Sentenza n. 416/2026 - Brescia, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: delibera della Giunta comunale di approvazione del piano attuativo AUTR-P14 sub B
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato l'approvazione del piano attuativo relativo all'ambito AUTR-P14 sub B, di proprietà della controinteressata, sostenendo che la modifica del tracciato della viabilità e della conformazione dell'area verde di mitigazione avrebbe compromesso l'appetibilità commerciale e il valore degli immobili situati nell'ambito sub A. Con il primo motivo ha dedotto incompetenza della Giunta comunale, sostenendo che il piano attuativo si ponesse in variante rispetto al PGT e che, pertanto, avrebbe dovuto essere adottato e approvato dal Consiglio comunale ai sensi dell'art. 14, comma 5, l.r. 12/2005. In particolare, ha ritenuto vincolante la localizzazione dell'area destinata a servizi rappresentata nella tavola di PGT. Con il secondo motivo ha dedotto violazione e falsa applicazione dell'art. 33.14.4 delle NTA, sostenendo che la disposizione imponesse il mantenimento della specifica conformazione e localizzazione dell'area verde e che le misurazioni indicate negli elaborati di piano non consentissero di individuare una diversa superficie. Ha inoltre contestato la riduzione della fascia verde presso la porzione sud-est del proprio ambito. Con il terzo motivo ha dedotto l'inadeguatezza e l'incoerenza delle scelte viabilistiche, sostenendo che la strada interna già prevista per l'ambito sub A non fosse idonea a sostenere il traffico aggiuntivo derivante dall'ambito sub B e che il Comune non avesse adeguatamente istruito o motivato tale profilo.
La decisione
Il TAR ha respinto integralmente il ricorso. Ha interpretato l'art. 41 delle NTA nel senso che l'ubicazione delle aree destinate a servizi indicata nella planimetria del PGT ha carattere indicativo, mentre la superficie deve rispettare almeno la maggiore tra quella minima prevista dal Piano dei Servizi e quella risultante graficamente dagli elaborati di piano. Ha ritenuto che l'art. 33.14.4 delle NTA non derogasse a tale disciplina generale: l'espressione relativa allo standard graficamente indicato riguarda la quantità della superficie da cedere, non la sua esatta ubicazione o conformazione. Poiché l'area verde prevista dal piano attuativo misura 6.782 mq, a fronte dei 6.771 mq risultanti dalla tavola di PGT e dei 2.514,29 mq minimi indicati dal Piano dei Servizi, la prescrizione quantitativa è stata rispettata. La diversa forma dell'area non integra variante al PGT, poiché l'ubicazione è indicativa e l'area conserva la funzione di filtro tra zona residenziale e zona agricola. Ne consegue che la competenza all'approvazione spettava alla Giunta comunale e non al Consiglio. Il TAR ha inoltre escluso che la diversa conformazione della fascia verde fosse illogica o irragionevole: essa è più ampia nella parte dell'ambito della ricorrente in cui si trovano gli edifici e si restringe soprattutto in una porzione priva di costruzioni; la valutazione comunale rientra nell'ampia discrezionalità urbanistica e non è stata adeguatamente confutata. Quanto alla viabilità, il giudice ha rilevato che l'art. 15 delle NTA attribuisce carattere indicativo alle previsioni grafiche della viabilità, consentendone precisazioni, integrazioni e modifiche in sede di piano attuativo. Il Comune ha motivato in modo articolato la qualificazione della strada come viabilità interna di quartiere e non come strada primaria di scorrimento; la ricorrente si è limitata ad affermare il contrario senza specifica critica né adeguati elementi probatori. Anche l'asserita insufficienza della strada a sostenere il traffico aggiuntivo non è stata dimostrata, considerando il modesto incremento insediativo stimato in circa 63 abitanti e la presumibile distribuzione dei flussi verso la viabilità meridionale. Le spese sono state compensate tra tutte le parti in ragione della peculiarità della vicenda.
Norme richiamate
art. 14 l.r. 12/2005
La competenza della Giunta comunale è sufficiente per l'adozione e l'approvazione del piano attuativo conforme al PGT; la competenza del Consiglio comunale prevista dal comma 5 opera quando il piano costituisce variante.
art. 33.14.4 NTA del PGT
Lo standard indicato graficamente nelle tavole di piano deve essere obbligatoriamente ceduto gratuitamente per l’intera superficie indicata
La prescrizione impone la cessione dell'intera superficie quantitativamente indicata, ma non rende vincolante l'esatta localizzazione o conformazione grafica dell'area a servizi, in assenza di una deroga chiara alla disciplina generale.
art. 41 NTA del PGT
All’interno dei perimetri delle lottizzazioni convenzionate, l’ubicazione degli ambiti destinati a Servizi hanno, nella planimetria di P.G.T. un carattere indicativo
La localizzazione delle aree a servizi nelle planimetrie del PGT è indicativa; la superficie deve essere almeno pari alla dotazione minima del Piano dei Servizi o alla maggiore misura risultante graficamente dalle tavole di piano.
art. 15 NTA del PGT
le indicazioni relative alla viabilità di progetto o d'adeguamento indicate nelle tavole grafiche di piano hanno valore indicativo e possono essere precisate, integrate e modificate in sede di progetto esecutivo dell'opera o di piano urbanistico attuativo
Le previsioni grafiche della viabilità possono essere modificate in sede di piano attuativo, purché siano rispettate le fasce di arretramento e di rispetto stradale.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La causa è stata trattata nell'udienza di smaltimento secondo la disposizione richiamata.
Massime di principio
- Quando le norme tecniche di attuazione qualificano come indicativa l'ubicazione delle aree destinate a servizi, una diversa localizzazione o conformazione dell'area in sede di piano attuativo non costituisce variante urbanistica, purché sia rispettata la superficie minima prescritta e siano salvaguardate le funzioni urbanistiche essenziali dell'area.
- Una disposizione speciale che imponga la cessione gratuita dell'intera superficie graficamente indicata non deroga, in assenza di una formulazione chiara e univoca, alla regola generale secondo cui la planimetria ha carattere indicativo quanto all'ubicazione; l'espressione relativa alla superficie indicata riguarda la dimensione quantitativa dell'area.
- L'approvazione da parte della Giunta comunale di un piano attuativo è legittima quando il piano resta conforme al PGT e si limita a precisare o modificare elementi graficamente indicativi; la competenza consiliare per la variante non ricorre se non vi è modifica sostanziale delle prescrizioni urbanistiche vincolanti.
- Nella materia urbanistica la valutazione dell'idoneità di un'area verde a svolgere una funzione di mitigazione o di filtro tra zone residenziali e agricole appartiene alla discrezionalità dell'amministrazione e può essere censurata solo mediante la dimostrazione di manifesta illogicità, irragionevolezza o travisamento.
- Le previsioni grafiche della viabilità aventi carattere indicativo possono essere precisate, integrate o modificate dal piano attuativo. La contestazione della soluzione approvata richiede una critica specifica della motivazione amministrativa e la dimostrazione, mediante elementi concreti, dell'effettiva inadeguatezza del nuovo assetto viario.
- L'interesse a contestare una modifica urbanistica deve essere valutato in relazione al pregiudizio concreto e attuale: la riduzione di una fascia di rispetto in una porzione dell'ambito priva di edifici, compensata da un ampliamento della fascia presso le aree edificate, non dimostra di per sé una lesione dell'interesse del proprietario.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 23 mar 2026Sentenza n. 643/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 23 mar 2026Sentenza n. 644/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 23 mar 2026Sentenza n. 645/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 23 mar 2026Sentenza n. 646/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 23 mar 2026Sentenza n. 44/2026 - Trento, Sezione 1
- Sentenza · 23 mar 2026Sentenza n. 45/2026 - Trento, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →