Cassazione Penale, Sentenza n. 8330/2024 del 27/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 3/11/2023 del Tribunale del riesame di Genova che aveva rigettato l'istanza di dissequestro di un dipinto (olio su tela) sottoposto a sequestro preventivo ex art.321 c.p.p. Il ricorrente contestava: la configurabilità del reato di illecito trasferimento/esportazione di beni culturali (ex art.174 d.lgs. 42/2004, ora art.518 undecies c.p.), la presunta falsità dell'attestato di libera circolazione e la sua rilevanza causale, la sussistenza del fumus per i reati di riciclaggio (art.648 bis c.p.) e autoriciclaggio (art.648 ter c.p.), l'asserita estraneità personale di Barni ai reati presupposti e il difetto di giurisdizione italiana per fatti in parte commessi all'estero.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Ha confermato la correttezza della motivazione del Tribunale del riesame nel ritenere il fumus dei reati contestati: illecito trasferimento/esportazione di beni culturali (art.518 undecies c.p.), falso relativo all'attestato di libera circolazione, riciclaggio (art.648 bis c.p.) e autoriciclaggio (art.648 ter c.p.) per i passaggi fittizi/trasferimenti del dipinto tra società riconducibili agli indagati. Ha altresì ritenuto sussistente la giurisdizione italiana. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 321 c.p.p.
Norma che disciplina il sequestro preventivo; il sequestro del dipinto è stato disposto ex art.321 c.p.p. e ritenuto legittimo in relazione ai reati ipotizzati
art. 174 d.lgs. 42/2004 (abrogato) / art. 518 undecies c.p.
La Corte ha affermato la continuità normativa tra l'abrogato art.174 e l'attuale art.518 undecies c.p. e ha ritenuto punibile il trasferimento/esportazione di beni culturali senza attestato di libera circolazione; il giudice penale può valutare la legittimità degli atti amministrativi presupposti salvo che non vi sia stata pronuncia amministrativa irrevocabile
art. 479 c.p.
Riferimento ai reati relativi al falso nell'ambito dei documenti (richiamato nel quadro dei reati connessi all'attestato di libera circolazione); la Corte ha ritenuto che le false dichiarazioni sul valore e provenienza concorrono a fondare il fumus del reato
art. 483 c.p.
Richiamato quale fattispecie connessa al falso documentale in tema di attestati legati alla libera circolazione dei beni culturali; la Corte ha ritenuto sussistente il fumus con riferimento alla falsità dell'attestato
art. 648 bis c.p. (riciclaggio)
"ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza delittuosa"
La Corte ribadisce che il riciclaggio comprende un ampio spettro di condotte volte ad ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa, non richiedendo necessariamente la trasformazione materiale del bene; trasferimenti fittizi tra società riconducibili agli indagati possono costituire fumus di riciclaggio
art. 648 ter c.p. (autoriciclaggio)
Richiamato in relazione all'impiego di beni di provenienza illecita in attività economiche; il Tribunale aveva ipotizzato autoriciclaggio, ma la Corte ha osservato che anche in mancanza di concorso nel reato presupposto possono sussistere reati di riciclaggio/ricettazione ove il bene sia stato acquistato tramite la società rappresentata dal ricorrente
art. 518-bis e seguenti c.p.
La Corte ha sottolineato che le norme sulla tutela del patrimonio artistico si applicano anche quando il fatto è commesso all'estero, e che la giurisdizione italiana è operante se parte delle condotte si è svolta in Italia
Massime di principio
- Il giudice penale può sindacare la legittimità di atti amministrativi che costituiscono il presupposto di un reato, salvo che tale questione sia già stata decisa in modo irrevocabile dall'autorità amministrativa o dal giudice amministrativo
- La falsità o l'irregolarità di un "attestato di libera circolazione" può costituire elemento di fumus per reati connessi all'esportazione illecita di beni culturali se emergono false dichiarazioni su valore e provenienza
- Il reato di riciclaggio (art.648 bis c.p.) ha portata ampia: rientrano anche operazioni che non modificano materialmente il bene ma che possono ostacolare l'identificazione della sua provenienza (es. trasferimenti fittizi tra soggetti/enti riconducibili agli stessi autori)
- La giurisdizione italiana sussiste quando anche una parte, seppur minima, della condotta criminosa si sia svolta in Italia, specialmente nei reati frazionati o plurifasici
- Nel procedimento cautelare reale il sindacato in Cassazione è limitato ai vizi di legge o a motivazioni talmente carenti da risultare inintelligibili; perciò è difficile ottenere il riesame in Cassazione se il giudice di merito ha motivato compiutamente
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 27 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 8306/2024 del 27/02/2024
- Sentenza penale · 27 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 8307/2024 del 27/02/2024
- Sentenza penale · 27 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 8310/2024 del 27/02/2024
- Sentenza penale · 27 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 8311/2024 del 27/02/2024
- Sentenza penale · 27 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 8313/2024 del 27/02/2024
- Sentenza penale · 27 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 8314/2024 del 27/02/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →