Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16498/2025 del 02/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna per violazione di legge e vizi di motivazione la condanna fondata in gran parte sulle dichiarazioni rese dal testimone Kasmi. Si contesta che le nuove dichiarazioni rese in sede di rinnovazione fossero reticenti e non confermassero le precedenti accuse; si segnala l'assenza di riscontri individualizzanti per l'imputato e si chiedeva l'integrazione dell'istruttoria (in particolare una perizia fonica sulle intercettazioni) per identificare la voce ritenuta minacciosa.

La decisione

La Corte di legittimità ha rigettato il ricorso. È stata confermata la condanna per i delitti contestati (omicidi e reati connessi) come deciso in appello di rinvio, con parziale rideterminazione della pena (esclusione di alcune aggravanti e riduzione dell'ergastolo a 30 anni). La Cassazione ha ritenuto legittima la valutazione di attendibilità del testimone Kasmi operata dalla Corte territoriale, anche alla luce degli elementi sintomatici di intimidazione e della giurisprudenza sul valore delle ritrattazioni/reticenze; ha altresì ritenuto discrezionale e non obbligatoria la raccolta di ulteriori riscontri richiesti dalla difesa e non necessari secondo i giudici di merito.

Norme richiamate

  • art. 575 cod. pen.

    Richiamata come norma base per la contestazione dell'omicidio (utilizzata per l'accusa relativa all'uccisione di Ilir Haxhia)

  • art. 577 cod. pen.

    Norma richiamata tra le fattispecie contestate; utilizzata nell'ambito delle condotte violente e delle lesioni/omicidi contestati (interpretazione evincibile dal testo)

  • art. 411 cod. pen.

    Norma richiamata tra le contestazioni penali connesse all'ocultamento dei cadaveri (impiego come fattispecie contestata nel quadro del procedimento)

  • legge n. 497/2014, artt. 10, 12, 14

    Richiamata come riferimento normativo collegato alle aggravanti/particolari disposizioni applicabili al fatto; la Corte ha valutato l'esistenza di tali circostanze nella decisione di merito

  • art. 175, comma 2, cod. proc. pen.

    Riferito alla rimessione in termini dell'imputato contumace: la rimessione non invalida le prove già acquisite ma attribuisce all'imputato il diritto a chiedere la rinnovazione o riassunzione di prove, indicando i temi d'indagine da approfondire

  • art. 197-bis cod. proc. pen.

    Citato in relazione alle garanzie previste per l'audizione del testimone in sede di rinnovazione (modalità protette e garanzie procedurali per l'assunzione della testimonianza alla presenza dell'imputato)

  • art. 192, comma 3, cod. proc. pen.

    Riferito alla verifica dell'attendibilità del chiamante in correità; la Corte d'appello ha valutato se fosse necessario rinnovare anche le prove sulla attendibilità ai sensi di tale norma

Massime di principio

  • La rimessione in termini ai contumaci (art. 175 c.p.p.) non invalida le prove già raccolte: l'imputato ha diritto alla rinnovazione o riassunzione di prove ma le prove precedenti mantengono valore e possono concorrere al giudizio.
  • La reticenza o la ritrattazione di un testimone non esclude automaticamente l'attendibilità delle sue precedenti dichiarazioni; il giudice può comunque attribuire valore probatorio alle dichiarazioni originarie purché eserciti un controllo più incisivo sulla loro attendibilità.
  • Per ritenere che un testimone sia stato intimidito non è necessario produrre prova assoluta di minacce dirette: elementi sintomatici e circostanze concrete (anche emergenti dal dibattimento) possono legittimare la valutazione che la reticenza derivi da timore di ritorsioni.
  • La decisione di integrare l'istruttoria con accertamenti ulteriori (es. perizie foniche) è rimessa alla discrezionalità del giudice di merito; richieste generiche o non sorrette da specifica indicazione di rilevanza possono essere legittimamente rigettate.
  • Il giudice del rinvio ha il potere-dovere di delimitare l'ambito della rinnovazione istruttoria: le richieste di rinnovazione devono indicare i temi d'indagine in modo che il giudice ne possa valutare pertinenza e rilevanza.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.