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Sentenza

Sentenza del 27/05/2016 n. 325 - Comm. Trib. Prov. Savona

IRES/IRAP - accertamento - Srl - errore formale nella compilazione dello studio di settore - conseguente erronea indicazione dei ricavi nel test di operatività con risultante mancato superamento - prova delle condizioni che consentono il superamento della presunzione per la disapplicazione della disciplina antielusiva, in mancanza di presentazione di istanza di interpello - perdurante stato generale di crisi economica - rilevanza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La società aveva indicato erroneamente nello studio di settore alcune mere partite di giro come elementi rilevanti dell’attività. Tale errore formale aveva determinato un’erronea indicazione dei ricavi e il mancato superamento del test di operatività, con conseguente applicazione della presunzione prevista per le società non operative. Poiché la società non aveva presentato istanza di interpello disapplicativo, l’Ufficio riteneva necessario che essa dimostrasse concretamente le condizioni che avevano impedito il conseguimento del reddito minimo presunto, riferendosi in particolare alla locazione di un capannone. La controversia riguardava anche la rilevanza della persistente situazione generale di crisi economica.

La decisione

La Commissione ha accolto la prospettazione della società, ritenendo che l’erronea compilazione dello studio di settore avesse inciso sul risultato del test di operatività e che la persistente situazione generale di crisi economica non necessitasse di una specifica prova individuale ulteriore. È stata quindi riconosciuta la rilevanza della crisi generale quale elemento idoneo a spiegare il mancato conseguimento del reddito minimo, anche in assenza di presentazione dell’istanza di interpello, con conseguente superamento della pretesa dell’Ufficio.

Norme richiamate

  • Disciplina delle società non operative e test di operatività

    Il mancato superamento del test genera una presunzione di non operatività e di reddito minimo presunto, ma tale presunzione può essere superata dimostrando l’esistenza di situazioni oggettive che hanno impedito il conseguimento dei ricavi o del reddito previsto.

  • Disciplina dell’interpello disapplicativo

    La mancata presentazione dell’istanza di interpello non impedisce necessariamente al contribuente di far valere in giudizio le condizioni oggettive che giustificano la disapplicazione della disciplina antielusiva, purché tali condizioni siano valutabili nel merito.

  • Studio di settore

    Un errore formale nella compilazione dello studio di settore, quando incide sulla determinazione dei ricavi utilizzati nel test di operatività, deve essere considerato ai fini della corretta valutazione della posizione fiscale della società.

Massime di principio

  • Il mancato superamento del test di operatività non determina automaticamente l’obbligo di applicare il reddito minimo quando il contribuente dimostra che il risultato deriva da errori formali o da dati non rappresentativi dell’effettiva attività svolta.
  • La mancata presentazione dell’interpello disapplicativo non esclude in modo assoluto la possibilità di contestare in giudizio la presunzione di non operatività.
  • Una situazione generale e persistente di crisi economica può costituire una condizione oggettiva idonea a giustificare ricavi o redditi inferiori a quelli presunti, anche se non accompagnata da circostanze esclusivamente individuali, purché sia concretamente riferibile al periodo e all’attività del contribuente.
  • Gli errori nella compilazione dello studio di settore devono essere documentati e collegati causalmente al mancato superamento del test; non è sufficiente allegare genericamente un errore senza dimostrarne l’incidenza sui risultati fiscali.
  • In situazioni analoghe è opportuno correggere tempestivamente i dati dichiarati, conservare la documentazione contabile e commerciale sulla crisi e valutare preventivamente la presentazione di un interpello disapplicativo.

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