Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 5578/2026 - Napoli, Sezione 1

per l'ottemperanza della sentenza n. 4973 del 3 novembre 2020 del T.A.R. Campania - Napoli, come integralmente confermata, sia sotto il profilo dispositivo sia sotto il profilo conformativo, dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 7135 del 16 agosto 2022.

Giustizia amministrativa202505374

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del TAR Campania n. 4973 del 3 novembre 2020, confermata dal Consiglio di Stato, e mancato avvio dell’iter per la stipula della concessione venticinquennale

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (concessionario aggiudicatario)

Prevale il privato

La controversia

Il consorzio stabile, aggiudicatario della concessione per la gestione integrata degli impianti di illuminazione pubblica del Comune di Sant’Antimo, ha promosso giudizio di ottemperanza deducendo la mancata esecuzione della sentenza del TAR Campania n. 4973 del 3 novembre 2020, integralmente confermata in dispositivo e nella portata conformativa dal Consiglio di Stato con sentenza n. 7135 del 16 agosto 2022. Dopo aver diffidato il Comune il 25 marzo 2026 e averlo ulteriormente sollecitato il 19 maggio e il 18 giugno 2025, ha chiesto l’accertamento dell’inottemperanza, l’assegnazione di un termine per procedere alla stipula del contratto e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché, nel corso del giudizio, l’utilità sostanziale perseguita è stata conseguita: dopo una nota comunale del 16 dicembre 2025 che manifestava la volontà di svolgere le attività propedeutiche, l’iter si è concluso con la sottoscrizione del contratto di concessione il 28 settembre 2026. Ha compensato le spese di giudizio, ritenendo equo valorizzare il comportamento dell’Amministrazione che ha avviato e concluso favorevolmente il procedimento; ha tuttavia posto a carico del Comune il rimborso del contributo unificato, subordinatamente alla prova dell’effettivo versamento.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Tanto precisato, il Collegio osserva che sussistono i presupposti per dichiarare cessata la materia del contendere, avendo la parte ricorrente conseguito l’utilità sostanziale sottesa alla proposizione del gravame.

    La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nel corso del giudizio, il ricorrente consegue l’utilità sostanziale perseguita.

  • art. 88 c.p.c.

    alla cessazione della materia del contendere non si correla necessariamente la condanna alle spese secondo la regola della soccombenza virtuale, potendo essere premiato il comportamento processuale dell’Amministrazione, conforme al principio di lealtà, ai sensi dell'art. 88 c.p.c., con la compensazione delle spese

    La cessazione della materia del contendere non impone automaticamente la condanna alle spese secondo la soccombenza virtuale; il giudice può compensarle valorizzando il comportamento processuale leale dell’Amministrazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, se l’Amministrazione dà esecuzione al giudicato durante il processo e il ricorrente consegue l’utilità sostanziale perseguita, il giudice dichiara cessata la materia del contendere.
  • La cessazione della materia del contendere non comporta necessariamente la condanna alle spese secondo la soccombenza virtuale: il giudice può compensarle in considerazione del comportamento processuale dell’Amministrazione, fermo restando il rimborso del contributo unificato quando disposto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.