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Sentenza

Sentenza n. 1027/2026 - Bari, Sezione 1

per l'annullamento a) del provvedimento n. -OMISSIS- (All.1) e notificato in data 06/11/2025, con il quale, il Comando Generale della Guardia di Finanza, ha espresso il diniego all'istanza di trasferimento temporaneo ex art 33, comma 5, della legge 104/92 presentata dalla ricorrente in data 26/03/2025 al protocollo n.-OMISSIS- (ALL. 2); b) nonché di tutti gli atti e provvedimenti, preordinati, collegati, connessi e consequenziali.

Giustizia amministrativa202502094

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di assegnazione temporanea ex art. 33, comma 5, della legge n. 104/1992

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (militare)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, già assegnata temporaneamente in altra sede ai sensi dell'art. 42-bis del d.lgs. n. 151/2001 e già fruitrice di permessi ex art. 33, comma 3, della legge n. 104/1992, aveva chiesto l'assegnazione temporanea presso reparti più vicini alla residenza del padre, riconosciuto in condizione di handicap grave, deducendo l'assenza di familiari concretamente idonei a prestargli assistenza. L'Amministrazione ha respinto l'istanza ritenendo indisponibili posti nel ruolo interessato, ravvisando inoltre una possibile incompatibilità ambientale per una delle sedi richieste e ritenendo che il genitore potesse essere assistito dalla moglie e da altri familiari. La ricorrente ha dedotto: violazione e falsa applicazione dell'art. 33, comma 5, della legge n. 104/1992; difetto di istruttoria e motivazione; genericità, irragionevolezza e mancato bilanciamento degli interessi; travisamento dei fatti per l'estensione alle altre sedi della presunta incompatibilità riferita a una sola sede; disparità di trattamento; violazione delle disposizioni interne del Comando Generale sulla valutazione di reparti viciniori; violazione degli artt. 32 e 33 Cost.; eccesso di potere per sviamento, ingiustizia manifesta e omessa considerazione delle condizioni di salute, lavorative e personali degli altri familiari.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il diniego. In primo luogo ha ritenuto assolutamente generica l'affermazione sull'assenza di disponibilità organiche, poiché l'Amministrazione non aveva indicato l'organico teorico, la forza effettiva e le concrete esigenze dei singoli comandi o reparti richiesti. La relazione amministrativa non poteva integrare postumamente la motivazione del provvedimento; inoltre, con riferimento a una delle sedi, un precedente trasferimento disposto prima del diniego dimostrava la correlativa vacanza e disponibilità di un posto nel ruolo interessato. Il giudice ha poi rilevato, in aggiunta, l'inadeguatezza della motivazione quanto alla valutazione degli altri familiari, esaminati in astratto e non alla luce della loro concreta capacità di prestare assistenza, considerate le condizioni di salute della coniuge del disabile, le patologie della figlia, la residenza all'estero del figlio e gli impegni lavorativi del coniuge della ricorrente. L'annullamento è stato disposto con salvezza degli ulteriori provvedimenti dell'Amministrazione conformi all'effetto conformativo della sentenza. Le Autorità statali sono state condannate alle spese, liquidate in euro 1.500, oltre accessori, nonché al rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 33, comma 5, l. 104/1992

    La domanda di assegnazione temporanea per assistere un familiare con handicap grave richiede una valutazione amministrativa concreta e motivata della disponibilità organica, delle esigenze organizzative e della situazione assistenziale del disabile.

  • art. 33, comma 3, l. 104/1992

    La fruizione dei permessi assistenziali è richiamata quale elemento del quadro fattuale della domanda, senza che il giudice ne faccia oggetto di autonoma decisione.

  • art. 42-bis d.lgs. 151/2001

    La precedente assegnazione temporanea della ricorrente è richiamata come antecedente fattuale, senza specifica interpretazione normativa nella decisione.

  • art. 32 Cost.

    È richiamato dalla ricorrente in relazione alla tutela della salute, ma la sentenza decide sulla base dei vizi di genericità, difetto di istruttoria e motivazione.

Massime di principio

  • Nel decidere su una richiesta di assegnazione temporanea ex art. 33, comma 5, della legge n. 104/1992, l'amministrazione non può limitarsi ad affermare genericamente l'assenza di disponibilità organiche: deve indicare, in modo verificabile, i dati relativi all'organico e alle esigenze dei reparti o delle sedi richieste, così da dimostrare l'effettiva impossibilità dell'assegnazione.
  • La motivazione del diniego non può essere integrata postumamente mediante una relazione amministrativa successiva; gli elementi giustificativi essenziali devono risultare dal provvedimento impugnato, salvo i limiti previsti dalla legge.
  • La valutazione delle esigenze organizzative e dell'eventuale incompatibilità ambientale deve essere riferita specificamente alle singole sedi richieste; una ragione ostativa relativa a un reparto non può essere automaticamente estesa ad altri reparti senza autonoma istruttoria e motivazione.
  • Nel bilanciamento tra esigenze organizzative e diritto all'assistenza del familiare con handicap grave, l'amministrazione deve valutare concretamente, e non in astratto, la capacità degli altri familiari di prestare assistenza, considerando le loro condizioni di salute, residenza, attività lavorativa e gli effettivi rapporti familiari.

Come è indicizzato

MaterieTrasferimenti e impiegoMotivazione del provvedimento
RamiForze armate e forze di poliziaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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