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Ordinanza

Ordinanza n. 244/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202600789

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione di un immobile, fondata su una segnalazione della Polizia Municipale relativa a un mutamento di destinazione d'uso

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza di demolizione n. 7 del 4 febbraio 2026, notificata il 9 febbraio 2026, nonché la segnalazione della Polizia Municipale posta a fondamento dell'atto e gli atti presupposti, connessi e consequenziali. Ha dedotto, in particolare, l'illegittimità della qualificazione dell'intervento come abuso edilizio sanzionabile con la demolizione, trattandosi di un mutamento di destinazione d'uso dell'immobile rispetto al quale non risultava dimostrato un aumento del carico urbanistico.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e sospeso gli effetti dell'ordinanza di demolizione. Ha ritenuto il primo motivo assistito da una favorevole prognosi di accoglimento, poiché dagli atti non emergeva la prova di un aumento del carico urbanistico conseguente al mutamento di destinazione d'uso, richiamando un precedente della stessa Sezione. Ha ravvisato anche il periculum in mora: l'esecuzione dell'ordinanza avrebbe imposto al ricorrente di procedere alla demolizione, determinando la frustrazione definitiva del bene della vita perseguito. Il merito è stato fissato per l'udienza pubblica del 20 ottobre 2026. Il Comune di Palermo è stato condannato al pagamento delle spese della fase cautelare, liquidate in euro 750,00, oltre IVA, CPA e accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; nel caso concreto il Tribunale ha ritenuto sussistenti il fumus boni iuris e il periculum in mora e ha sospeso l'efficacia dell'ordinanza impugnata.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la domanda di sospensione di un'ordinanza di demolizione può essere accolta quando la qualificazione dell'intervento come abusivo risulti dubbia e non sia documentato l'aumento del carico urbanistico derivante dal mutamento di destinazione d'uso.
  • Il periculum in mora sussiste quando l'esecuzione dell'ordinanza di demolizione imporrebbe l'eliminazione materiale dell'opera, con conseguente frustrazione definitiva del bene della vita perseguito dal ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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