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Sentenza

Sentenza del 18/09/2019 n. 23231 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'amministrazione aveva revocato l'agevolazione prevista dalla L. n. 388 del 2000, art. 33, comma 3, recuperando la maggiore imposta di registro, ipotecaria e catastale, poiché entro il quinquennio dall'acquisto non era stata realizzata l'utilizzazione edificatoria richiesta. La società sosteneva che fosse sufficiente aver ottenuto la concessione edilizia e aver iniziato i lavori. Con un secondo motivo contestava inoltre la nullità della sentenza d'appello per motivazione apparente o insufficiente.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Ha stabilito che, per conservare l'agevolazione, non è sufficiente ottenere il titolo edilizio, iniziare i lavori o realizzare opere di urbanizzazione: entro il quinquennio deve essere concretamente realizzata la potenzialità edificatoria dell'area. È normalmente sufficiente, anche se l'edificio non è completato, che esso sia realizzato almeno a rustico, con mura perimetrali e copertura, in conformità alle prescrizioni urbanistiche. La Corte ha inoltre ritenuto adeguatamente motivata la sentenza d'appello. La società è stata condannata alle spese del giudizio, liquidate in 4.000 euro oltre accessori e spese forfettarie, nonché al versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • Legge n. 388 del 2000, art. 33, comma 3

    L'agevolazione postula l'integrale realizzazione, entro il quinquennio, delle potenzialità edificatorie dell'area.

    Il beneficio sulle imposte di registro, ipotecaria e catastale richiede una trasformazione edificatoria effettiva e sostanziale entro cinque anni dall'acquisto. Non bastano la concessione edilizia, l'avvio dei lavori o le sole opere di urbanizzazione; può essere sufficiente la realizzazione dell'edificio a rustico, con mura perimetrali e copertura, purché conforme alla normativa urbanistica.

  • Codice civile, art. 2645-bis, comma 6

    L'edificio, ancorché non del tutto completato, sia stato eseguito a rustico, con mura perimetrali e copertura.

    La disposizione è utilizzata come criterio analogico per individuare il livello minimo di realizzazione dell'edificio idoneo a dimostrare una concreta trasformazione edificatoria del suolo.

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36, comma 4, e art. 61

    La sentenza tributaria è nulla per difetto di motivazione solo quando l'omissione o l'estrema concisione impediscano di comprendere l'oggetto della controversia e le ragioni della decisione. Una motivazione sintetica, ma chiara e fondata su un orientamento giurisprudenziale individuabile, è sufficiente.

  • Art. 111 della Costituzione

    Il requisito della motivazione della decisione giudiziaria non impone una trattazione estesa, ma richiede che siano comprensibili le ragioni di fatto e di diritto poste a fondamento del dispositivo.

  • Codice di procedura civile, artt. 112 e 132, e art. 118 delle disposizioni di attuazione

    La decisione deve pronunciarsi sulle domande e fornire una motivazione effettiva e comprensibile. Nel caso esaminato tali requisiti sono stati ritenuti rispettati.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, commi 1-bis e 1-quater

    In caso di rigetto integrale del ricorso, il ricorrente deve versare un ulteriore contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, quando ne ricorrono i presupposti.

Massime di principio

  • Le agevolazioni fiscali condizionate alla realizzazione di un intervento edilizio entro un termine devono essere interpretate verificando il risultato edificatorio concretamente conseguito, non soltanto gli adempimenti amministrativi preliminari.
  • Il rilascio della concessione o del permesso di costruire e l'inizio dei lavori, da soli, non dimostrano necessariamente il rispetto della condizione agevolativa.
  • Le sole opere di urbanizzazione, anche se previste da una convenzione di lottizzazione, possono non essere sufficienti a conservare un'agevolazione collegata all'effettiva edificazione dell'area.
  • Come soglia minima, la realizzazione a rustico con mura perimetrali e copertura può essere considerata idonea, purché l'opera sia conforme alle prescrizioni urbanistiche e rappresenti una reale trasformazione edificatoria del terreno.
  • Chi intende mantenere un'agevolazione edilizia dovrebbe documentare con precisione, entro il termine previsto, lo stato di avanzamento e la conformità urbanistica dell'edificio, senza fare affidamento sul solo avvio del procedimento amministrativo o dei lavori.
  • Una sentenza non è nulla per motivazione insufficiente se, anche in forma sintetica, consente di individuare i fatti rilevanti, la questione giuridica e il percorso logico seguito dal giudice.

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