Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33040/2024 del 22/08/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva confermato la misura cautelare per i capi 1 (associazione di stampo 'ndranghetista), 2 (incendio aggravato dalla mafiosità) e 9 (detenzione illegale di arma) e aveva annullato la misura per il capo 4, applicando arresti domiciliari per il capo 10. L'indagato, tramite quattro motivi, contestava: (1-2) la gravità indiziaria relativa all'associazione, rilevando che la decisione si fondava principalmente su una sentenza GUP pregressa e su una singola intercettazione e denunciando motivazione apparente e mera riproduzione della precedente ordinanza; (3) la carenza di gravità indiziaria rispetto al concorso nell'incendio dell'escavatore, poiché l'elemento contestato (consiglio di lasciare il telefono) sarebbe anteriore o comunque ininfluente rispetto al fatto materiale; (4) la mancata considerazione dell'elaborato tecnico difensivo che, a suo dire, dimostrerebbe l'erronea interpretazione di alcune intercettazioni riguardo alla detenzione dell'arma.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto infondati i motivi e ha confermato la correttezza della valutazione del Tribunale del riesame: la sentenza irrevocabile del GUP (18/06/2018), utilizzata ai sensi dell'art. 238-bis c.p.p., ha provato l'esistenza pregressa della cosca; le investigazioni successive (dichiarazioni di collaboratori, intercettazioni, incontri riservati, captazioni ambientali, pagamento delle spese legali, comunicazioni con detenuti) dimostrano la perdurante operatività del sodalizio e il ruolo apicale assunto da Abbruzzo (reggente). Sul capo 2, la Corte ha ritenuto probativa la condotta di suggerire di lasciare i cellulari, come elemento dimostrativo della consapevolezza e programmazione dell'atto estorsivo; sul capo 9 ha ritenuto non decisive le alternative interpretative difensive delle intercettazioni, essendo mancato il travisamento incontestabile della prova. Conseguentemente il provvedimento del riesame è stato confermato nei suoi esiti (annullamento della misura solo per il capo 4; conferma per gli altri capi e applicazione degli arresti domiciliari per il capo 10) e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 416-bis cod. pen.

    La norma è stata ritenuta applicabile alla cosca: la sentenza irrevocabile e le successive investigazioni hanno fornito indizi della sussistenza degli elementi costitutivi dell'associazione di tipo mafioso.

  • art. 238-bis cod. proc. pen.

    Consentita l'utilizzazione di sentenze irrevocabili per provare l'esistenza pregressa del sodalizio; il Tribunale del riesame ha fatto riferimento alla sentenza GUP 2018 per attestare la storicità della cosca.

  • art. 292, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    art. 292, comma 1, lett. c)

    Richiesto il necessario vaglio autonomo e motivato dei gravi indizi e delle esigenze cautelari: la Corte ha ritenuto che il Tribunale del riesame abbia svolto un'effettiva valutazione per ciascun capo, pur richiamando passaggi della precedente ordinanza.

  • art. 73, comma 4, TU Stupefacenti

    art. 73 comma 4 T.U. stupefacenti

    Richiamato come riferimento normativo per il capo 10, a cui è stata comunque applicata misura degli arresti domiciliari.

  • art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.

    art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.

    Norma procedurale richiamata per gli adempimenti della cancelleria dopo la decisione e per la liquidazione delle spese processuali.

Massime di principio

  • La sentenza irrevocabile di condanna o di applicazione della pena (o altre pronunce definitive) può essere utilizzata, ai sensi dell'art.238-bis c.p.p., per provare l'esistenza pregressa di un'associazione di tipo mafioso e costituire fondamento di gravità indiziaria in procedure successive.
  • Nelle ordinanze cautelari il richiamo a precedenti atti o provvedimenti non è di per sé illegittimo, purché il giudice compia per ciascuna contestazione un'effettiva e autonoma valutazione degli elementi decisivi, spiegandone la rilevanza ai fini della gravità indiziaria e delle esigenze cautelari (art.292 c.p.p.).
  • Intercettazioni, captazioni ambientali, incontri riservati, pagamenti di spese legali e dichiarazioni di collaboratori costituiscono elementi cumulativi che possono sorreggere la qualificazione dell'appartenenza e del ruolo in un sodalizio mafioso anche quando nessun singolo elemento sia decisivo da solo.
  • Condotte apparentemente 'accessorie' (es. suggerire di non usare telefoni) possono essere valutate come indizio significativo della partecipazione o della consapevolezza nella commissione di reati organizzati, se contestualizzate in un quadro indiziario coerente.
  • Le interpretazioni difensive delle intercettazioni possono essere valutate e superate dal giudice se ritenute decontestualizzate o incoerenti col tenore complessivo delle conversazioni; per impugnare tale valutazione in Cassazione è necessario dimostrare un travisamento della prova decisivo e incontestabile.
  • In sede di impugnazione cautelare la Corte controlla la logica e la completezza della motivazione più che la mera ripetizione di passaggi: la presenza di parti testuali identiche rispetto a provvedimenti precedenti non invalida l'atto se è evidente il confronto e la valutazione autonoma dei punti controversi.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.