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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26839/2025 del 22/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte di Appello di Bologna che aveva parzialmente riformato la condanna di primo grado nei procedimenti per i fallimenti "NEW PLANT Srl." (n. r.g. 7366/2018) e "ROEL SERVICE Srl." (n. r.g. 9831/2014). Franco Mazzoni denunciava, in quattro motivi: (i) vizio di motivazione e violazione dell'art. 216 L.F. quanto alla qualificazione di amministratore di fatto della ROEL SERVICE; (ii) carenza di nesso causale e di dolo relativamente alla bancarotta fraudolenta per distrazione; (iii) erronea qualificazione come distrattiva dell'iscrizione a perdita in bilancio di un credito di €20.978,00; (iv) rifiuto dell'attenuante per il risarcimento del danno (art. 62 n. 6 cod. pen.). Antonio Gallini Pirani proponeva due motivi: (i) vizio di motivazione e travisamento delle prove nella dichiarazione di concorso in bancarotta fraudolenta patrimoniale per la vendita, da PIRFIN a ROEL, delle quote di NEW PLANT per €1.105.000,00; (ii) illegittimo diniego della sospensione condizionale della pena tenuto conto dei precedenti remoti/riabilitati e dell'attività riparativa (versamento di €100.000,00).

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato in toto il ricorso di Franco Mazzoni: ha ritenuto congrua e sufficiente la motivazione dei giudici di merito sulla qualifica di amministratore di fatto, sulla rilevanza penale delle condotte di distrazione e sulla natura depauperativa della iscrizione a perdita del credito, nonché sul diniego dell'attenuante per il risarcimento (la somma di €20.000 ritenuta modesta rispetto al danno). Il ricorso di Antonio Gallini Pirani è stato accolto solo nel punto relativo al diniego della sospensione condizionale della pena: la Cassazione ha ritenuto apodittica la motivazione del rigetto e ha annullato la sentenza limitatamente a tale punto, rinviando per nuovo esame ad altra Sezione della Corte d'appello di Bologna. Per il resto il ricorso di Gallini Pirani è stato respinto e le condanne confermate. Sono state imposte spese processuali a carico di Mazzoni.

Norme richiamate

  • art. 216 L.F. (Legge Fallimentare)

    La norma sul delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale è stata interpretata in combinato con la giurisprudenza: non è necessario che gli atti di distrazione abbiano un nesso causale diretto e immediato con la dichiarazione di fallimento, purché i fatti abbiano cagionato un depauperamento idoneo ad esporre a pericolo l'integrità patrimoniale della società e la garanzia dei creditori.

  • art. 2639 cod. civ. (amministratore di fatto)

    La qualificazione di amministratore di fatto può fondarsi su elementi sintomatici di inserimento organico e di esercizio di funzioni direttive (rapporti con dipendenti, fornitori, decisioni gestorie). Le dichiarazioni di dipendenti, se convergenti e corroborate da altri elementi, sono idonee a provare il ruolo gestionale di fatto.

  • artt. 40, 41, 42, 43 cod. pen.

    Richiamati in relazione ai principi generali sulla responsabilità penale (autonomia degli elementi soggettivi e oggettivi) e sulla partecipazione al reato; applicati per esaminare dol e concorso.

  • art. 62, n. 6 cod. pen. (attenuante per risarcimento del danno)

    Perché operi l'attenuante è richiesto l'integrale risarcimento del danno (non solo restituzione di somme indebitamente percepite) e il giudice di merito ha un ampio margine di valutazione sulla congruità del risarcimento; somme modeste rispetto al danno complessivo possono legittimare il diniego dell'attenuante.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Norma procedurale applicata nell'enunciazione dei motivi di ricorso in Cassazione (forma e numerazione dei motivi).

  • art. 3, comma 6, d.lgs. n. 8/2016

    Richiamato in relazione alla soglia di punibilità per omessi versamenti contributivi; la Corte ha indicato che in sede di riesame sulla sospensione condizionale dovrà valutare l'effettivo rilievo delle condanne presenti nel casellario, anche alla luce di tale soglia.

Massime di principio

  • La qualifica di "amministratore di fatto" può essere provata anche da dichiarazioni convergenti di dipendenti se corroborate da elementi oggettivi (es. assenza di effettivo esercizio degli amministratori formali, contatti per nomine), e tale accertamento è valutazione di fatto insindacabile in Cassazione se motivatamente supportato.
  • Nel reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale prefallimentare non è necessaria la prova di un nesso causale diretto tra l'atto distrattivo e la dichiarazione di fallimento: è sufficiente che l'atto abbia depauperato la società in modo idoneo a mettere in pericolo l'integrità del patrimonio e la garanzia dei creditori.
  • Operazioni contabili (iscrizioni a perdita) possono costituire condotte distrattive quando siano accompagnate da comportamenti concreti di rinuncia o mancato esercizio dei diritti (es. mancato esperimento di azioni di recupero) tali da determinare la dispersione del credito nell'attivo.
  • L'attenuante per il risarcimento (art. 62 n.6) richiede un'integrazione totale della posizione della parte lesa; pagamenti parziali o sommarî possono non essere ritenuti sufficienti e la valutazione della congruità spetta al giudice di merito.
  • La concessione della sospensione condizionale della pena richiede una motivazione prognostica non apodittica: il giudice deve valutare puntualmente i precedenti, la loro attualità e rilevanza, le eventuali riabilitazioni e il comportamento riparativo del condannato.
  • Le valutazioni di fatto svolte da giudici di merito su elementi probatori e onere motivazionale sono in linea di principio insindacabili in Cassazione se fondate su congrua e logica motivazione; i vizi configurabili devono emergere come vizio di diritto o palese illogicità.

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