Sentenza n. 1813/2026 - Salerno, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inadempimento dell’Amministrazione all’obbligo di eseguire la sentenza del Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il beneficio della Carta del docente per l’anno scolastico 2021/2022
Esito
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso per l’ottemperanza alla sentenza n. 2518/2024 del Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, pubblicata il 20 dicembre 2024, notificata all’Amministrazione l’8 gennaio 2025 e passata in giudicato il 7 febbraio 2025. La sentenza aveva riconosciuto il diritto al beneficio economico della Carta del docente per l’anno scolastico 2021/2022 e condannato il Ministero ad attribuire un voucher di € 500,00, oltre agli interessi legali dalla data in cui il credito era divenuto esigibile sino all’effettiva attribuzione. Dedotto il perdurante inadempimento, il ricorrente ha chiesto l’ordine di esecuzione, la fissazione di un termine, la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia e una penalità di mora per il ritardo.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché nel corso del giudizio l’Amministrazione ha dato esecuzione al titolo: il 18 dicembre 2025 ha accreditato un voucher Carta del docente di € 500,00 per l’anno scolastico 2021/2022. Non è stato quindi necessario pronunciarsi sulle richieste di commissario ad acta e penalità di mora. Le spese sono state compensate per metà, valorizzando l’adempimento intervenuto in corso di causa; per la restante metà, in applicazione della soccombenza virtuale dell’Amministrazione, il Ministero è stato condannato a pagare € 400,00 per compensi, oltre IVA e CPA se dovute, spese forfettarie del 15% e rimborso del contributo unificato se versato. È stata disposta la distrazione delle spese in favore del difensore antistatario.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Visto l’art. 114 cod. proc. amm.;
La disposizione individua il rito dell’ottemperanza azionato; la sentenza, tuttavia, non ne sviluppa un’interpretazione specifica e definisce il giudizio per l’avvenuta esecuzione del titolo nelle more.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, l’esecuzione integrale del giudicato da parte dell’Amministrazione, intervenuta nelle more del processo, giustifica la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.
- L’adempimento dell’Amministrazione intervenuto durante il giudizio può essere valorizzato nella regolazione delle spese, compensandole in parte e ponendo la quota residua a carico dell’Amministrazione secondo la soccombenza virtuale.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 23 ott 2026Sentenza n. 16774/2026 - Roma, Sezione 4
- Sentenza · 23 ott 2026Sentenza n. 5927/2026 - Napoli, Sezione 8
- Sentenza · 23 ott 2026Sentenza n. 5928/2026 - Napoli, Sezione 8
- Sentenza · 23 ott 2026Sentenza n. 5929/2026 - Napoli, Sezione 8
- Sentenza · 23 ott 2026Sentenza n. 5930/2026 - Napoli, Sezione 8
- Sentenza · 23 ott 2026Sentenza n. 2025/2026 - Torino, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →