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Sentenza

Sentenza n. 2144/2026 - Catania, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600829

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: verbale della commissione di gara adottato in asserita esecuzione della sentenza del TAR Catania n. 214/2026, con conferma dell’attribuzione di zero punti per quattro sub-criteri dell’offerta tecnica

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per l’ottemperanza alla sentenza del TAR Catania n. 214/2026, che aveva annullato l’aggiudicazione di un appalto PNRR per la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori e aveva ordinato alla stazione appaltante di riesaminare nel merito le dichiarazioni relative ai sub-criteri C.2.1, C.2.2, C.2.3 e C.2.4, attribuendo il punteggio eventualmente spettante e rideterminando la graduatoria. La commissione, con il verbale successivo, ha nuovamente attribuito zero punti, sostenendo che la documentazione era stata presentata in allegati separati e oltre il limite dimensionale previsto dal disciplinare e che la sua valutazione avrebbe attribuito alla ricorrente un vantaggio competitivo. La ricorrente ha dedotto la violazione e l’elusione del giudicato, nonché l’illogicità della nuova determinazione, osservando che la sentenza aveva già escluso, per difetto di prova concreta, l’esistenza di un vantaggio competitivo e che le dichiarazioni contenevano soltanto poche righe con indicazioni numeriche relative alle migliorie offerte.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza e ha dichiarato inefficace il verbale della commissione, ritenendolo adottato in violazione della sentenza da eseguire. Il giudicato aveva imposto una nuova valutazione nel merito delle dichiarazioni relative ai quattro sub-criteri, con attribuzione del punteggio eventualmente spettante e conseguente rideterminazione della graduatoria; non lasciava quindi all’amministrazione un margine per reiterare lo stralcio della documentazione sulla base della medesima clausola del disciplinare, neppure mediante una motivazione più articolata. Il riferimento al presunto vantaggio competitivo era già stato esaminato e respinto nella sentenza ottemperanda, in assenza di prova concreta. Inoltre, la stessa commissione aveva riconosciuto che le dichiarazioni avrebbero potuto essere inserite nelle due pagine ancora disponibili della relazione unica e che consistevano in poche righe di indicazioni percentuali, sicché non avevano sottratto spazio all’illustrazione degli altri criteri discrezionali. Il giudice ha ordinato alla stazione appaltante e alla commissione di eseguire la sentenza entro venti giorni, procedendo alla valutazione sostanziale delle dichiarazioni, all’attribuzione del punteggio eventualmente spettante e alla rideterminazione della graduatoria. Per l’ulteriore inadempimento è stato nominato un commissario ad acta, da insediare e operare nel successivo termine di quaranta giorni. Le spese, pari a 3.800 euro oltre accessori se dovuti, sono state poste a carico della parte soccombente.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. b, c.p.a.

    ...la sentenza ... è, dunque, suscettibile di ottemperanza...

    La sentenza di primo grado immediatamente esecutiva può essere oggetto di giudizio di ottemperanza, anche nella parte contenente l’ordine di riedizione dell’attività amministrativa.

  • art. 114, comma 4, c.p.a.

    ...si chiede, pertanto, che, ai sensi dell’art. 114, comma 4, c.p.a., il Tribunale determini specificamente le modalità esecutive...

    Nel giudizio di ottemperanza il giudice può determinare le modalità di esecuzione, dichiarare inefficaci gli atti adottati in violazione o elusione del giudicato e nominare un commissario ad acta.

  • art. 1 d.lgs. 36/2023

    ...con il nuovo principio del risultato...

    Il principio del risultato impedisce di privilegiare un formalismo privo di incidenza sostanziale sulla selezione della migliore offerta.

  • art. 97 Cost.

    ...principi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa...

    L’interpretazione delle regole di gara deve essere compatibile con imparzialità e buon andamento e non può condurre a una sanzione sostanzialmente espulsiva non giustificata da un concreto pregiudizio concorrenziale.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il giudicato impone una specifica riedizione del potere amministrativo mediante esame nel merito di determinati elementi dell’offerta, l’amministrazione non può eludere tale vincolo reiterando la medesima esclusione o il medesimo stralcio già censurato, anche se sorretto da una motivazione più ampia.
  • Il giudicato formatosi sull’illegittimità dello stralcio di parti dell’offerta tecnica per il superamento di limiti dimensionali preclude alla stazione appaltante di fondare nuovamente lo stralcio sul presunto vantaggio competitivo quando tale vantaggio sia già stato esaminato e ritenuto privo di prova concreta.
  • La violazione dei limiti dimensionali dell’offerta tecnica non consente automaticamente di omettere la valutazione di elementi sostanziali dell’offerta: l’eventuale alterazione della par condicio deve essere dimostrata in concreto e non può essere presunta dalla mera presentazione di allegati separati.
  • Quando la documentazione eccedente contiene indicazioni sintetiche che avrebbero potuto essere inserite nello spazio residuo della relazione senza incidere sull’illustrazione degli altri criteri, l’omessa valutazione costituisce violazione dell’ordine giudiziale di riesame nel merito e può comportare l’inefficacia dell’atto elusivo.
  • Il giudice dell’ottemperanza può dichiarare inefficace l’atto amministrativo adottato in violazione del giudicato, ordinare le specifiche attività necessarie per l’esecuzione e nominare un commissario ad acta per l’ulteriore inadempimento.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contrattoGiudizio di ottemperanza
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieCriteri di aggiudicazione e punteggi
IstitutiEffetto conformativo e riedizione del potereOttemperanza e commissario ad actaPrincipio di legalità e tipicitàConcorrenza ed evidenza pubblica

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