 dic 2015L.R. FVG 35/2015
- Legge · 9 dic 2015L.R. FVG 31/2015
- Legge · 9 dic 2015L.R. FVG 32/2015
- Legge · 27 nov 2015L.R. FVG 28/2015
- Legge · 27 nov 2015L.R. FVG 29/2015
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →