Decreto ministeriale n. 315 del 04/10/2022
Costituzione del Comitato di controllo analogo congiunto della Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.a. ai sensi dell'art. 5, comma 5 del d.lgs.vo 18 aprile n. 50
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto istituisce il Comitato per il Controllo Analogo della società in house "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A.", incaricato di supportare il Ministero nell’esercizio del controllo analogo congiunto con Regioni Lombardia e Veneto e Province autonome di Trento e Bolzano. Sono definite composizione, durata, modalità di funzionamento, supporto operativo, flussi informativi e obblighi della Società, inclusi relazione semestrale e piano aziendale pluriennale. Il provvedimento dà attuazione alla direttiva ministeriale n. 255/2022 e al quadro normativo speciale relativo ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026.
Istituzione del Comitato per il Controllo Analogo della Società "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A."
Istituzione del Comitato per il Controllo Analogo della Società "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A."
Il decreto istituisce il Comitato incaricato di supportare il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nell’esercizio del controllo analogo congiunto sulla società "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A.", in coordinamento con le Regioni Lombardia e Veneto e con le Province autonome di Trento e Bolzano. Il provvedimento dà attuazione al quadro normativo speciale previsto per la società destinata alla realizzazione delle attività connesse ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026, richiamando il decreto-legge 11 marzo 2020, n. 16, convertito dalla legge 8 maggio 2020, n. 31, il Codice dei contratti pubblici e il testo unico sulle società a partecipazione pubblica.
Base normativa e finalità del controllo
Il decreto richiama, quale presupposto, la disciplina che autorizza la costituzione della società, ne definisce la partecipazione pubblica e ne attribuisce la vigilanza al Ministero, in intesa con gli enti territoriali coinvolti. Viene valorizzata la qualificazione della società come soggetto in house, con applicazione delle regole sul controllo analogo congiunto previste dall’articolo 5, comma 5, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e dall’articolo 16 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175.
Il controllo è finalizzato a garantire il potere ministeriale di direzione, coordinamento e supervisione dell’attività della società, con particolare attenzione:
- al rispetto del programma delle attività affidate;
- alla sostenibilità economica delle attività;
- all’equilibrio di bilancio;
- all’efficientamento gestionale e al contenimento dei costi.
Istituzione e composizione del Comitato
Per svolgere il controllo analogo congiunto è istituito il Comitato per il Controllo Analogo della Società. Il Comitato è composto da tre membri:
- un membro con funzioni di Presidente, in rappresentanza del Ministero;
- due membri designati dalle Regioni Veneto e Lombardia e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, d’intesa fra loro.
I componenti non percepiscono alcun emolumento, indennità, gettone o compenso. Le eventuali spese di trasferta o missione restano a carico delle amministrazioni di appartenenza.
Durata dell’incarico e modalità di convocazione
I membri del Comitato restano in carica fino al 31 dicembre 2026 e non sono rinnovabili. Il Comitato si riunisce con cadenza non superiore a sei mesi, secondo il calendario stabilito dal Presidente, e comunque ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario.
Le sedute sono convocate dal Presidente con comunicazione contenente l’ordine del giorno:
- almeno dieci giorni prima della data fissata;
- almeno tre giorni prima nei casi d’urgenza.
Sono ammesse riunioni a distanza mediante strumenti idonei a garantire identificazione dei partecipanti, continuità della partecipazione, intervento in tempo reale e valutazione consapevole degli argomenti.
Sede, verbalizzazione e quorum deliberativo
Di regola il Comitato si riunisce presso la sede del Ministero; in caso di seduta a distanza, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente.
Ogni riunione deve essere oggetto di verbale sintetico, contenente:
- presenze;
- argomenti trattati;
- deliberazioni assunte;
- eventuali posizioni difformi.
Il Comitato è validamente costituito con la presenza di tutti e tre i componenti, considerandosi presenti anche coloro che partecipano da remoto. Le decisioni sono adottate a maggioranza dei presenti.
Poteri istruttori e supporto operativo
Il Comitato ha accesso ai dati, ai documenti e alle informazioni della Società necessari per l’esercizio delle sue funzioni. Può inoltre avvalersi delle strutture del Ministero per le attività istruttorie e per ogni altra esigenza funzionale al corretto svolgimento dei propri compiti.
Il raccordo operativo con il Ministero è assicurato dal Dipartimento per la programmazione strategica, i sistemi infrastrutturali, di trasporto a rete, informativi e statistici, che cura la maggior parte delle attività conseguenti al controllo esercitato dal Comitato.
Relazione semestrale della Società
La Società deve trasmettere al Comitato, con cadenza semestrale, una relazione sulle iniziative adottate in attuazione della Direttiva ministeriale n. 255/2022, con riferimento a:
- quadro di sintesi delle attività svolte;
- stato di avanzamento degli interventi da realizzare;
- rapporti di avvalimento con altre amministrazioni aggiudicatrici mediante convenzioni;
- aspetti organizzativi e gestionali.
La relazione è approvata dal Comitato entro sessanta giorni dalla presentazione. Decorso tale termine senza pronuncia, la relazione si intende automaticamente approvata.
Piano aziendale pluriennale
La Società trasmette al Comitato un piano aziendale pluriennale che evidenzi il fabbisogno di risorse umane, finanziarie e strumentali necessario al pieno ed effettivo funzionamento della Società, nei limiti delle previsioni dell’articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 16/2020.
Il Comitato approva il piano entro trenta giorni dalla ricezione; in mancanza, il piano si intende automaticamente approvato. Se sopravvengono circostanze che impediscono la realizzazione totale o parziale degli interventi di competenza, la Società deve darne immediata notizia al Comitato.
Obblighi della Società, trasparenza e anticorruzione
La Società è tenuta a comunicare al Comitato le date di convocazione dei propri organi e a trasmetterne i verbali. Deve inoltre fornire la massima collaborazione e tutti i dati, le informazioni e i documenti richiesti.
Qualora il Comitato rilevi omissioni, inadempienze o ritardi tali da compromettere il controllo analogo, deve informare l’ufficio competente del Ministero individuato dal decreto.
È inoltre previsto l’obbligo di osservare la normativa in materia di anticorruzione e trasparenza. Tramite il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, la Società deve segnalare eventuali disfunzioni nell’attuazione del proprio piano triennale e trasmettere la relazione annuale prevista dall’articolo 1, comma 14, della legge n. 190/2012.
Nomina dei componenti del Comitato
Dal momento dell’adozione del decreto e fino al 31 dicembre 2026 sono nominati:
- dott. Gianluca Traversa, con funzioni di Presidente;
- dott. Michele Pelloso, con funzioni di componente;
- dott. Antonello Turturiello, con funzioni di componente.
Disposizioni finali
Il decreto è trasmesso agli organi di controllo e pubblicato sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il decreto si fonda sul decreto-legge n. 16/2020, convertito dalla legge n. 31/2020, come successivamente modificato, nonché sul Codice dei contratti pubblici e sul testo unico in materia di società a partecipazione pubblica. La finalità è consentire l’esercizio del controllo analogo congiunto sulla società "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A.", quale società partecipata pubblica incaricata di svolgere le attività connesse ai Giochi Milano Cortina 2026.
Istituzione e composizione del Comitato
È istituito il Comitato per il Controllo Analogo della Società, composto da tre membri: un presidente designato dal Ministero e due componenti designati dalle Regioni Veneto e Lombardia e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, d’intesa fra loro. I componenti non percepiscono emolumenti, indennità, gettoni o compensi; eventuali spese di trasferta restano a carico delle amministrazioni di appartenenza.
Durata e funzionamento
I membri del Comitato restano in carica fino al 31 dicembre 2026 e non sono rinnovabili. Il Comitato si riunisce almeno ogni sei mesi, o più spesso se necessario; le convocazioni sono effettuate dal Presidente con preavviso di almeno dieci giorni, ridotti a tre in caso d’urgenza. Sono ammesse riunioni a distanza, con regole che garantiscano identificazione e partecipazione in tempo reale; il verbale deve indicare presenze, argomenti, deliberazioni e posizioni difformi, e le decisioni sono assunte a maggioranza dei presenti.
Poteri istruttori, relazioni e piano aziendale
Il Comitato ha accesso ai dati, documenti e informazioni della Società e può avvalersi delle strutture ministeriali per le attività istruttorie. La Società deve trasmettere una relazione semestrale sulle iniziative adottate, sullo stato di avanzamento degli interventi, sui rapporti di avvalimento e sugli aspetti organizzativi e gestionali; il Comitato la approva entro sessanta giorni, altrimenti si intende approvata. La Società trasmette inoltre un piano aziendale pluriennale con il fabbisogno di risorse umane, finanziarie e strumentali; il Comitato lo approva entro trenta giorni, con approvazione tacita in caso di inerzia.
Obblighi della Società e presidio di anticorruzione/trasparenza
La Società deve comunicare le convocazioni e trasmettere i verbali degli organi societari, informare immediatamente il Comitato se sopravvengono impedimenti alla realizzazione degli interventi, collaborare tempestivamente e rispettare gli adempimenti richiesti. In caso di omissioni, inadempienze o ritardi che compromettano il controllo, il Comitato informa l’ufficio ministeriale competente. È inoltre previsto un obbligo di presidio di anticorruzione e trasparenza, con segnalazione di disfunzioni e trasmissione della relazione annuale ex legge n. 190/2012.
Nomina dei componenti e pubblicazione
Dal decreto e fino al 31 dicembre 2026 sono nominati il dott. Gianluca Traversa come presidente, il dott. Michele Pelloso e il dott. Antonello Turturiello come componenti. Il decreto è trasmesso agli organi di controllo e pubblicato sul sito istituzionale del Ministero.
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