Sentenza del 24/01/2020 n. 451 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Accertamento - Irpef - Accertamenti bancari - Verifiche conti correnti - Inversione onere della prova.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Accertamento IRPEF fondato su verifiche dei conti correnti bancari: l'ufficio ha ritenuto imponibili versamenti/introiti evidenziati dagli estratti conto non giustificati dal contribuente, procedendo ad aumento della base imponibile
La decisione
La Corte ha affermato che, ai sensi dell'art. 32 D.P.R. n. 600/73, i dati risultanti dai conti correnti costituiscono elementi idonei a fondare l'accertamento e determinano l'inversione dell'onere della prova a carico del contribuente. Quest'ultimo deve fornire una prova analitica, non generica, per ciascun versamento bancario, dimostrando che le somme non costituiscono reddito imponibile. La Corte ha precisato che l'onere è soddisfatto quando il contribuente dimostra compiutamente che i versamenti erano pagamenti di note spese mensili per trasferte lavorative; in tal caso l'accertamento sui medesimi importi viene escluso. Riferimento: Cass. Civ. n. 15857/16.
Norme richiamate
art. 32 D.P.R. n. 600/73
I dati e gli elementi risultanti dai conti correnti costituiscono presunzioni che legittimano l'accertamento e determinano l'inversione dell'onere della prova: spetta al contribuente fornire prova analitica che esclude la qualificazione come reddito imponibile.
Cass. Civ. n. 15857/2016
La giurisprudenza conferma che l'onere probatorio grava sul contribuente e richiede documentazione puntuale per ogni versamento; la produzione di note spese mensili comprovanti trasferte lavorative è idonea a scagionare i versamenti dall'assoggettamento a IRPEF.
Massime di principio
- Quando l'accertamento si fonda su risultanze di conti correnti, l'Amministrazione adempie all'onere probatorio e si inverte l'onere della prova a carico del contribuente.
- Il contribuente deve fornire prova analitica, per ciascun versamento contestato, non sufficiente una difesa generica o dichiarazioni vaghe.
- Documenti utili per il contribuente: note spese datate e firmate, giustificativi di trasferta, attestazioni del datore di lavoro, rimborsi formalizzati, contratti o accordi che prevedano le erogazioni e correlazione tra causale bancaria e documento giustificativo.
- Se il contribuente dimostra compiutamente che i versamenti sono rimborsi spese (es. note spese mensili per trasferte), l'accertamento è illegittimo e va annullato relativamente a quelle somme.
- In assenza di prova analitica, l'accertamento basato su movimenti bancari è destinato a permanere; pertanto è fondamentale conservare e produrre documentazione specifica in sede di contraddittorio o reclamo/ricorso.
- La strategia difensiva dovrebbe articolare la corrispondenza tra singolo versamento e singolo giustificativo (data, importo, causale), nonché eventuali attestazioni terze che confermino la natura non imponibile dei versamenti.
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