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Sentenza

Sentenza n. 2183/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Seconda) n. 00870/2025, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202508042

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Sardegna, Sez. II, n. 870/2025, relativa alla procedura di gara identificata dal CIG B45EE58CE1

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa concorrente ha proposto appello contro la sentenza del TAR Sardegna. Nel corso del giudizio ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, poiché l’unico ulteriore concorrente rimasto in gara era stato escluso e le condizioni economiche della procedura erano divenute non più attuali e insostenibili. L’appellante ha inoltre rappresentato che, per tali ragioni, sarebbe risultata più conveniente la partecipazione a una nuova gara che il Comune avrebbe indetto all’esito del giudizio. Dal testo non emergono gli specifici motivi di censura formulati contro la sentenza di primo grado.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione dell’appellante e delle circostanze sopravvenute: l’esclusione dell’unico altro concorrente rimasto in gara e la non attualità delle condizioni economiche, tali da rendere preferibile la partecipazione a una nuova procedura. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti in considerazione del complessivo svolgimento della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso o dell’appello.

  • art. 38 c.p.a.

    Richiamato dal Collegio nell’ambito della disciplina processuale applicabile.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal Collegio nell’ambito della disciplina processuale applicabile.

Massime di principio

  • L’appello deve essere dichiarato improcedibile quando, per fatti sopravvenuti, la parte appellante dichiara e dimostra di non avere più un interesse attuale alla decisione, in quanto l’eventuale pronuncia non potrebbe più procurarle un’utilità concreta.
  • L’esclusione dell’unico ulteriore concorrente rimasto in gara e il venir meno dell’attualità o sostenibilità delle condizioni economiche della procedura possono integrare circostanze sopravvenute idonee a far venir meno l’interesse alla prosecuzione del giudizio di gara.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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