Sentenza n. 11220/2026 - Roma, Sezione 5Q
per la declaratoria, previa tutela cautelare, dell’obbligo di provvedere, con un provvedimento espresso, relativamente al silenzio inadempimento serbato dall’Ambasciata d’Italia di Islamabad, con riferimento alla domanda di attivazione della procedura di rilascio di visto di ingresso per motivi di lavoro subordinato stagionale in favore del cittadino pakistano -OMISSIS- e conseguente alla trasmissione di nulla osta n. -OMISSIS- da parte dello Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di Lucca.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento dell'Ambasciata d'Italia a Islamabad sulla richiesta di attivazione della procedura per il rilascio di un visto di ingresso per lavoro subordinato stagionale, conseguente alla trasmissione del nulla osta dello Sportello Unico per l'Immigrazione
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a. per ottenere la declaratoria dell'illegittimità del silenzio serbato dall'Ambasciata d'Italia a Islamabad sulla richiesta di attivazione del procedimento di rilascio del visto di ingresso per lavoro subordinato stagionale, nonché l'ordine di concludere il procedimento con un provvedimento espresso. Il silenzio si è protratto oltre il termine previsto per la conclusione del procedimento, nonostante l'esistenza di un nulla osta trasmesso dallo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura di Lucca. L'Amministrazione, costituitasi in giudizio, ha dedotto l'avvenuta fissazione di un appuntamento presso la sede diplomatica, senza tuttavia dimostrare la conclusione del procedimento.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso avverso il silenzio, ritenendo sussistenti sia l'obbligo dell'Amministrazione di provvedere sia l'inerzia oltre il termine procedimentale. La fissazione dell'appuntamento non è stata considerata sufficiente a far venir meno l'obbligo di concludere il procedimento, poiché permaneva la necessità di lavorare la domanda di visto e adottare un provvedimento espresso. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l'Ambasciata d'Italia a Islamabad sono stati condannati a concludere il procedimento entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Le spese di lite sono state compensate, in considerazione dell'elevato numero di richieste gravante sulla sede diplomatica, delle sopravvenienze normative e della complessità dell'iter procedimentale.
Norme richiamate
art. 117 c.p.a.
Disciplina il ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione; il giudice può accertare l'illegittimità dell'inerzia e ordinare la conclusione del procedimento.
art. 60 c.p.a.
Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza semplificata, previa audizione delle parti.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Ha costituito il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati quale ulteriore fondamento della tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- La fissazione di un appuntamento presso una sede diplomatica non esaurisce l'obbligo di provvedere sulla domanda di visto quando il procedimento non sia stato concluso con l'adozione di un provvedimento espresso.
- Il ricorso avverso il silenzio è accoglibile quando l'amministrazione, pur essendo obbligata a concludere il procedimento, abbia lasciato decorrere il termine previsto senza adottare una decisione espressa.
- In presenza di un silenzio-inadempimento sulla domanda di visto, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione competente di concludere il procedimento entro un termine assegnato, senza sostituirsi ad essa nella valutazione spettante.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 18 giu 2026Sentenza n. 1346/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 18 giu 2026Sentenza n. 1347/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 18 giu 2026Sentenza n. 1348/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 18 giu 2026Sentenza n. 1350/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 18 giu 2026Sentenza n. 1351/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 18 giu 2026Sentenza n. 258/2026 - Trieste, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →