Cassazione Penale, Sentenza n. 27177/2025 del 24/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Zagami impugna la sentenza che lo ha condannato per danneggiamento (artt. 110, 635, comma 2, n.1, in relazione all'art. 625, n.7 c.p.), deducendo: 1) violazione di legge per l'omessa declaratoria di improcedibilità per difetto di querela, alla luce delle modifiche legislative (d.lgs. 31/2024) che avrebbero reso procedibile a querela talune ipotesi di danneggiamento; 2) omessa e contraddittoria motivazione in ordine alla qualificazione della “res” danneggiata (se rientrante nelle fattispecie rese procedibili a querela) e violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza (art. 521, comma 2 c.p.p.); 3) mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), stante la natura del reato contro il patrimonio.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto i primi due motivi infondati: la Corte d'appello ha motivato adeguatamente che l'oggetto danneggiato (la corona d'alloro posta dal Comune di Pescara in commemorazione delle vittime delle Foibe) aveva funzione simbolica e commemorativa e quindi rientrava nella categoria delle cose destinate a "pubblica reverenza", che restano procedibili d'ufficio e non ricomprese, secondo la lettura della Corte, nella procedibilità a querela introdotta per talune ipotesi dall'art. 635. Ha inoltre escluso la violazione del principio di correlazione, poiché la contestazione e la sentenza hanno un nucleo comune e l'imputato ha potuto difendersi sulla circostanza aggravante. Il terzo motivo è stato dichiarato inammissibile per aspecificità, non avendo la difesa confutato la motivazione sulla gravità del fatto che ha escluso l'applicazione dell'art. 131-bis. Il ricorrente è stato altresì condannato al pagamento delle spese.
Norme richiamate
Codice penale, art. 625, comma 1, n. 7
La circostanza aggravante riguarda le cose aventi funzione di culto, devozione o pubblica reverenza; tali cose si considerano colpite da offensività che investe la sfera pubblicistica e giustifica la procedibilità d'ufficio
Codice penale, art. 635 (comma primo e comma secondo, n.1)
Norma sul danneggiamento; le modifiche legislative hanno limitato la procedibilità d'ufficio per talune ipotesi (alcune rese procedibili a querela), ma tale estensione non comprende nel caso le cose destinate a pubblica reverenza
Codice di procedura penale, art. 521, comma 2
Principio di correlazione tra imputazione e sentenza: la Corte ricorda che non c'è violazione se l'imputato ha potuto conoscere e difendersi sull'oggetto dell'accusa e non vi è una trasformazione radicale dei fatti contestati
Codice penale, art. 131-bis
Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte di merito ha valutato la gravità complessiva e l'entità dell'offesa e ha escluso la sussistenza della tenuità, motivazione ritenuta congrua dalla Cassazione
Decreto legislativo 19 marzo 2024, n. 31 (art. 1, comma 1, lett. b)
Ha esteso la procedibilità a querela ai casi del secondo comma dell'art. 635, n.1, 'limitatamente ai fatti commessi su cose esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede'; la Corte rileva che ciò non investe tutte le ipotesi previste dall'art. 625 n.7 (es. pubblica reverenza)
Decreto legislativo 150/2022 (art. 2, comma 2, lett. n)
Precedente intervento che aveva reso procedibile a querela l'ipotesi di danneggiamento prevista dal comma primo dell'art. 635, lasciando salve alcune eccezioni; richiamato per ricostruire l'evoluzione normativa della procedibilità
Giurisprudenza di legittimità richiamata (Sez. U. e altre sezioni)
Principi interpretativi sulla natura delle circostanze aggravanti e sul principio di correlazione tra imputazione e sentenza: è necessario che la contestazione permetta all'imputato di conoscere l'oggetto dell'accusa in modo effettivo
Massime di principio
- Quando il legislatore modifica la procedibilità di un reato, occorre valutare con precisione la portata testuale della norma: la procedibilità a querela può riguardare solo alcune sotto-ipotesi contemplate dalla norma e lasciare altre procedibili d'ufficio.
- La qualificazione della "res" danneggiata (es. destinata alla pubblica fede, utilità, servizio o reverenza) è centrale per determinare il regime di procedibilità; la funzione pubblicistica o commemorativa può giustificare la procedibilità d'ufficio anche dopo riforme che ampliano la procedibilità a querela in altre ipotesi.
- Il principio di correlazione tra imputazione e sentenza non si viola con ogni diverso dettaglio qualificatorio: occorre una trasformazione radicale degli elementi essenziali dei fatti tale da impedire concretamente alla difesa di comprendere l'accusa.
- Per ottenere l'applicazione dell'art. 131-bis (particolare tenuità), la difesa deve confrontarsi specificamente con la valutazione motivata del giudice sulla gravità e sulle conseguenze dell'offesa; argomentazioni generiche o aspecifiche rischiano di essere dichiarate inammissibili.
- In casi di danni a oggetti con valore simbolico o commemorativo, i giudici tendono a valorizzare la funzione pubblicistica dell'oggetto nel valutare la gravità del fatto e il regime di procedibilità.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 24 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 27292/2025 del 24/07/2025
- Sentenza penale · 24 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 27295/2025 del 24/07/2025
- Sentenza penale · 24 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 27300/2025 del 24/07/2025
- Sentenza penale · 24 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 27061/2025 del 24/07/2025
- Sentenza penale · 24 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 27062/2025 del 24/07/2025
- Sentenza penale · 24 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 27064/2025 del 24/07/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →