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Sentenza

Sentenza del 11/05/2015 n. 847 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana

Ici - Agevolazioni ed esenzioni - Coniugi ciascuno proprietario di un immobile ove risiede - Ambedue gli immobili costituiscono l'abitazione principale di ciascun coniuge e possono usufruire delle relative agevolazioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato accolto a favore del contribuente, riconoscendo che entrambi gli immobili possono beneficiare delle agevolazioni ICI previste per l’abitazione principale, purché ciascun coniuge abbia nell’immobile la propria residenza e dimora abituale. La pretesa del Comune di limitare l’agevolazione a una sola abitazione del nucleo familiare è stata quindi disattesa.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava l’applicazione delle agevolazioni ICI per l’abitazione principale quando ciascun coniuge possiede un immobile distinto e risiede stabilmente in quello di sua proprietà. Il Comune sosteneva, in sostanza, che l’agevolazione potesse spettare soltanto a un’unica abitazione riferibile al nucleo familiare. La decisione ha invece ritenuto che nessuna norma imponesse ai coniugi di vivere nella stessa abitazione, nello stesso Comune o persino nella stessa Nazione. Pertanto, ciascun immobile può costituire l’abitazione principale del rispettivo proprietario, se vi sono residenza e dimora abituale effettive.

Norme richiamate

  • Disciplina ICI dell’abitazione principale

    L’agevolazione è collegata all’immobile nel quale il proprietario risiede e dimora abitualmente. In presenza di coniugi che vivono stabilmente in immobili diversi, ciascun immobile può assumere la natura di abitazione principale del rispettivo coniuge.

  • Norme civilistiche sulla residenza e sulla convivenza coniugale

    Non emerge un obbligo generale per i coniugi di fissare la residenza nella stessa abitazione, nello stesso Comune o nello stesso Stato; la diversa residenza può quindi essere effettiva e compatibile con il riconoscimento dell’agevolazione fiscale.

Massime di principio

  • Per valutare l’agevolazione sull’abitazione principale occorre verificare concretamente residenza anagrafica e dimora abituale del proprietario nell’immobile, non limitarsi alla situazione complessiva del nucleo familiare.
  • La proprietà di immobili distinti da parte di coniugi non impedisce automaticamente che entrambi fruiscano dell’agevolazione, se ciascuno occupa stabilmente il proprio immobile.
  • La diversa residenza dei coniugi deve essere reale e documentabile; una separazione meramente formale o finalizzata a ottenere il beneficio può essere contestata dall’amministrazione.
  • In controversie analoghe è essenziale distinguere tra il requisito personale del proprietario e la presunzione secondo cui la famiglia debba necessariamente avere una sola abitazione principale.

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