Sentenza n. 6634/2026 - Roma, Sezione 1T
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che il rilascio del permesso di soggiorno richiesto aveva soddisfatto la pretesa sostanziale azionata mediante il ricorso avverso il silenzio. Le spese di giudizio sono state compensate per giusti motivi, in ragione della definizione in rito della controversia.
Atto impugnato: silenzio serbato dalla Questura di Roma sull’istanza di conversione del permesso di soggiorno da protezione speciale a motivi di lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (ministero e questura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha proposto, ai sensi dell’art. 117 c.p.a., un’azione avverso il silenzio della Questura di Roma sull’istanza di conversione del permesso di soggiorno per protezione speciale in permesso per motivi di lavoro subordinato, presentata il 6 febbraio 2024. Nel corso del giudizio l’Amministrazione ha comunicato la conclusione del procedimento, con validazione dell’istanza e rilascio del permesso di soggiorno richiesto. Il ricorrente ha quindi dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio.
Norme richiamate
art. 117 c.p.a.
si chiede, ai sensi dell’art. 117 cod. proc. amm., che si dichiari l’illegittimità del silenzio serbato dalla Questura di Roma
La disposizione è stata richiamata quale fondamento dell’azione avverso il silenzio della pubblica amministrazione.
art. 73, comma 3, c.p.a.
previo avviso alle parti ex art. 73, comma 3, cod. proc. amm., della possibile improcedibilità del ricorso avverso il silenzio per sopravvenuta carenza di interesse
Il giudice ha dato avviso alle parti della possibile definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse.
Massime di principio
- Il ricorso avverso il silenzio della pubblica amministrazione diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione conclude il procedimento e adotta il provvedimento richiesto, soddisfacendo la pretesa sostanziale del ricorrente.
- Il rilascio, durante il giudizio sul silenzio, del titolo amministrativo richiesto determina il venir meno dell’interesse concreto e attuale alla decisione sull’illegittimità dell’inerzia, anche quando il ricorrente dichiari espressamente di non avere più interesse al ricorso.
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