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Sentenza

Sentenza n. 5683/2026 - Napoli, Sezione 9

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, n. 7853/2023

Giustizia amministrativa202601696

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IXSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del Ministero all'obbligo di eseguire la sentenza del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, n. 7853/2023, passata in giudicato, che riconosceva il beneficio della Carta docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, n. 7853/2023, con cui il Ministero era stato condannato a riconoscerle il beneficio economico di € 500 annui tramite la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, alle condizioni previste per il personale di ruolo e con riferimento al servizio a tempo determinato svolto negli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023. La sentenza era stata notificata al Ministero l'11 febbraio 2024, non era stata impugnata e la cancelleria ne aveva certificato il passaggio in giudicato il 3 marzo 2026. Dedotto il persistente inadempimento, la ricorrente ha domandato la dichiarazione della mancata esecuzione, un termine di trenta giorni per adempiere, la nomina del commissario ad acta e la condanna alle spese.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo provati il passaggio in giudicato della sentenza e l'inutile decorso del termine previsto dall'art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996. Ha ordinato al Ministero di provvedere, entro sessanta giorni dalla notificazione o dalla comunicazione della sentenza se anteriore, al puntuale e integrale pagamento delle spettanze riconosciute dal titolo. Per il caso di ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il dirigente della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, o un funzionario delegato con adeguate competenze tecniche. Ha precisato che il compenso del commissario sarà liquidato successivamente con decreto collegiale secondo il d.P.R. n. 115/2002; la parcella deve essere presentata nel termine di decadenza previsto dall'art. 71 dello stesso decreto, decorrente dal compimento dell'ultimo atto esecutivo, e gli atti del commissario devono essere depositati tramite PAT secondo le modalità indicate. Le spese del giudizio sono state poste a carico del Ministero e liquidate in € 800, oltre accessori e contributo unificato se dovuti, con attribuzione al difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Rilevato che alla luce della documentazione versata in atti sussistono tutti i presupposti di cui all’art. 114 cod. proc. amm., avuto segnatamente riguardo alla mancata impugnazione della sentenza, attestata da apposita certificazione di cancelleria, e all’inutile decorso del termine ne ante quem di cui all’art. 14, co. 1, decreto-legge n. 669/1996, convertito in legge n. 30/1997;

    L'azione di ottemperanza è accoglibile quando risultino il passaggio in giudicato del titolo e l'inutile decorso del termine previsto per l'adempimento dell'amministrazione.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito in l. n. 30/1997

    Rilevato che alla luce della documentazione versata in atti sussistono tutti i presupposti di cui all’art. 114 cod. proc. amm., avuto segnatamente riguardo alla mancata impugnazione della sentenza, attestata da apposita certificazione di cancelleria, e all’inutile decorso del termine ne ante quem di cui all’art. 14, co. 1, decreto-legge n. 669/1996, convertito in legge n. 30/1997;

    Il decorso infruttuoso del termine previsto dalla disposizione, insieme al passaggio in giudicato del titolo, consente di accertare l'inottemperanza e di ordinare l'esecuzione.

  • art. 71 d.P.R. n. 115/2002

    tale parcella andrà presentata, a pena di decadenza, nei termini di cui all'art. 71 del D.P.R. n. 115/2002, con l’ulteriore precisazione che il dies a quo per la decorrenza del suddetto termine non coincide con il deposito della relazione sull'attività svolta, bensì con il compimento dell’ultimo atto di esecuzione della presente sentenza;

    Il termine di decadenza per presentare la parcella del commissario ad acta decorre dal compimento dell'ultimo atto di esecuzione della sentenza, non dal deposito della relazione sull'attività svolta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la prova del passaggio in giudicato del titolo e dell'inutile decorso del termine previsto per l'adempimento consente al giudice di ordinare all'amministrazione l'esecuzione puntuale e integrale dell'obbligo stabilito dal giudicato, fissando un termine e nominando un commissario ad acta per l'eventuale ulteriore inottemperanza.
  • Il compenso del commissario ad acta è liquidato successivamente dal giudice secondo la disciplina applicabile agli ausiliari; il termine di decadenza per presentare la parcella decorre dal compimento dell'ultimo atto esecutivo, non dal deposito della relazione sull'attività svolta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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