Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 5327/2026 - Roma, Sezione 1

per l'annullamento del decreto di revoca delle misure di accoglienza emesso dal Prefetto della Provincia di Roma il 24 gennaio 2025 e notificato il 5 marzo 2025, nonché di ogni altro atto, anche non conosciuto dall’istante, sia esso connesso, presupposto, conseguente e/o applicativo;

Giustizia amministrativa202503536

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che dagli atti depositati dall’amministrazione risultava l’avvenuta sistemazione del ricorrente presso il CAS Casilina, sito in Roma, via Casilina 1670. La sopravvenuta sistemazione ha fatto venir meno l’interesse attuale alla decisione sull’impugnazione della revoca delle misure di accoglienza. Le spese di lite sono state compensate.

TAR Lazio - Roma, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto prefettizio di revoca delle misure di accoglienza

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura e ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Prefetto della Provincia di Roma del 24 gennaio 2025, notificato il 5 marzo 2025, con cui erano state revocate le misure di accoglienza, chiedendone l’annullamento unitamente agli atti connessi, presupposti, conseguenti o applicativi. Dal testo non emergono gli specifici motivi di illegittimità dedotti.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso; il testo richiama tale effetto senza indicare espressamente la disposizione applicata.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità delle persone fisiche indicate nel provvedimento.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati, insieme all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati personali.

Massime di principio

  • La sopravvenuta sistemazione dell’interessato in una struttura di accoglienza può determinare il venir meno dell’interesse attuale a coltivare l’impugnazione del provvedimento di revoca delle misure di accoglienza e comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
  • Quando il giudice accerta la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile senza esame dei motivi di illegittimità dedotti.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando ricorrono le condizioni previste dalla legge, anche in presenza di una declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieAccoglienza e centriEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.