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Sentenza

Sentenza n. 2315/2026 - Napoli, Sezione 8

per l' esecuzione della sentenza n. 1027/2023 del Tribunale di Napoli Nord, Sezione Lavoro, pubblicata in data 03/03/2023.

Giustizia amministrativa202502916

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: omessa esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli Nord, Sezione Lavoro, che aveva accertato il diritto al beneficio della carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto azione di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., chiedendo l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, con la quale era stato accertato il diritto a usufruire del beneficio di 500 euro annui tramite la carta elettronica del docente per due anni scolastici, per complessivi 1.000 euro. Il Ministero non aveva impugnato la sentenza, divenuta definitiva, e non aveva dato esecuzione al titolo nonostante la rituale notificazione del 12 gennaio 2024 e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Il ricorrente ha chiesto la condanna dell'amministrazione all'adempimento, al pagamento delle somme dovute con gli accessori di legge e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto ammissibile e tempestiva l'azione di ottemperanza, poiché proposta per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, nel rispetto dei termini processuali applicabili. Ha accertato la rituale notificazione del titolo all'amministrazione e il decorso infruttuoso del termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. Non essendo stata fornita prova dell'adempimento, ha dichiarato l'obbligo del Ministero di dare esatta e integrale esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della pronuncia. Poiché il termine temporale per la fruizione del beneficio è ormai decorso, ha precisato che l'amministrazione deve erogare il controvalore pecuniario, con interessi legali fino al soddisfo: l'obbligazione è fungibile e l'inerzia dell'amministrazione non può pregiudicare il creditore né consentire all'amministrazione di sottrarsi all'adempimento. Il TAR ha inoltre nominato sin d'ora quale commissario ad acta un dirigente della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, senza compenso e con facoltà di delega. Il commissario dovrà provvedere, se necessario, allo stanziamento, all'impegno, alla liquidazione, all'ordine e al pagamento della spesa; l'esaurimento dei fondi o la carenza di cassa non costituiscono impedimento legittimo all'esecuzione del giudicato. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

    La norma consente il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il TAR ha ritenuto rispettato il termine applicabile alla proposizione dell'azione di ottemperanza.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Il TAR ha ritenuto rispettati i termini processuali relativi al rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione; la mancata disponibilità di fondi o di cassa non giustifica l'inosservanza del giudicato.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico annuale della carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione, la cui fruizione, divenuta temporalmente impossibile per inerzia amministrativa, deve essere sostituita dal controvalore pecuniario.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è esperibile ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. per ottenere l'adempimento, da parte di una pubblica amministrazione, di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario che abbia accertato un obbligo dell'amministrazione nel caso concreto.
  • Quando l'amministrazione non dimostri di avere adempiuto al titolo esecutivo, il giudice dell'ottemperanza può imporle l'esecuzione esatta e integrale entro un termine determinato e nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • Se il termine fissato dal giudicato per fruire di un beneficio è decorso per causa imputabile all'inerzia dell'amministrazione, l'obbligazione può essere adempiuta mediante corresponsione del controvalore pecuniario, con gli interessi legali fino al soddisfo, quando si tratti di prestazione fungibile.
  • L'esaurimento degli stanziamenti di bilancio o la mancanza di disponibilità di cassa non costituiscono una legittima causa di impedimento all'esecuzione del giudicato; il commissario ad acta deve adottare tutte le iniziative necessarie per rendere possibile il pagamento dovuto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimento

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