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Sentenza

Sentenza del 21/12/2022 n. 37372 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento per rettifica di classamento di 19 appartamenti (attribuzione di classi e rendite maggiori per 13 abitazioni in A/2 e 6 uffici in A/10). In sede di cassazione la ricorrente deduceva, tra gli altri profili, l'inammissibilità dell'appello proposto dall'Agenzia per tardiva/irregolare notifica dell'atto presso il domicilio eletto del difensore, dopo che lo studio professionale di quest'ultimo si era trasferito; denunciava inoltre carenza di specifici motivi dell'appello e vizi della motivazione di merito (valutazione della revisione dei parametri catastali e disconoscimento della perizia di parte).

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo relativo alla nullità/inefficacia della notificazione dell'appello (notifica eseguita al vecchio studio del difensore successivamente trasferito, senza che l'istante verificasse il nuovo recapito). Perciò ha dichiarato l'appello inammissibile, ha cassato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente al motivo accolto e ha reso definitiva la pronuncia di primo grado favorevole alla Fondazione. Ha condannato la controricorrente al rimborso delle spese di appello e di legittimità a favore della ricorrente nelle misure indicate.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 17

    La variazione del domicilio eletto è efficace verso le controparti costituite dal decimo giorno successivo alla notifica della denuncia di variazione; onere della parte che elegge domicilio di darne notizia per renderla opponibile.

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 12

    L'elezione di domicilio presso lo studio di un difensore ha la funzione di indicare la sede del procuratore; la scelta presso un difensore non esonera il notificante dall'accertare l'effettivo domicilio reale del procuratore se questo è stato trasferito.

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 38

    Norma richiamata nei motivi di ricorso in relazione al processo tributario e alle impugnazioni; la Corte però ha deciso il caso sulla base delle regole di notifica e domiciliazione applicabili.

  • Codice di procedura civile, art. 156

    La costituzione successiva della parte che non era stata validamente notificata non sana la carenza della notifica dell'atto di impugnazione quando la costituzione avvenga dopo il decorso del termine per l'impugnazione; non opera la sanatoria per raggiungimento dello scopo.

  • Codice di procedura civile, art. 291

    Non applicabile per trasformare omessa notifica in notifica nulla; distinzione tra notifica inesistente/omessa e notifica nulla quando la consegna è comunque avvenuta a persona con collegamento al destinatario.

  • Codice di procedura civile, art. 325

    Termini e modalità per la rinnovazione delle notificazioni non regolari; la Corte richiama l'onere del notificante di riattivare tempestivamente il processo notificatorio e i limiti temporali per farlo.

  • Codice di procedura civile, art. 382

    Se l'appello è inammissibile il processo non può proseguire e la sentenza di primo grado diviene definitiva (effetto di improseguibilità ex art. 382 c.p.c., comma 3).

  • Codice di procedura civile, art. 360

    Norma che disciplina i motivi di ricorso per cassazione (enumerazione delle ipotesi di violazione di legge), richiamata per inquadrare i motivi proposti.

  • Codice civile, art. 2697

    Regole sulla prova; nel caso la Corte ha rilevato che la prova della sola spedizione non è sufficiente a dimostrare l'effettiva notifica al domicilio corretto.

  • L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 3

    Norma citata nei motivi relativi alla motivazione degli atti amministrativi; la Corte però non ha affrontato nel merito tale censura, avendo accolto il motivo processuale.

Massime di principio

  • L'elezione di domicilio presso lo studio di un difensore non libera il notificante dall'onere di accertare che lo studio rimanga il domicilio effettivo: se il difensore ha trasferito lo studio la notifica al vecchio indirizzo può essere inefficace e determinare l'inammissibilità dell'impugnazione.
  • La prova della semplice spedizione o della sola ricevuta di invio non è in sé sufficiente a dimostrare la validità della notifica: occorre dimostrare che l'atto sia stato effettivamente recapitato al domicilio reale del destinatario o che questi abbia avuto conoscenza dell'atto.
  • Se l'atto di impugnazione non è validamente notificato entro il termine perentorio, l'impugnazione è inammissibile e il giudizio non può proseguire — la sentenza di primo grado diventa definitiva.
  • Nel caso la notifica sia andata a persona collegata al destinatario (es. collaboratore) e sia possibile provare la conoscenza dell'atto, la notifica può essere considerata nulla ma sanabile; viceversa l'omessa notifica è insanabile con la costituzione tardiva della controparte.
  • Al notificante grava un obbligo di diligenza: verificare gli albi professionali e gli strumenti pubblici utili per individuare l'attuale recapito del difensore, e, se la prima notifica fallisce, riattivare immediatamente il procedimento notificatorio nei termini di legge.
  • Quando il giudice di merito non decide sul profilo procedurale rilevante (es. trasferimento del domicilio del difensore), tale omissione può determinare la cassazione della decisione impugnata per violazione delle regole di notifica.

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