Cassazione Penale, Sentenza n. 51280/2023 del 21/12/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di sostituzione della misura degli arresti domiciliari applicata al ricorrente per il reato di usura. Il ricorrente deduceva violazione di legge e vizio di motivazione in ordine all'attualità e concretezza delle esigenze cautelari, sostenendo come elemento nuovo che aveva offerto alla vittima (accettante) la somma simbolica di 500 euro per tenere conto della perdita definitiva del capitale.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato manifestamente infondato/inammissibile. La Corte ha ritenuto valida la motivazione del precedente provvedimento richiamato dal Tribunale, sottolineando che il pericolo di reiterazione del reato sussisteva perché il ricorrente aveva eletto l'attività delittuosa quale modello di vita e sostentamento, confermato anche dai precedenti penali. La corte ha considerato l'elemento nuovo (la offerta di 500 euro) insufficiente a far venire meno il rischio di recidiva, che è stato ritenuto indipendente dalla condotta verso il singolo debitore. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.
Massime di principio
- La mera offerta di una somma risarcitoria al singolo danneggiato, specie se simbolica, non è di per sé idonea a eliminare le esigenze cautelari se sussiste un concreto pericolo di reiterazione del reato.
- Nel giudizio cautelare si valutano il profilo soggettivo e il modus operandi del soggetto: la scelta dell'attività delittuosa come modello di vita e precedenti penali rafforzano la necessità cautelare anche se il comportamento verso un singolo creditore appare conciliativo.
- Per ottenere la sostituzione di una misura cautelare occorre dimostrare, con elementi concreti e attuali, la cessazione o l'attenuazione delle esigenze cautelari; elementi generici o episodici vengono usualmente ritenuti insufficienti.
- In sede di cassazione il ricorso può essere dichiarato manifestamente infondato se la motivazione del giudice del merito risulta logico-giuridicamente coerente e il motivo dedotto non incide sulla valutazione delle esigenze cautelari.
- La presenza di precedenti per reati analoghi o per reati contro il patrimonio è elemento fortemente valutato nella determinazione del pericolo di recidiva e può prevalere su atti di riparazione parziale verso singoli danneggiati.
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